Derattizzazione: perché il fai da te non è mai consigliato

derattizzazione fai da te

I topi sono animali gregari, che amano vivere nelle vicinanze delle fonti di cibo disponibili sul territorio. Solitamente sono più presenti vicino a zone in cui sono presenti rifiuti o derrate alimentari no ben sorvegliate. Ci sono specie di topi più diffuse in campagna: sono di piccole dimensioni e difficili da vedere; nelle città invece sono presenti topi di dimensioni maggiori, che vivono all’interno delle reti di tubature delle fognature. Nelle abitazioni e nei locali commerciali solitamente sono topi di dimensioni ridotte quelli più diffusi, ma non sempre è così: dove è disponibile del cibo facilmente raggiungibile i topi arrivano rapidamente.

Quanto il singolo privato cittadino decide di debellare i topi o i ratti dall’immobile in cui vive utilizza i prodotti disponibili in commercio. Si tratta in genere di trappole meccaniche, o di esche avvelenate. Questi prodotti, per uso comune, in genere consentono di uccidere un minimo numero di individui, cosa che può portare a pensare di aver sconfitto l’animale infestante. In genere dopo poche settimane l’infestazione si ripresenta, proprio per il fatto che i topi hanno scelto un luogo in cui trovano facilmente del cibo. Il professionista come primo passo si occupa non solo di posizionare delle trappole o delle esche (per altro di tipo professionale), ma anche di individuare l’entità dell’infestazione.

Si deve anche considerare poi che gli interventi di derattizzazione devono prolungarsi nel tempo, con regolari valutazioni dell’eventuale ritorno degli animali. Questo soprattutto all’interno di stabilimenti o di laboratori dove sono presenti materie prime che possono risultare interessanti per il ratto. Dopo aver debellato gli animali è importante mantenere attivo un sistema di monitoraggio, che permette di prevenire qualsiasi ulteriore infestazione.

Fonte: articolo pubblicato sul sito primapress.it – qui è possibile leggere l’articolo originale