Cavallette: un flagello che dura (almeno) da 2.500 anni

cavallette flagello millenario

Note anche come locuste del deserto, o genericamente come “cavallette”, le Schistocerca gregaria sono ortotteri che appartengono alla famiglia Acridoidea. Voracissime, possono formare sciami di adulti talmente numerosi da raggiungere le decine di milioni di individui ciascuno. Dove arrivano, molto peggio di Attila e degli Unni, non cresce davvero più l’erba. Anche perché quella che c’era se la sono divorata tutta. Sono cioè quello che la Fao descrive come “the most destructive migratory pest in the world“, ovvero i più distruttivi parassiti migratori esistenti al mondo. Uno solo dei loro sciami può divorare in un giorno il cibo che sfamerebbe 35mila persone. In sostanza, uno sciame di 80-100 milioni di individui, che si può stimare pesi fra le 400 e le 600 tonnellate, può ingurgitare la stessa quantità di cibo che servirebbe a mantenere 2.100 tonnellate di esseri umani (peso medio 60 chilogrammi).

Nel 2020 si è giunti purtroppo all’ennesima invasione di locuste, definita dalla Fao “la peggiore in Etiopia e Somalia negli ultimi 25 anni e la peggiore in Kenya negli ultimi 70 anni”. Sebbene anche l’Iran non se la sia passata particolarmente bene con questo fitofago.

Al fine di fronteggiare tale calamità, perfino alcune multinazionali del settore fitochimico si sono attivate per donare insetticidi alle popolazioni colpite, come per esempio fatto recentemente da Bayer con l’invio di 170 tonnellate di Decis Ulv atto a trattare almeno 170mila ettari di territorio.

Fonte: articolo pubblicato sul sito agronotizie.it – qui è possibile leggere l’articolo originale