Cimici da letto: come riconoscerle ed eliminarle

individuare cimici dei letti

La Cimex lectularius – ovvero la cimice del letto o dei materassi – è un insetto ematofago della famiglia delle Cimicidae. Si tratta quindi di un lontano parente della comune cimice verde delle piante, quest’ultima però innocua per l’uomo.
L’insetto si caratterizza per un corpo appiattito, allungato e corazzato, di lunghezza non superiore ai sei millimetri. Date le loro dimensioni ridotte, le cimici del letto vengono spesso confuse con le zecche, tuttavia si differenziano per un addome più lungo e l’assenza di una sacca gonfia e ricca di sangue.

Poiché esemplari ematofagi, queste cimici si nutrono di sangue animale oppure umano, necessario per il loro sostentamento: alcune proteine sanguigne, infatti, sono loro indispensabili per alcuni processi cellulari e per la riproduzione. Proprio per questo motivo, a livello evolutivo, tali insetti si sono specializzati nel condividere i luoghi di vita con l’uomo. E invadendo i letti, hanno la possibilità di attaccare vittime inconsapevoli durante le silenziose ore notturne.

Nella maggior parte dei casi, il morso delle cimici da letto causa effetti transitori e non particolarmente allarmanti, per quanto fastidiosi. Tra i sintomi di un’infestazione dei materassi, si elencano:

• Pomfi rossastri: il morso determina delle vescicole rossastre e irritate, spesso ricoperte di crosticine e residui di sangue coagulato;
• Prurito: il morso della cimice da letto è particolarmente pruriginoso. L’insetto inietta infatti alcune sostanze anticoagulanti, che determinano un’immediata risposta del sistema immunitario umano;
• Arrossamento e gonfiore: quando i morsi sono parecchi – se ne possono registrare anche centinaia ogni notte – la pelle può apparire gonfia, arrossata, con vescicole ricolme di liquido.

Per confermare un’eventuale infestazione, è sufficiente controllare in alcuni luoghi strategici della casa:

• Intelaiatura del letto;
• Doghe del letto;
• Porzione inferiore del materasso;
• Lati interni delle federe;
• Crepe nei mobili della stanza da letto, come comodini e testiere;
• Crepe nei muri adiacenti al letto.

Fonte: articolo pubblicato sul sito proiezionidiborsa.it – qui è possibile leggere l’articolo originale