Dal cellulare alla spugna, i 10 oggetti ricettacolo di batteri

oggetti ricettacolo di batteri

Sono tanti infatti gli oggetti della vita quotidiana che in apparenza sembrano puliti, ma in realtà sono un vero e proprio ricettacolo di germi. Il sito belga ‘PassionSanté.be’, ha stilato una lista dei dieci oggetti più sporchi: dallo smartphone al telecomando, allo spazzolino da denti fino al phon asciugacapelli.

Ai primi posti c’è la tastiera del computer o del tablet, dove si annidano batteri fino a 400 volte in più rispetto all’asse del Wc. E non va meglio per il mouse. I minuscoli resti di cibo e i batteri presenti sulle nostre mani creano un ambiente molto poco ‘sano’, per cui bisogna fare pulizia di frequente e lavarsi regolarmente le mani, e certamente dopo essere andati in bagno. A seguire i telefoni cellulari, ‘nidi’ di batteri, sempre a contatto con mani e viso. Sullo schermo del nostro smartphone si depositano oltre 100 volte più germi della tavoletta del water.

Altra ‘brutta notizia’ riguarda i vestiti: il lavaggio in lavatrice non garantisce di sbarazzarsi completamente dei microbi. Gli abiti vengono puliti, la maggior parte dei germi eliminata, ma può restare dell’acqua nel cestello della lavatrice, dove i batteri albergano comodamente. Se serve quindi è utile farlo bene asciugare e in ogni caso lasciare lo sportello aperto in modo da eliminare l’umidità. Altro posto preferito: il forno classico o quello a microonde, dove i resti di cibo rappresentano terreno fertile per i batteri.

Fonte: articolo pubblicato sul sito today.it – qui è possibile leggere l’articolo originale