Il clima può influenzare il comportamento delle zanzare

clima influenza il comportamento delle zanzare

Un team di ricercatori, in uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Current Biology, ha mostrato che le caratteristiche climatiche sembrano giocare un ruolo importante nel determinare l’attrazione di questi insetti verso gli esseri umani.

Alcuni scienziati hanno ipotizzato che quando la specie umana è diventata più sedentaria, circa 10.000 anni fa, un’elevata densità di popolazione avrebbe garantito una fonte di nutrimento duratura e di facile accesso per le zanzare. Altri studiosi ritengono che le raccolte d’acqua “artificiali” fornite dagli esseri umani consentano alle zanzare di sopravvivere anche in zone molto aride.

Gli scienziati hanno raccolto le uova di Ae. aegypti in 27 località dell’Africa subsahariana. Questi siti variavano sia come numero di persone presenti che come condizioni climatiche. Il team ha infatti campionato sia aree con una forte stagionalità (alternanza di una stagione secca e una umida ben definite) che aree perennemente aride o umide.

Dopo aver creato le diverse colonie in laboratorio, i ricercatori hanno quindi verificato la preferenza delle femmine verso l’odore umano o animale utilizzando un olfattometro a due porte. All’interno di questo strumento alle zanzare viene offerta la possibilità di volare verso due estremità, una con il braccio di un volontario umano e l’altra contenente un animale (in questo caso una cavia o una quaglia). I ricercatori hanno poi contato quante zanzare si erano spostate nelle due aree.
I ricercatori hanno prima confermato che la preferenza dell’ospite variava molto tra le diverse colonie: alcune erano attratte quasi esclusivamente dall’odore animale, altre non mostravano una particolare preferenza, e altre ancora mostravano a una chiara predilezione per l’odore umano.
In secondo luogo, il team ha osservato un’associazione significativa tra il numero di abitanti nella località di origine e una maggior attrazione verso l’odore umano: la densità di popolazione spiegava infatti circa il 18% della variazione comportamentale osservata nelle zanzare. In sostanza, le zanzare nelle aree a più elevata densità umana erano attratte più dall’odore delle persone che da quello degli animali.

Questi risultati suggeriscono, quindi, che il clima può influenzare il comportamento delle zanzare. In particolare, la prolungata mancanza d’acqua nella stagione secca può fornire una spiegazione sul perchè diverse popolazioni di Ae. aegypti mostrano una maggiore o minore attrazione verso gli esseri umani.
Questo potrebbe essere dovuto alla necessità per le zanzare di sopravvivere in condizioni sfavorevoli attraverso l’utilizzo delle raccolte d’acqua create dagli esseri umani.

Fonte: articolo pubblicato sul sito microbiologiaitalia.it – qui è possibile leggere l’articolo originale