sanificazione covid 19

Coronavirus, cos’è e come funziona la sanificazione

La sanificazione è il passo successivo (secondo o terzo in base alle definizioni) dopo la pulizia di un ambiente, che attraverso azioni meccaniche e prodotti detergenti prevede la rimozione dello sporco visibile ed evidente. A seguito del risciacquo dopo la pulizia si passa alla disinfezione vera e propria, basata sul rilascio di prodotti chimici (ma anche acqua bollente, vapori, radiazioni etc etc) al fine di ridurre la presenza di agenti patogeni come batteri, spore fungine e virus eventualmente presenti sulle superfici.

Non si tratta di una sterilizzazione come quella necessaria in determinati ambienti, ad esempio nelle sale operatorie di un ospedale o nell’industria alimentare, poiché una certa carica virale/batterica/fungina continuerà a persistere sulle superfici. La sanificazione è spesso considerata sinonimo di disinfezione, ma in alcuni casi si tratta di uno step successivo, nel quale vengono prese ulteriori misure al fine di rendere un ambiente ancora più sicuro per la presenza umana, andando ad esempio a intervenire su livelli di ventilazione, temperatura, procedure per tenere lontani parassiti e via discorrendo.

Fonte: articolo pubblicato sul sito scienze.fanpage.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

allarme infestazioni da cimici dei letti

Parigi: scatta l’allarme rosso per l’infestazione da cimici Cimex lectularius

Questo piccolissimo parassita dell’uomo e dei mammiferi in generale ha due piccole antenne corte ed una minuscola testa inclinata verso il basso che rilascia una sostanza maleodorante e succhia il sangue come una sorta di zanzara, perforando la cute con morsi irritanti e dolorosi.

Fortunatamente, le cimici dei letti, non rappresentano un danno diretto per l’uomo e non trasmettono malattie infettive gravi, ma provocano purtroppo un prurito molto doloroso su tutto il corpo della vittima. La cosiddetta “peste delle cimici dei letti” è particolarmente allarmante perché si pensava che questi piccoli insetti parassiti fossero stati rimossi del tutto dalla capitale francese negli anni cinquanta, quando si è verificata una grave e pericolosa epidemia per l’uomo.

In seguito all’aumento del turismo proveniente dall’Asia, specialmente dalla Cina, una nuova tipologia di cimici del letto resistente agli insetticidi rilasciati dall’uomo ha fatto sì che questa specie fosse nuovamente presente a Parigi. Per combattere questa dolorosa piaga, il governo francese, ha attivato una nuova e speciale linea telefonica d’emergenza dedicata, dove tutti cittadini francesi possono chiamare e ricevere subito assistenza.

Fonte: articolo pubblicato sul sito news.fidelityhouse.eu – qui è possibile leggere l’articolo originale

farfalline degli alimenti

Farfalline degli alimenti: come limitare le infestazioni

Le farfalline che crescono nel cibo fortunatamente non sono pericolose per le persone, ma sono più frequenti di quanto si creda, perché le uova, quasi invisibili a occhio nudo, possono essere già presenti nelle confezioni di cibi secchi e nelle materie prime acquistate al supermercato.
La rivista francese 60 Millions de consommateurs, ha approfondito l’argomento, focalizzando l’attenzione sui cosiddetti “negozi leggeri” e su quei supermercati che dedicano sempre più spazio alla vendita di alimenti sfusi, dalla pasta ai cereali per la colazione, dai legumi ai semi.

Ma come evitare che anche nelle nostre dispense si ripresentino i fastidiosi insetti? La prima regola, come in negozio, è la prevenzione, acquistare alimenti in buone condizioni dopo un rapido esame visivo e una volta a casa sono da preferire contenitori ermetici da riporre, se si ha la possibilità, in un ambiente fresco.

Se si notano filamenti simili a ragnatele all’interno della farina o tra le mandorle, è troppo tardi: le larve si sono già sviluppate. In questo caso occorre buttare via tutto e pulire il contenitore con aceto bianco.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilfattoalimentare.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

disinfestazione domestica infestanti

Come sbarazzarsi di insetti infestanti

Le infestazioni possono rappresentare una brutta gatta da pelare, tanto in casa quando nei luoghi di lavoro. Questi ambienti, umidi e caldi, sono terreno fertile per la proliferazione di insetti, blatte, termiti e topi, oltre che di batteri e virus. Spesso si tende a sottovalutare il problema, ricorrendo a soluzioni commerciali e fai da te.

