Febbre West Nile, il virus delle zanzare in Italia: sintomi e rischi

febbre west nile

A Modena un uomo di 75 anni è ricoverato a causa di una infezione da virus West Nile nel reparto di Neurologia di Carpi. Le condizioni dell’anziano però sono in netto miglioramento.
La stessa Asl di Modena, che aveva dato la notizia, ha invitato i cittadini a non abbassare la guardia contro le zanzare, contrastando in questo modo la diffusione dei virus legati alle punture di questo insetto. Nel caso del Wnv il veicolo del virus è purtroppo la zanzara comune.

La febbre West Nile è una malattia provocata dal Wnv, un virus della famiglia dei Flaviviridae (di cui fa parte la cosiddetta “febbre gialla”). La prima volta è stato isolato nel 1937 in Uganda e iniziò a diffondersi in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e infine America.
I “serbatoi” del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare, le cui punture sono il mezzo principale di trasmissione. Altri mezzi di trasmissione molto rari possono essere:

• l’impianto di organi
• la trasfusione di sangue
• la trasmissione in gravidanza madre-feto

Nel momento in cui si viene punti da una zanzara infetta il periodo d’incubazione varia tra 2 e 14 giorni, fino al massimo a 21 giorni nei soggetti con immunodeficienza.

Fonte: articolo pubblicato sul sito money.it – qui è possibile leggere l’articolo originale