Allarme acari tra mobili e scaffali: attenti alle punture dello Sclerodermus

punture acari dei tarli

Piccolo ma fastidioso, con il suo pungiglione è in grado di provocare pruriti e dermatiti, che se non curati possono proseguire anche parecchi giorni, fino a due settimane. Certo finché non punge è visto con una discreta benevolenza: tanto utile nella lotta quotidiana ai tarli che anche la comunità scientifica lo riconosce (informalmente) come “l’amico degli antiquari”.

Fa parte della famiglia degli acari, nello specifico è lo Sclerodermus domesticus Klug: sembra una formica (volante), misura dai 2 ai 5 millimetri, uccide i fastidiosi (e pericolosi) tarli deponendo uova al loro interno. Sarebbe un compagno di stanza perfetto, lo Sclerodermus, se si limitasse a questo: e invece, come detto, punge anche l’uomo e gli animali.

Gli esperti raccomandano la massima attenzione, ma allo stesso tempo rassicurano: gli acari come i tarli vanno a “cicli”, e superato questo non si esclude una lunga pausa, senza punture.

Fonte: articolo pubblicato sul sito bresciatoday.it – qui è possibile leggere l’articolo originale