spese sanificazione condominio

Sanificazione straordinaria condominio: chi paga?

Un’operazione di questo genere comporta innanzitutto un impegno per l’amministratore, il quale deve attivarsi per conferire incarico a un’impresa specializzata. Il problema maggiore, però, riguarda la ripartizione delle spese. Chi paga la sanificazione del condominio? Il condomino che ne è stato causa oppure l’intera compagine?

La legge (art. 1123 cod. civ.), sul punto, è molto chiara: «Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione».

Dunque, a meno che i condòmini non abbiano preso accordi differenti, ciascuno paga in proporzione al valore della sua proprietà.
Per legge, salvo diverso accordo tra i proprietari, le spese condominiali si dividono secondo i seguenti criteri:

criterio dell’utilizzazione generale: le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa pattuizione. Si tratta del principio visto nel precedente paragrafo;

criterio dell’utilizzazione differenziata: in deroga al precedente principio, se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno fa. Ad esempio, l’illuminazione delle scale è un servizio del quale i condòmini godono in misura maggiore o minore a seconda dell’altezza di piano, visto che il proprietario dell’ultimo piano utilizza l’illuminazione di tutta la tromba delle scale, mentre il proprietario del primo piano utilizza solo quella della prima rampa;

criterio dell’utilizzazione separata: qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condòmini che ne trae utilità. È il criterio che si applica in un condominio parziale, come ad esempio quello costituito da più scale.

Fonte: articolo pubblicato sul sito blog.laleggepertutti.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

bonus sanificazione

Bonus Sanificazione al 30% senza riduzioni

Viste le risorse disponibili rispetto alle istanze pervenute, chi hanno fatto domanda per il credito d’imposta sulle spese di sanificazione e DPI anti-Covid, otterrà il bonus pieno al 30%.

A dare la bella notizia è l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 10 novembre 2021.

Il bonus in questione è quello definito dall’articolo 32 del decreto Sostegni-bis.

Riguarda le spese sostenute a giugno, luglio e agosto 2021 per:
• sanificazione degli ambienti
• sanificazione degli strumenti utilizzati sul lavoro
• acquisto di dispositivi di protezione individuale
• acquisto di altri dispositivi destinati a lavoratori e utenti, tamponi compresi.

Chi sono i beneficiari

Il bonus interessa esercenti attività d’impresa, arti e professioni, enti non commerciali (compresi quelli del Terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti), strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale.

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al 2021 oppure in compensazione tramite modello F24 presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il codice tributo che sarà istituito con apposita risoluzione.

Fonte: articolo pubblicato sul sito blog.tuttocarrellielevatori.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

guardia di finanza devolve alcool per sanificazione

Guardia di Finanza devolve 8mila litri di alcol per la sanificazione degli ospedali

Il Comando Provinciale di Foggia e l’Ufficio delle Dogane di Foggia, su autorizzazione della Procura della Repubblica di Foggia, hanno promosso la cessione all’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, agli Ospedali Riuniti di Foggia e all’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata di 8.000 litri di alcool etilico per la produzione in house di prodotti per la sanificazione di ambienti ospedalieri e laboratori clinici.

Il prodotto devoluto a titolo gratuito proviene da un ingente sequestro penale eseguito nel 2020 dai finanzieri della Compagnia di Manfredonia nel corso di un’operazione di polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, a contrasto del traffico illecito di prodotti alcolici immessi in commercio nella provincia di Capitanata senza assolvere le imposte dovute (IVA e Accise).

Questa cessione di alcool, che segue ad altre realizzate nel 2020 dopo la dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid 19, conferma la sensibilità e l’attenzione delle citate Istituzioni dello Stato verso lo sforzo operativo delle strutture ospedaliere che insistono sul territorio. Medici, infermieri e operatori socio sanitari, impegnati in prima linea contro la pandemia da Covid-19, devono essere messi nelle condizioni ideali per poter operare in massima sicurezza, nell’interesse degli assistiti e dell’intera collettività.

Fonte: articolo pubblicato sul sito sanmarcoinlamis.eu – qui è possibile leggere l’articolo originale

rapporto tra covid-19 e sanificazione

Il rapporto tra Covid-19, superfici e sanificazione

Il rischio di contrarre il Covid-19 toccando superfici od oggetti contaminati è molto basso. C’è appena una possibilità su 10mila, come confermato da uno studio realizzato dai Centers for Disease and Control (CDC, un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica americana), di infettarsi in questo modo. “La modalità principale attraverso la quale le persone vengono infettate dal SARS-CoV-2” è segnalato nella ricerca ( riportata dal sito mlive.com) è tramite l’esposizione a goccioline che vengono emesse respirando (i famigerati droplet) e che contengono il virus”.

