Il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro

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L’art. 125 del DL 19.5.2020 n. 34, c.d. Decreto Rilancio, rubricato “Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione” abroga l’art.64 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e l’art.30 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23.
La nuova disposizione riconosce un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per:

• la sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa;
• l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (es. mascherine, guanti, occhiali protettivi) e di altri dispositivi rivolti a garantire la salute dei lavoratori (es. termometri e termoscanner) e degli utenti (es. barriere e pannelli protettivi). 

Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000,00 euro per ciascun beneficiario nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno d’imposta 2020.

Nell’ambito applicativo soggettivo, i potenziali beneficiari sono i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Le tipologie di spese ammissibili al novellato credito d’imposta per spese di sanificazione sono le seguenti:

1. la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale;
2. la sanificazione degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
3. l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, come: mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
4. l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
5. l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera c) quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea e incluse le eventuali spese di installazione;
6. l’acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Il Decreto dispone anche le modalità secondo le quali sarà possibile fruire del credito:
• da utilizzare in compensazione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;
• possibilità di optare al posto dell’utilizzo diretto, ai sensi dell’art 122 del Decreto Rilancio,  per la cessione del credito d’imposta al locatore o al concedente o ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
Il credito d’imposta, inoltre, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Fonte: articolo pubblicato sul sito altalex.com – qui è possibile leggere l’articolo originale