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calandra o punteruolo del riso

Calandra o punteruolo del riso (Sitophilus Oryzae)

Riconoscimento: Ha dimensioni di 2-4 mm e colore bruno; il capo è allungato a formare un rostro all’estremità del quale si trova l’apparato boccale; il pronoto è densamente inciso da punti ellittici.

Cenni biologici: Ampiamente distribuita, è una specie tendenzialmente termofila.
La femmina durante la sua vita da adulto riesce a deporre un numero variabile di uova, da 150 a più di 400, ma in particolari condizioni ambientali può arrivare anche fino a 600.
Con il rostro scava nel substrato alimentare una nicchia nella quale rilascia un singolo uovo per poi ricoprire il foro con saliva, materiale eroso e secreto delle ghiandole annesse all’apparato genitale.

Danni: Si tratta di uno dei maggiori infestanti di cereali in granella e paste alimentari secche; in più attacca manioca, legumi e castagne essiccate, ghiande, ecc.
I danni sono provocati principalmente dalla larva all’interno del substrato infestato, ma anche l’adulto si ciba intaccando la derrata. E’ un infestante presente anche in pastifici e depositi di stoccaggio della pasta confezionata.

Prevenzione: Nei molini la prevenzione va attuata principalmente mediante un accurato controllo delle materie prime, oltre alla pulizia e alla disinfestazione dei sili vuoti per il loro stoccaggio.
Nel caso di pastifici quasi sempre è da escludere il suo arrivo con le semole; di basilare importanza sono la pulizia e la rimozione di detriti alimentari, sopratutto se accumulati in punti poco accessibili e all’interno di macchinari.
La capacità di spostarsi in volo fa aumentare la possibilità di diffusione delle sue infestazioni, sopratutto nel caso dei pastifici e dei magazzini di pasta.

Fonte: Gli animali infestanti in molini e pastifici e la loro gestionePasquale Trematerra / Paolo Gentile – Chiriotti Editori