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zecca estiva dei cani

Zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus)

Focolaio dell’infestazione: E’ il cane (più raramente il gatto) anche se non vive all’interno dell’appartamento.

Diffusione ambientale: E’ una zecca in grado di effettuare lunghi spostamenti orizzontali e, dunque, di portarsi attivamente dal giardino, o da limitrofe zone boschive, dentro casa. Il cane infestato può, inoltre, grattandosi, distaccare in casa alcune zecche femmine in grado di ovodeporre. Ciò darà luogo alla diffusione ambientale di migliaia di larve di questa zecca.

Biologia: E’ una zecca a tre ospiti frequentissima nei cani nel periodo estivo. E’ ematofaga come tutte le zecche, ma non è specie specifica, ciò significa che appetisce vari ospiti, tra cui anche l’uomo. Dalle uova deposte nel terreno, in genere alcune migliaia, fuoriescono delle larve, che si attaccano al primo ospite che incontrano (topi, ricci, rettili, ecc.); mutano poi in nifne ed attaccano altri ospiti; infine, si trasformano in adulti, i quali infesteranno grandi animali, tra cui anche il cane. Le femmine succhiano il sangue del proprio ospite fino a diventare grosse come un fagiolo e quindi si lasciano cadere sul terreno, dove depongono le uova e poi muoiono.

Ruolo patogeno: L’infestazione da zecca determina l’insorgenza di dermatiti, gonfiore, prurito, ulcerazioni nel sito di puntura. La loro saliva è tossica e può provocare seri disturbi sistemici. R. sanguineus, in particolare, può trasmettere Rickettsia conori, agente della febbre esantematica mediterranea ed alcuni virus patogeni.

Fonte: Dr. Mario Principato, entomologo e acarologo dell’Università di Perugia.