Tra le voci che ridimensionano il rischio proveniente dagli oggetti c’è quella del microbiologo Emmanuel Goldman che, su Lancet (come riportato da sanitainformazione.it), ha ricordato come le notizie relative alla sopravvivenza del virus sulle superfici per più giorni vadano lette nel modo giusto. Gli scenari simulati in laboratorio sono stati realizzati utilizzando grandi quantità di campioni del virus e ciò ha portato a sovrastimarne la sopravvivenza che, secondo alcuni, avrebbe potuto raggiungere anche i sei giorni. La scienza è riuscita ad infrangere, negli ultimi mesi, alcuni miti (piuttosto consolidati) sul nuovo coronavirus.

L’esplosione dell’emergenza coronavirus ha contribuito a rendere sempre più importante un settore in precedenza trascurato, quello della sanificazione. Le aziende che operano in questo ambito hanno dovuto far fronte ad un aumento esponenziale della domanda, in controtendenza a quello che è accaduto alla maggior parte degli altri settori e questi sviluppi hanno portato alla creazione di un vero e proprio business.

Fonte: articolo pubblicato sul sito it.insideover.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

tunnel di sanificazione

Emergenza coronavirus, dopo un anno cabine e tunnel di sanificazione ancora un miraggio

Cabine ed i tunnel (per le ambulanze) di sanificazione, la nota di AASI, l’associazione autisti soccorritori italiani

AASI, l’associazione autisti soccorritori italiani, ha indirizzato un appello volto a sensibilizzare il mondo politico ed istituzionale rispetto al tema dell’installazione delle Cabine e tunnel  di sanificazione presso tutti i presidi ospedalieri dal nord al sud d’Italia.

“Gli autisti soccorritori ed il personale sanitario – si legge nella nota – hanno bisogno di maggiori garanzie della sanificazione ed igienizzazione di persone e cose per rendere sempre più sicuro il loro lavoro al servizio del pubblico ed elevare gli standard di sicurezza per i pazienti.

L’obiettivo delle cabine e tunnel di sanificazione è quello di abbattere la carica virale del coronavirus ed di altri virus sulle  superfici degli indumenti delle persone e delle cose che le attraversano.

Fonte: articolo pubblicato sul sito emergency-live.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

sanificazione ambienti caposaldo lotta al covid

Sanificazione ambienti resti un caposaldo

Come federazione che comprende le imprese di pulizia, igiene e sanificazione, non vorremmo che si dimenticasse l’importanza di procedure raccomandate dalla più importanza autorità sanitaria mondiale, l’OMS, e che sino ad oggi ha rappresentato una guida direi universale nell’indicarci i corretti principi per arginare il Covid negli ambienti. La sanificazione degli ambienti, da eseguire con attenzione e professionalità, deve restare un cardine della lotta al virus”.

Così si è espresso Lorenzo Mattioli, presidente di Confindustria Servizi HCFS, relativamente a un dibattito scatenato da un articolo pubblicato sulla rivista Nature, in cui si sostiene la maggiore efficacia della purificazione dell’aria degli ambienti rispetto alla disinfezione delle superfici contro il Coronavirus.

Pensare che la sanificazione delle superfici sia meno importante della sanificazione delle condotte aerauliche, rischia di indurre ad una regressione rispetto a comportamenti e procedure virtuose diventate di uso comune, prima tra tutte l’igienizzazione delle mani – ha continuato Mattioli – Come rappresentanti delle imprese del settore riteniamo, oggi ancora di più, che sia necessario creare una cornice di regole e prassi che siano condivise e chiare, per arginare la confusione determinata da lettura parziali del fenomeno Covid, le cui varianti tutte da studiare possono presentare comportamenti e modalità di propagazione differenti”.

Fonte: articolo pubblicato sul sito dimensionepulito.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

sanificazione ambientale affidata ad esperti

Nella sanificazione ambientale è fondamentale affidarsi ad esperti per non correre rischi

Creare dei luoghi sicuri nei quali vivere e lavorare è responsabilità di ogni azienda, anzitutto nei confronti dei propri lavoratori ma anche dei propri clienti. Improvvisarsi nella disinfestazione, disinfezione e sanificazione può diventare rischioso e, se si è fuori norma, anche oneroso nel momento dei controlli da parte delle Autorità Sanitarie.

Per questo è indispensabile che a fare queste attività siano delle aziende guidate da personale qualificato, che affianchino le imprese per garantire la salubrità e la sicurezza degli ambienti nei quali si producono, trasformano e confezionano prodotti destinati al consumo.

Queste attività prevedono conoscenze, controlli a monte e processi di monitoraggio impossibili da compiere se non si possiedono le giuste competenze ed esperienza.

