Le prime cimici dei letti esistevano già all’epoca dei dinosauri

evoluzione cimici dei letti

Un team internazionale di entomologi ha analizzato il dna di oltre 30 specie di cimici per ricostruirne la storia evolutiva, scoprendo con sorpresa che i primi esemplari potrebbero risalire all’epoca dei dinosauri. E anche che periodicamente qualche specie si adatta perfettamente a nutrirsi di sangue umano.

l team guidato dall’esperto di cimici del letto Klaus Reinhardt (tanto appassionato da aver pubblicato dei saggi sull’argomento usando come fonti anche elementi culturali come le leggende locali) è riuscito a trovare anche un fossile di 100 milioni di anni. Calcolando poi il tasso di mutazione, i ricercatori hanno stimato la comparsa delle prime cimici sul pianeta, che risalirebbe a 115 milioni di anni fa – ben prima di quanto si pensasse. Non solo, l’insetto ancestrale sarebbe stato esso stesso un emofago, ossia si nutriva di sangue. Chissà, magari proprio quello dei dinosauri.

Non possiamo sapere quale sia stata la prima vittima delle antiche cimici succhia-sangue. Sta di fatto che a un certo punto questi insetti si sono adattati a nutrirsi a scapito dei mammiferi, pipistrelli in primis ma anche dell’essere umano. Mettendo a posto i pezzi del puzzle evolutivo, gli autori dello studio sono arrivati alla conclusione che le specie che oggi si nutrono di sangue umano abbiano acquisito questa abitudine indipendentemente (e non, come si pensava prima, da un antenato comune). Ciò significa che questi insetti sanno adattarsi con rapidità ai cambiamenti mutando le loro abitudini e diventando più resistenti (ai pesticidi per esempio).

Fonte: articolo pubblicato sul sito wired.it – qui è possibile leggere l’articolo originale