Aumento infezioni da zecche in Italia. Nuove tecnologie in soccorso

infezioni da zecche

Gli esperti parlano di un aumento in Italia delle infezioni da zecche, provocate anche dai cambiamenti climatici in atto, in quanto questi acari si trovano a latitudini e altitudini più elevate rispetto al passato.
La difficile diagnosi di queste infezioni può adesso essere supportata da nuove tecnologie, importanti per una tempestiva cura. Le zecche sono presenti in aree geografiche come, ad esempio, il nord est Italia (Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Trento, Bolzano), dove sono stati rilevati casi di borelliosi di Lyme ed encefalite da zecche Tbe (per il cui monitoraggio dal giugno 2018 è stato attivato un piano di sorveglianza nazionale).

Nel caso di puntura da zecca, questa deve essere rimossa, indossando un paio di guanti, con una pinzetta e poi la parte disinfettata, e, nel caso, si possono applicare antibiotici a uso locale. In questo modo, il rischio di contrarre una malattia è molto minore se la zecca viene rimossa entro le 24 ore. Le zecche, infatti, conficcano il loro apparato boccale nell’ospite, succhiandone il sangue in maniera, poiché emettono una sostanza ad azione anestetica. Le zecche sono per la maggior parte diffuse nelle aree rurali e silvestri, ma anche nelle città in parchi, giardini, zone con erba incolta, luoghi che devono sempre essere tenuti puliti.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilvaloreitaliano.it – qui è possibile leggere l’articolo originale