Così le zanzare hanno colonizzato il mondo

diffusione mondiale della zanzara

Grazie al loro brevissimo ciclo vitale, le zanzare mutano i geni in continuazione, diventando sempre più resistenti alle condizioni ambientali.
Non si può certo dire che possiedano il fascino di libellule o farfalle, ma conoscendole meglio si scopre che le zanzare vantano una storia di grandi successi. Oggi, assieme alle formiche, sono tra i gruppi animali più rappresentati a livello mondiale, Italia compresa.

Il loro segreto risiede nei numeri: una femmina della classica zanzara, Culex pipiens, può deporre in una settimana fino a 500 uova in grado di svilupparsi rapidamente. In ambienti caldi e umidi il ciclo vitale, ovvero il passaggio da uovo a femmina in grado di deporre, si completa in una decina di giorni, più velocemente di qualsiasi altro insetto di pari dimensioni. Questa peculiarità fa sì che la zanzara vada incontro a frequenti mutazioni genetiche e quindi si adatti in tempi rapidi ai cambiamenti ambientali.

Ogni specie ha un habitat d’elezione dove depone le uova: nelle acque fresche, stagnanti o a lento flusso, tipiche delle zone naturali, prevalgono le Anopheles, spesso ornitofile (che pungono gli uccelli), mentre in acque più calde a elevato carico organico, come fognature, tombini, caditoie stradali e raccolte d’acqua temporanea, domina la Culex pipiens che predilige l’uomo.

Fonte: articolo pubblicato sul sito rivistanatura.com – qui è possibile leggere l’articolo originale