Insetti e grilli nel menu delle feste? 4 italiani su 10 sarebbero disposti

insetti e grilli nel menu

4 italiani su 10 si dimostrano aperti all’assaggio e 7 su 10 credono che un’alimentazione a base di insetti potrebbe avere degli effetti benefici e nutrienti sul nostro organismo.
L’unica preoccupazione per il 73% degli intervistati è per le norme igieniche e sanitarie di produzione di questi alimenti.

Dall’indagine è emerso che oltre il 40% degli italiani ritiene che gli insetti possano essere uno dei cibi del futuro e sono in particolare i giovani tra i 18 e i 34 anni a dimostrare maggiore apertura (49%) contro il 63% degli over 55 che pensa che gli insetti non saranno mai accettati come alimenti in Italia.

Questa disponibilità degli italiani ad accogliere il novel food non è solo teoria, ma si conferma anche nell’assaggio.

Secondo uno studio condotto dalla FAO nel 2013 oltre ad essere ecosostenibile grazie alla facile reperibilità della materia prima, un’alimentazione a base di insetti è anche nutriente e ricca di proteine, grassi buoni, calcio, ferro e zinco e in generale più salubre rispetto a quella ‘tradizionale’.

Nonostante la riconosciuta ecosostenibilità di cibi a base di insetti, secondo il 73% degli italiani la produzione degli stessi richiederebbe maggiori attenzioni in termini di sicurezza alimentare e pratiche igieniche, e il 55% è molto preoccupato dal punto di vista sanitario per le pratiche che possano essere utilizzate o meno nella lavorazione degli insetti ad uso alimentare.

In attesa di vedere se davvero scatterà questa rivoluzione nel piatto, il Parlamento Europeo ha introdotto già dallo scorso 1° gennaio 2018 nuove regole per la vendita di nuovi prodotti alimentare, quindi anche degli insetti. Inoltre, la normativa europea si sta evolvendo per restare al passo con i tempi e saper rispondere anche ai dubbi posti dai nuovi trend alimentari.

Fonte: articolo pubblicato sul sito casertaweb.com – qui è possibile leggere l’articolo originale