Grazie a un sistema di prevenzione condotta da esperti, infatti, a guadagnarne è anche l’ambiente, perché laddove si prendano misure per evitare che gli infestanti si presentino, si può evitare o comunque ridurre al minimo l’utilizzo dei prodotti chimici che servirebbero poi per neutralizzarli. L’ecologia riveste un ruolo sempre più importante in queste attività, basti pensare all’attenzione che si rivolge alla tutela delle api negli ultimi anni, che sono state vittima di una preoccupante moria dovuta anche alle sostanze chimiche presenti nell’ambiente.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ansa.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

sanificazione degli ambienti

Trenitalia, prima al mondo nella sanificazione degli ambienti

Trenitalia ha ricevuto la certificazione Biosafety Trust Certification dal Rina, in quanto ha attuato un sistema di gestione della prevenzione e del controllo delle infezioni da agenti biologici estremamente efficiente, sia per i passeggeri e sia per i dipendenti.

È la prima impresa ferroviaria al mondo a ottenere questa certificazione dalla società di certificazione internazionale. L’ottenimento della Biosafety Trust Certification testimonia l’importante lavoro svolto in questi mesi per garantire a viaggiatori e dipendenti i più alti livelli di igiene e sanificazione.

Da quando è iniziata l’emergenza sanitaria, Trenitalia ha modificato, aggiornato e migliorato le procedure di sanificazione e igienizzazione dei treni, delle sale dedicate ai viaggiatori, delle biglietterie,  degli  spazi  utilizzati  dai  dipendenti, ma anche e soprattutto ha messo in atto una sanificazione più profonda di sedili, bagagliere, tavolini e di tutte le superfici a contatto con i passeggeri.

La certificazione è avvenuta sul campo, a campione, attraverso visite programmate, dopo l’analisi della documentazione relativa alle procedure di contrasto alla diffusione delle infezioni adottate dall’azienda.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ambienteambienti.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

sanificazione ambienti di lavoro

Sanificazione degli ambienti di lavoro: perché è importante e quali sono i vantaggi

La sanificazione, soprattutto negli ambienti di lavoro, è di fondamentale importanza per godere di un contesto igienizzato, sterile e sicuro. Gli uffici pubblici o privati, così come le attività commerciali, palestre, bar, ecc. sono luoghi in cui i dipendenti passano almeno un terzo della loro giornata, senza contare il passaggio dei numerosi clienti che quotidianamente si trovano a frequentare gli stessi ambienti.

Si sa, che maggiore è il numero di persone che bazzicano in un determinato luogo più alto è il rischio della diffusione di pericolosi germi, virus e batteri.

In tutti gli ambienti lavorativi, sia pubblici che privati, soprattutto dopo la pandemia da Coronavirus, le operazioni di sanificazione rappresentano un preciso obbligo morale nei confronti dei dipendenti, costretti a passarci almeno un terzo della loro giornata. Un luogo salubre e sicuro è quindi una regola imprescindibile, specialmente se si è anche abituati a pranzare all’interno della struttura lavorativa.

Ma vediamo più dettagliatamente il peso che riveste la sanificazione negli ambienti lavorativi. In primo luogo ha una primaria importanza per la salute in quanto evita conseguenze poco gradevoli come allergie, dermatiti e vere e proprie malattie respiratorie. In più abbassa notevolmente la percentuale di rischio per il contagio da Coronavirus.

Fonte: articolo pubblicato sul sito 24ovest.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

bonus sanificazione ambienti di lavoro

Bonus sanificazione ambienti di lavoro: modifiche e novità con la Legge di Bilancio

Bonus sanificazione ambienti di lavoro, novità in arrivo con la Legge di Bilancio 2021: la manovra è intervenuta sul provvedimento del credito d’imposta introducendo alcune modifiche.

I cambiamenti riguardano in particolare la data di utilizzo del credito di imposta in compensazione, tramite il modello F24, che è prevista entro il 30 giugno 2021 (invece del 31 dicembre 2021).
La Legge di Bilancio 2021 interviene su due ambiti in particolare:

• il credito di imposta può essere usato in compensazione tramite modello F24 non più fino a fine anno, ma solo fino al 30 giugno 2021;
• l’opzione della cessione del credito può essere effettuata fino al 30 giugno 2021 (e non più fino al 31 dicembre 2021).

La data da cerchiare in rosso, quindi, è il 30 giugno 2021: è la nuova scadenza sia per cedere (anche parzialmente) il credito del bonus sanificazione, sia per usarlo in compensazione.

Con il provvedimento dell’8 gennaio 2021 l’Agenzia delle Entrate recepisce quindi le modifiche dettate dalla Legge di Bilancio 2021 e di conseguenza sono pronte anche le nuove istruzioni da seguire per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate l’ammontare:

• delle spese che danno diritto al credito adeguamento;
• delle spese che danno diritto al credito sanificazione, per consentire di individuare la quota dello stesso effettivamente fruibile, in proporzione alle risorse disponibili.

Fonte: articolo pubblicato sul sito money.it – qui è possibile leggere l’articolo originale