Senza api e altri insetti impollinatori 1/3 delle piante da fiore non produrrebbe semi

scomparsa insetti impollinatori

Uno studio internazionale guidato dai ricercatori della Stellenbosch University lancia l’allarme: l’estinzione degli insetti impollinatori potrebbe compromettere gravemente gli ecosistemi naturali e accelerare la perdita della biodiversità. La metà di tutte le piante da fiore presenti al mondo (circa 175.000 specie) dipende infatti esclusivamente dagli animali impollinatori per la riproduzione e, quindi, per la sopravvivenza: senza l’azione di questi animali, la morte di queste piante non è difficile da immaginare.

Si tratta del primo studio che ha come obiettivo quello di fornire una stima globale dell’importanza degli impollinatori per le piante negli ecosistemi naturali: finora, infatti, non si era compreso appieno il ruolo degli animali impollinatori all’interno degli ecosistemi e la loro importanza vitale per la difesa della biodiversità. Esistono in natura piante dette autofertili, ovvero in grado di autofecondarsi e produrre alcuni semi anche senza l’ausilio degli impollinatori, ma anche per queste specie il contributo degli animali è fondamentale.

A causa dell’assenza degli animali impollinatori, alcune specie di piante selvatiche si sono addirittura estinte, e ciò ha provocato un depauperamento degli ecosistemi: meno impollinatori in azione significa meno piante, e ciò può voler dire scarsezza di cibo per molte specie animali e anche per l’uomo. 

Fonte: articolo pubblicato sul sito greenme.it – qui è possibile leggere l’articolo originale