Con il riscaldamento globale le zanzare tropicali aumenteranno il rischio di epidemie

zanzare tropicali

Entro il 2080 oltre un miliardo di persone nel mondo saranno esposte per la prima volta alle malattie trasmesse dalle zanzare tropicali Aedes aegypti eAedes albopictus, gli insetti responsabili della trasmissione di febbre gialla, dengue, Zika e chikungunya. È un’altra delle spiacevoli conseguenze del surriscaldamento globale causato dall’emissione di gas serra.

A rivelarlo è uno studio, condotto da un team di ricercatori guidati da Sadie J. Ryan dell’University of Florida e Colin J. Carlson della Georgetown University negli Stati Uniti. La ricerca è stata pubblicata su Plos Neglected Tropical Diseases.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ae. aegyptie Ae. albopictus sono tra le zanzare invasive più pericolose e causano milioni di morti ogni anno. Aedes albopictus, meglio conosciuta come zanzara tigre, è una specie originaria delle foreste tropicali dell’Asia sudorientale, ma si è diffusa a livello globale grazie ad attività umane, come il commercio internazionale di pneumatici usati e di piante ornamentali. Questa specie può trasmettere i virus Chikungunya e dengue, ed è considerata un vettore potenziale del virus Zika.

Aedes aegypti (la cosiddetta “zanzara della febbre gialla”) è originaria dell’Africa ed è stata trasportata passivamente con il traffico marittimo in tutte le regioni tropicali e subtropicali, mentre non riesce a sopravvivere alle temperature invernali delle zone temperate. È vettore dei virus mortali della dengue, della chikungunya, della febbre gialla e della malattia Zika. Le due zanzare sono estremamente sensibili ai cambiamenti climatici e ambientali, in particolare a variazioni di temperatura e umidità.

Fonte: articolo pubblicato sul sito galileonet.it – qui è possibile leggere l’articolo originale