Nel nostro paese è molto comune trovarsi la casa infestata da insetti, parassiti, volatili e roditori, tra i quali le blatte sono gli insetti più diffusi nelle abitazioni. Gli scarafaggi rappresentano un vero e proprio problema sanitario, perché veicolano agenti patogeni pericolosi. Sono difficili da debellare, in quanto si insinuano tra le crepe dei muri e tra le intercapedini alla ricerca di luoghi umidi dove deporre le uova, come il bagno, la cucina, le tubature e la cantina. Prima di scegliere in che modo intervenire, serve analizzare l’abitazione e le sue condizioni, identificare l’agente infestante e la gravità della situazione.

Uno dei trattamenti più ecologici è la crio-disinfestazione, che abbassa la temperatura con l’azoto liquido per uccidere gli infestanti in ogni fase di sviluppo, siano essi uova, larve o adulti.

Fonte: articolo pubblicato sul sito napoli.reubblica.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

zanzare trasmissione coronavirus

Le zanzare possono tramettere il virus? L’estate ci aiuterà?

Le zanzare non trasmettono il coronavirus. A chiarirlo ultimamente è stato il virologo Roberto Burioni attraverso un video rilasciato sul proprio sito web. “Il virus – ha detto – non è in grado di riprodursi all’interno degli organismi come le zanzare”. Quindi non può trasmettersi anche se ha appena punto un infetto.

C’è fiducia che l’epidemia, anzi la pandemia, possa decelerare nel nostro emisfero a partire dall’estate. Non è una certezza – come segnala anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità – ma alcuni dati fanno ben sperare. Il virus si è diffuso in Paesi dove ora fa ancora abbastanza freddo. Cina, Europa, pochissimo in Africa. Anche l’Iran, Paese molto colpito dal coronavirus, non ha temperature piacevoli in questo periodo. A Teheran le minime possono toccare dai 4 ai 10 gradi e le temperature massime non superano generalmente i 20 gradi.

C’è poi il caso di Singapore e Thailandia che segnalano in totale – complessivamente – non più di 200 casi rispettivamente. Il virus c’è, ma si diffonde lentamente probabilmente anche grazie alle alte temperature vicine ai 30 gradi.

Fonte: articolo pubblicato sul sito oggiiscuola.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

contrastare la processionaria del pino

Insetti dannosi per l’uomo: al via i controlli per contrastare la processionaria del pino

Contrastare la diffusione della processionaria del pino, un bruco dai peli urticanti che risulta dannoso per le persone, gli animali domestici e anche per le stesse piante. Questo è l’obiettivo dell’ordinanza emessa dal Comune di Modena che chiede ai cittadini e ai gestori di aree verdi di ispezionare entro il 30 marzo i propri giardini per individuare e distruggere i nidi che contengono le larve, bozzoli di colore biancastro con diametro di 10-20 centimetri presenti soprattutto su pini e cedri.

La processionaria è una farfalla notturna che deve il suo nome alle “processioni” che le compiono, appunto, tra febbraio e marzo quando si spostano in fila indiana lungo il tronco delle piante infestate o sul terreno per interrarsi e trasformarsi in crisalide e poi nella farfalla. I bruchi della processionaria sono molto pericolosi perché provvisti di minuscoli peli urticanti che, al contatto, liberano una sostanza fortemente irritante per l’uomo e per gli animali domestici.

I peli di tale animale inoltre si disperdono facilmente e, se entrano in contatto con le persone, possono provocare infiammazioni cutanee, agli occhi, alle mucose e alle vie respiratorie. Per questo motivo, i tecnici del settore Diritti animali del Comune di Modena raccomandano di non toccare mai a mani nude né i nidi né gli insetti.

Fonte: articolo pubblicato sul sito modenatoday.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

curiosità sulle zanzare

Alcune curiosità sulle zanzare

Come le api anche le zanzare, soprattutto i maschi impollinano. Infatti alcune orchidee tropicali di notte vengono impollinate dalle zanzare maschio. Inoltre insetti simili a questi impollinano anche i fiori di cacao.

Le zanzare sono ”innamorate” di coloro che bevono birra, in quanto chi beve produce quantità maggiori di etanolo e metanolo nel proprio sudore. Inoltre questi insetti sono attratti non solo dal sudore della pelle ma anche dall’anidride carbonica cacciata dall’uomo quando respira.
Alcuni studi hanno dimostrato che alcune zanzare non vengono attratte da coloro che sono vestiti in bianco. Mentre adorano coloro che si vestono con colori scuri, soprattutto il nero, il blu e anche il rosso attira molto, chissà perché!!

Esiste una zanzara 20 volte più grande della zanzara tigre. È denominata Psorophora e fortunatamente non è molto diffusa.

