Vespa velutina, “cavallo di Troia” hi-tech per annientare l’aggressivo calabrone alieno

vespa velutina

Trasformare una vespa velutina in una sorta di Cavallo di Troia tecnologico per individuare il nido da cui proviene ed eliminarlo sistematicamente.

È questa la fantasiosa ma efficace strategia alla base del progetto “Life StopVespa”, messo a punto per debellare la minaccia dell’aggressivo calabrone asiatico (Vespa velutina).

La tecnica del “Cavallo di Troia” è stata sviluppata dai ricercatori Marco Porporato e Simone Lioy del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, che hanno collaborato a stretto contatto con Riccardo Maggiora e Daniele Milanesio del Dipartimento di Elettronica del Politecnico torinese. Ma come funziona esattamente?

Gli scienziati devono innanzitutto catturare con un retino un esemplare della specie incriminata, dopo aver portato in laboratorio l’esemplare, gli viene applicata, grazie alla colla per interventi odontoiatrici, una microscopica antenna sul prosoma (il “dorso” del calabrone), e poi lo rimettono in natura nello stesso punto in cui è stato catturato. La micro-antenna funziona come un trasponder e invia il segnale a un radar armonico, che in pratica riesce a tenere traccia degli spostamenti del calabrone in modo non dissimile da sofisticati sistemi GPS installati nei radiocollari per il monitoraggio della fauna selvatica. Seguendone gli spostamenti dell’esemplare liberato i ricercatori possono determinare le esatte coordinate del nido da cui proviene e intervenire per l’eliminazione.

Fonte: articolo pubblicato sul sito scienze.fanpage.it – qui è possibile leggere l’articolo originale