Gli insetti stanno sparendo: in soli 10 anni specie ridotte di un terzo in praterie e foreste

sparizione insetti

In soli dieci anni il numero di specie di insetti nelle foreste e nelle praterie tedesche si è ridotto di oltre un terzo. Si tratta di un dato impressionante, che mette in luce quanto è diventata drammatica la situazione per questi piccoli ma fondamentali organismi, alla base della catena alimentare e dell’impollinazione di moltissime piante (di interesse commerciale e non). La riduzione più preoccupante si è verificata nei pressi delle fattorie, dove si trova la maggiore concentrazione di campi coltivati: in questi specifici luoghi, tra il 2008 e il 2017 l’abbondanza di insetti è crollata del 78 percento, mentre la biomassa complessiva di artropodi è diminuita del 67 percento. La situazione sembra essere dunque molto più drammatica di quanto stimato in precedenza, benché la tendenza sia in linea con quella di altri studi che ci stanno avvisando della cosiddetta “apocalisse” che coinvolge gli insetti.

Un declino su tale scala per un periodo di soli 10 anni è stata una sorpresa completa per noi: è spaventoso, ma si adatta al quadro presentato in un numero crescente di studi”, ha dichiarato il professor Weisser. “Prima della nostra indagine, non era chiaro se e fino a che punto anche le foreste fossero colpite dal declino degli insetti”, gli ha fatto eco l’autore principale della ricerca Sebastian Seibold. Per quanto concerne le praterie, il principale nemico individuato dagli scienziati è l’agricoltura, tra sfruttamento eccessivo del suolo e utilizzo dei pesticidi, nocivi per i parassiti ma anche per le specie non infestanti (non a caso recentemente l’Unione Europea ha recentemente messo al bando il neonicotinoide thiacloprid, ritenuto rischioso per le api).

Fonte: articolo pubblicato sul sito scienze.fanpage.it – qui è possibile leggere l’articolo originale