Come prevenire i danni da tarli a mobili e strutture in legno

tarli del legno

I maggiori fattori di rischio per la conservazione del legno sono l’esposizione alle intemperie e soprattutto all’umidità, con conseguente proliferazione di funghi e muffe, e ovviamente gli attacchi degli insetti xilofagi come tarli del legno o termiti.

Il tarlo è la tipologia di insetti del legno più diffusa in Italia; precisamente, sono le larve di varie specie di coleotteri che si nutrono delle fibre del legno. 

Tra queste riconosciamo:
• i tarli del legno cerambici o capricorni delle case;
• i tarli anobidi o tarli comuni del legno;
• lo Xestobium rufovillosum, detto anche grande tarlo o orologio della morte;
• i lictidi (Lyctus brunneus).

Il ciclo vitale di un tarlo si compone di varie fasi.

• Le femmine adulte depongono le uova nelle cavità del legno non trattato come vecchie gallerie preesistenti, fori di chiodi, giunzioni tra i pezzi o fessure da ritiro.
• Dopo la schiusa le larve cominciano a nutrirsi di cellulosa scavando lunghe e tortuose gallerie: è in questa fase che si producono i danni maggiori. Una volta cresciuti, le tarme del legno si accoppiano depondendo ancora una volta le uova.

Generalmente il tarlo causa danni di modesta entità, cioè tali da non mettere a repentaglio la sicurezza statica di un elemento strutturale, ma una grave infestazione può ugualmente diminuire sensibilmente la sezione resistente di una trave o una capriata: è quindi importante riconoscere i sintomi di un attacco per adottate le contromisure adeguate.

Principali metodi di disinfestazione e protezione dai tarli

I trattamenti antitarlo hanno la duplice funzione di bonificare i manufatti con infestazioni in atto uccidendo gli insetti, le larve e le uova, e successivamente di proteggere il legno da nuovi attacchi creando un ambiente ostile agli insetti xilofagi.

Quali sono i trattamenti antitarlo?

• trattamento con aria calda;
• trattamento con sottrazione dell’ossigeno (anossia);
• trattamento con riscaldamento a microonde;
• trattamento con impregnazione di prodotti biocidi.

Per individuare il trattamento più idoneo occorre tenere conto delle caratteristiche dell’oggetto (forma, dimensioni, stato di conservazione), identificare la specie coinvolta e stimare la gravità dell’infestazione. Il riconoscimento della specie viene generalmente eseguito a vista da personale specializzato, mentre la gravità dell’attacco è rilevabile con apposite indagini diagnostiche preliminari.

Fonte: articolo pubblicato sul sito lavorincasa.it – qui è possibile leggere l’articolo originale