Alcuni ricercatori si sono ritrovati il loro corpo ricoperto da 9.000 punture al minuto dopo essersi esposti a sciami di zanzare. questo ”esperimento” serve a far capire che tutte queste punture possono far perdere all’uomo la metà del suo sangue portandolo alla morte nel giro di sole due ore. Infatti per dissanguare un uomo adulto ci vogliono 1.000.000 di punture di zanzare.

Fonte: articolo pubblicato sul sito amoreaquattrozampe.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

disinfestazione contro gli insetti

Alcuni metodi di disinfestazione contro gli insetti

Per liberarsi una volta per tutte degli insetti infestanti, conviene mettere in atto il prima possibile azioni di disinfestazione come quelle indicate di seguito in questo breve approfondimento che risulta molto utile a tutte quelle persone e famiglie che lottano quotidianamente infestanti come zanzare, pulci, zecche, mosche, scarafaggi, etc.

Riempire le crepe e le fessure

Spesso insetti come le formiche entrano in casa alla ricerca di cibo attraverso le fessure e le crepe nel muro. Chi ha un problema con le formiche, dovrebbe fare un giro all’esterno dell’abitazione e riempire tutte le crete utilizzando sinceramente dello stucco anche del silicone sigillante che va passato anche attorno agli infissi.

Attenzione agli animali domestici

Molto rischiosi gli animali domestici perché spesso sono vettori di insetti infestanti e parassitari come pulci, zecche, acari, cimici dei letti, pidocchi, etc. Tutti gli oggetti che sono normalmente a contatto con gli animali domestici come cani e gatti vanno lavati e puliti con attenzione.

Spostare i mobili della cucina

Spesso vengono trovati insetti infestanti come formiche, dell’arte e scarafaggi nascoste sotto e dietro ai mobili della cucina. In questi punti può esserci un deposito di sporcizia e unto che attira certi insetti. L’ideale sarebbe spostare i mobili della cucina e utilizzare un prodotto specifico per la disinfestazione.

Fonte: articolo pubblicato sul sito generazioneitalia.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

droni contro zanzare

Combattere le zanzare con i droni? In Piemonte un primo tentativo

Il Monferrato casalese potrà presto dirsi dispensato dal problema zanzare? Verosimilmente, sì. La tecnologia pare essere disponibile; ora, occorre la concertazione territoriale, lo stanziamento di fondi e la sperimentazione per valutarne la reale efficacia. E’ stato presentato, lunedì 17 febbraio all’Istituto Luparia di San Martino di Rosignano, il primo drone agricolo italiano a propulsione ibrida, per la lotta biologica alle zanzare.

Si chiama PBKopter 005, è certificato e autorizzato a compiere operazioni specializzate, disponibile per interventi sperimentali a base di Bacillus Thuringiensis o, in alternativa, olio essenziale di citronella, ha una capacità d’intervento pari a 12 ettari al giorno, ovvero a 6 ore lavorative (tempo massimo consentito per il pilota), è alimentato a benzina per superare la ridotta autonomia con batteria al litio, ed è dotato di un alternatore per fornire energia alle eliche.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilmonferrato.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

virus nile

Che cos’è il virus del Nilo e quali sono i suoi sintomi?

Il mezzo di diffusione dell’infezione è il morso delle zanzare. L’infezione proviene dall’Africa, come indica il nome, ed è attualmente diffusa in diversi Paesi, tra cui gli Stati Uniti.
Altre possibili vie di infezione sono le trasfusioni di sangue da persone infette. È anche possibile che sia la madre a contagiare il bambino durante l’allattamento o durante la gravidanza, anche se sono casi che gli specialisti stanno ancora studiando.

L’infezione provoca infiammazione nel cervello o nel midollo spinale, che mette a rischio la vita delle persone colpite. Ecco perché è importante essere consapevoli dei sintomi. Se altri insorgono come disorientamento o torcicollo, nonché tremori muscolari, l’appuntamento con il medico dovrebbe essere urgente.

D’altra parte, per prevenire l’infezione, è necessario tenere i contenitori d’acqua coperti, nonché cambiare l’acqua dei fiori ogni giorno. Eliminare bottiglie inutilizzate che possono diventare il centro dei nidi di zanzara.
Il virus del Nilo è pericoloso se non viene trattato in tempo. La prevenzione è semplice, in quanto si tratta di pulire ed eliminare possibili siti di riproduzione per le zanzare.

Fonte: articolo pubblicato sul sito infinitynews.it – qui è possibile leggere l’articolo originale