Termiti del legno: rimedi naturali per eliminarle

rimedi naturali contro termiti del legno

Insetti e parassiti possono rappresentare una seria minaccia per i mobili in legno della casa: l’azione di termiti e tarli, ad esempio, può in breve tempo distruggere anche le componenti della casa più preziose. Ospiti insidiosi, e spesso difficili da identificare, questi insetti agiscono in colonie molto numerose, nutrendosi proprio del legno.

Le termiti vivono in gruppi sociali molto affollati e si caratterizzano per un comportamento estremamente famelico, tanto che possono alimentarsi di legno per gran parte della loro esistenza. Gli isotteri presentano infatti una solidissima mandibola, che permette loro di frantumare il legno senza sforzo: da questo traggono le sostanze nutritive, poi distribuite con il resto della colonia anche un processo oro-orale o oro-anale chiamato trofallassi. A oggi, le termiti rappresentano una delle cause principali della perdita di legna nel mondo: circa un terzo di quella prodotta ogni anno.

Per riconoscere quale specie abbia attaccato il legno, è sufficiente controllarne la superficie: i tarli scavano delle gallerie visibili dall’esterno come piccoli fori, mentre le termiti sono più insidiose, poiché distruggono il legno dall’interno. Ancora, i tarli tendono a essere rumorosi – producono un ticchettio riconoscibile – mentre gli isotteri sono solitamente silenziosi.

Notare una singola termite non è però condizione sufficiente per accertare un’infestazione, anche perché tendono a muoversi in sciami numerosi. È quindi necessario condurre delle verifiche, predisponendo in varie zone della casa un semplice ma efficace strumento: del cartoncino inumidito. Gli isotteri amano molto la cellulosa e il cartone rappresenta un’alternativa più appetibile del legno, poiché più morbido e facile da sminuzzare: se dopo qualche giorno il cartoncino risulterà ricolmo di esemplari, è molto probabile che l’infestazione sia in atto.

Fonte: articolo pubblicato sul sito greenstyle.it – qui è possibile leggere l’articolo originale