Le zecche sono tornate attive, ma per fortuna ci sono diversi modi per evitarne i morsi

evitare morsi della zecca

I minuscoli aracnidi possono di fatto attaccarsi a noi o ai nostri animali domestici, succhiando sangue e trasmettendo potenzialmente delle malattie. Cosa c’è da sapere allora?

Innanzitutto tenete a mente una cosa: le zecche hanno bisogno di un ambiente un po’ umido, quindi non si seccano e non si disidratano. Probabilmente non le troverete nel mezzo di un grande prato soleggiato, ma piuttosto lungo un sentiero falciato in un parco, dove l’erba più corta incontra l’erba più alta.

Le zecche sono comuni anche nelle aree boschive.
Con l’arrivo della stagione calda, insomma, non solo pulci e zanzare, ma anche le zecche tornano alla ribalta, con la possibilità di trasmettere ai nostri amici animali ma anche a noi umani diverse patologie, come:

• la borreliosi di Lyme (Leggi anche: Malattia di Lyme: tutto quello che c’è da sapere sulle punture di zecche)
• l’ehrlichiosi canina
• la febbre bottonosa
• la tularemia
• la febbre Q
• la babesiosi
• l’encefalite virale

Cosa fare in caso di morso di zecca?

• togliete il prima possibile l’insetto dalla pelle, avendo cura, se possibile, di farlo con una pinzetta
• il corpo della zecca non va schiacciato e se la sua bocca rimane ancora attaccata, è bene rimuoverla con un ago sterile

Fonte: articolo pubblicato sul sito greenme.it – qui è possibile leggere l’articolo originale