Zanzare, capire come ci annusano potrebbe salvare vite umane

comprendere come ci annusano le zanzare

Di questa famiglia, che conta circa 3450 specie, solo un numero esiguo si è evoluto negli ultimi 5mila anni per specializzarsi nel succhiare sangue umano. Questo compito è affidato alle femmine che necessitato del sangue per deporre le loro uova. Se nella maggior parte dei casi il morso delle zanzare è solo irritante, non mancano tuttavia episodi in cui esse trasportano malattie pericolose come Zika, dengue, malaria, virus del Nilo occidentale che possono essere mortali.

Le sostanze chimiche che si trovano nell’odore umano sono le stesse di quelle presenti nell’odore animale; cambiano tuttavia i rapporti e la quantità. Ogni volta che le zanzare sono affamate, nel loro cervello si svolgono complessi calcoli chimici per capire chi o cosa stanno per pungere. La ricerca ha focalizzato l’attenzione sulla registrazione dell’attività neurale nel cervello delle femmine, esponendo le stesse a estratti naturali di odori umani e animali. Ci sono voluti quattro anni per sviluppare i reagenti genetici necessari, i sistemi di rilascio degli odori e gli approcci analitici.

I ricercatori hanno così creato una libreria della composizione chimica degli odori di circa 40 animali, tra cui quaglie, ratti, porcellini d’India e altri e poi hanno confrontato alcuni di questi con 16 campioni umani. Dall’indagine è emerso che nella pelle dell’uomo è particolarmente abbondante il decanale, un composto semplice. Gli scienziati, consultando ricerche degli anni ’70, hanno scoperto che il decanale viene rilasciato dalla rottura dei legami dell’acido sapienico, un componente degli oli naturali della pelle. Alti livelli di decanale, dunque, potrebbero aiutare le zanzare a fiutare e a prediligere gli esseri umani.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilgiornale.it – qui è possibile leggere l’articolo originale