Coronavirus, le raccomandazioni Iss per la sanificazione dei negozi

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Negli ambienti pubblici come i negozi non è necessario usare disinfettanti su tutte le superfici al fine di ridurre il rischio di trasmissione del Covid-19: la pulizia frequente e approfondita con acqua e detergenti neutri è generalmente sufficiente. Al contrario, la disinfezione con prodotti disinfettanti non professionali comunemente reperibili va riservata a quelle zone e/o superfici frequentemente toccate dai clienti, come maniglie, corrimani, piani di appoggio, superfici nelle cabine di prova, sistemi di pagamento, schermi touch o tastiere.

Il rapporto ricorda che le linee guida del Centro per la Prevenzione e il controllo delle malattie europeo (European Centre for Prevention and Disease – ECDC), di quello statunitense (Centers for Disease and Control; CDC) e dell’Oms indicano che la pulizia con acqua e normali detergenti neutri, associata all’utilizzo di comuni prodotti disinfettanti, è sufficiente per la decontaminazione delle superfici eventualmente contaminate. In generale è stato dimostrato che disinfettanti a base di alcoli (ad esempio etanolo, propan-2-olo, propan-1-olo), ipoclorito di sodio (0,1%) o sali di ammonio quaternario, sono tra i principi attivi, ma non i soli, in grado di ridurre significativamente il numero di virus dotati di “involucro”, come il Sars-Cov-2.

Il rapporto Iss contiene anche un vademecum sulla sanificazione, oltre a un glossario che chiarisce i termini usati nell’ambito della sanificazione. In particolare la differenza tra disinfettante, sanificante, igienizzante/detergente per l’ambiente. La procedura per la sanificazione inoltre è spiegata in maniera visuale in un albero decisionale.

Fonte: articolo pubblicato sul sito nursetimes.org – qui è possibile leggere l’articolo originale