Misure di contrasto della proliferazione delle zanzare, i comportamenti da adottare

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Le raccomandazioni generali alla cittadinanza sono di evitare comportamenti che negli spazi pubblici e privati possano determinare la raccolta di acqua piovana e di acqua stagnante, curando la manutenzione delle pertinenze degli edifici, di balconi e contenitori esterni di qualunque tipologia, degli orti e dei giardini, dei cantieri, di piscine, fontane, tombini e scarichi fognari.

Norme specifiche sono dettate per gli amministratori di condominio, che devono comunicare eventuali trattamenti contro le larve di zanzara e le modalità della loro attuazione, per i gestori di depositi di pneumatici, per i proprietari e i responsabili di attività di rottamazione e di stoccaggio di materiali di recupero e di smaltimento dei rifiuti e per i gestori di allevamenti equini ed avicoli, che sono tenuti ad adottare provvedimenti che evitino la formazione di raccolte di acqua e ad attivare specifiche azioni di disinfestazione.

La mancata osservanza delle disposizioni constatata nella loro attività di vigilanza e controllo dalla Polizia Municipale, dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL Umbria n.1-Servizio Controllo Organismi Infestanti e da ogni altro agente o ufficiale di polizia giudiziaria abilitato, sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 25 e 500 euro.

Fonte: articolo pubblicato sul sito altotevereoggi.it – qui è possibile leggere l’articolo originale