I pini di Roma rischiano l’estinzione di massa per un insetto infestante

cocciniglia tartaruga

Le circa 50mila piante di pino domestico (delle 150mila totali) che adornano i viali romani corrono infatti il serio pericolo di non superare il prossimo anno, infestati come sono dalla ‘cocciniglia tartaruga’ o ‘toumeyella parvicornis’.

La cocciniglia è un insetto proveniente dal Nord America, che ha colpito per prima la Campania, ed è poi arrivato a Roma cominciando a danneggiare le piante dei quartieri residenziali a sud, per poi giungere in centro.
Il rischio adesso non è solo ambientale, ma anche per l’uomo, perché una pianta disseccata è più fragile nei confronti degli agenti atmosferici, come vento e pioggia.

La guerra contro la cocciniglia è “difficile, soprattutto in città, perché non si possono spargere insetticidi a spruzzo tra le case“, ma anche per una questione di organizzazione e tempestività. Al momento sono noti interventi di endoterapia con insetticidi, in iniziative private, e si ha notizia di sperimentazioni anche da parte del Comune, ma non si ha ancora l’ufficialità, inoltre non è stato trovato un insetto antagonista, come era avvenuto ad esempio per il cinipide del castagno. In quel caso il turimus ha spazzato via l’insetto che aveva decimato i marroneti italiani circa cinque anni fa: esempio di successo di una ‘guerra biologica’.

Fonte: articolo pubblicato sul sito agi.it – qui è possibile leggere l’articolo originale