Come proteggere foreste e frutteti dagli insetti invasivi, una nuova guida della Fao

proteggere frutteti da insetti

Il controllo biologico classico offre un approccio testato, economico e privo di pesticidi per combattere falene, vespe e cocciniglie.

Le infestazioni di insetti danneggiano ogni anno circa 35 milioni di ettari di foreste, con conseguenze particolarmente catastrofiche quando specie non native arrivano in ecosistemi dove non incontrano nemici naturali. E l’impatto di questo fenomeno aumenta con il crescere del commercio internazionale e gli effetti dei cambiamenti climatici.
Fortunatamente negli ultimi decenni, la comunità internazionale ha accumulato una notevole conoscenza su come controllare le infestazioni utilizzando metodi biologici. L’introduzione di nemici naturali dallo stesso paese d’origine delle specie invasive si è dimostrato uno strumento efficace nel combattere la loro diffusione».

La nuova guida della Fao “Guide to the classical biological control of insect pests in planted and natural forests” presenta in modo chiaro e coinciso le informazioni necessarie ad aiutare i gestori delle foreste dei Paesi in via di sviluppo a progettare programmi efficaci di controllo delle infestazioni.

La guida Fao, che è stata presentata durante la sesta edizione della Settimana Forestale del Mediterraneo in Libano, offre un’ampia scelta di casi studio che vanno dal coleottero rinoceronte del cocco – che divora le palme del cocco e dell’olio di palma nel Pacifico, al grande coleottero dell’abete rosso migrato dalla Siberia all’Europa occidentale, all’ortezia, un insetto onnivoro che, arrivato sull’isola di Sant’Elena sperduta nell’Atlantico meridionale, ha fatto strage degli alberi di Asteraceae autoctoni, e a diversi altri patogeni che colpiscono le piante di eucalipto.

Fonte: articolo pubblicato sul sito greenreport.it – qui è possibile leggere l’articolo originale