invasione blatte

Ancora Blatte a Budino di Foligno, famiglie stremate, bimbi terrorizzati

«Ho due bambini e sono terrorizzati, non sappiamo più come e cosa fare. Scriviamo lettere al comune e ci rimbalzano all’Asl, l’Asl viene e dice che “analizzano”, ma intanto qui viviamo in queste condizioni». Sono le parole di Fabio Tocchi, abitante di Budino di Foligno che racconta quello che, a tutti gli effetti, sembra un film dell’orrore a causa dell’invasione di blatte o scarafaggi

Il problema è risaputo, ma nessuno lo ha risolto. Vittime in casa propria, prigionieri nella propria abitazione, ma neanche tanto in quanto, come abbiamo scritto, entrano tranquillamente in casa.

E’ stato contattato anche il professor Mario Principato, vera e propria eminenza grigia, in materia. Il docente universitario ha consigliato di lavorare i terreni circostanti e questo perché le larve (che sono quelle che non muoiono alla disinfestazione) che sono superficiali, verrebbero ricacciate sotto terra.

Fonte: articolo pubblicato sul sito umbriajournal.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

Rischi punture zanzara

Zanzare killer: ecco tutte le malattie che si possono contrarre con una puntura

Le zanzare uccidono ogni anno 725mila persone questo perché sono animali vettori, cioè attraverso il loro morso ci trasmettono malattie molto pericolose e mortali.

Le zanzare infette possono trasmettere una rara infezione del cervello che uccide nel 30% dei casi mentre nei restanti lascia danni a livello neurologico, stiamo parlando dell’Encefalite equina dell’Est, per la quale non esiste un vaccino o una cura specifica c ehi ehi presenta con brividi, febbre, mialgia (quando è sistemica), sonnolenza, vomito, diarrea e coma (quando è encefalitica).

La puntura di zanzare può portare anche al contagio della malattia virale chikungunya che, nel giro di massimo 12 giorni, porta a febbre alta, nausea, vomito, brividi, cefalea e dolori alle articolazioni tali da immobilizzare i pazienti e incurvarli dal dolore. Questa condizione si risolve in pochi giorni senza bisogno di specifici trattamenti.

Grazie alle zanzare si diffonde anche un’altra malattia, la febbre gialla che è conosciuta anche come vomito nero perché tra i suoi sintomi, che compaiono tra i 3 e i 6 giorni dopo la puntura, ha proposto il vomito nero, oltre a febbre, dolori, brividi, bradicardia, insufficienza renale e morte, nel 20% dei casi. La cura non esiste, ma è disponibile un vaccino.
Il virus del Nilo viene trasmesso dalle zanzare e porta alla febbre West Nile che è molto contagiosa e, quando non è asintomatica, porta febbre, nausea, vomito, sfoghi cutanei, linfonodi ingrossati che possono durare qualche giorno. Quanto alla cura, non esiste, ma la malattia passa di solito in pochi giorni.

Fonte: articolo pubblicato sul sito scienze.fanpage.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

allarme vespe e calabroni

Zanzare, vespe e calabroni: l’allerta degli esperti, ecco come comportarsi

All’inizio del mese di settembre mosche, vespe, calabroni e zanzare hanno iniziato a provocare non pochi fastidi. Gli sbalzi di temperatura tra giorno e notte, infatti, favoriscono l’invasione delle mosche e la fine della stagione sta portando anche un incremento dei problemi legati alle vespe. Il dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 1, per questo motivo, ha deciso di fornire alcuni consigli ai cittadini per ridurre i disagi.

In questo periodo le colonie di vespe e di calabroni si trovano all’apice del loro sviluppo stagionale e possono, per questa ragione, essere più facili da incontrare. Ecco allora che bisogna fare particolare attenzione a sottotetti, cassonetti delle tapparelle, cassette dei contatori e quadri elettrici. E’ importante prestare attenzione anche alle siepi, ai giochi da giardino e alle cancellate nelle quali vespe e calabroni potrebbero aver già costruito i loro favi.

Generalmente per attrarre le vespe all’interno delle trappole si usano soluzioni zuccherine oppure birra o aceto di mele. Le trappole così preparate vanno appese agli alberi sin dalla primavera, ad un’altezza di circa 2 metri da terra, cercando di ottimizzare man mano la loro posizione e la composizione dell’esca.

Fonte: articolo pubblicato sul sito perugiatoday.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

scutigera

Insetti: la scutigera, l’utilità dell’insetto insettivoro

Questo insetto, che si muove velocemente tra pareti e pavimenti, è insettivoro cioè si nutre di altri insetti come: cimici, scarafaggi, termiti, formiche, pesciolini d’argento ma anche zanzare e ragnetti. La scutigera non è bella, ma è sicuramente un nostro alleato.

Corpo rigido e giallastro (che le consente di essere molto veloce) con tre linee dorsali scure e 15 paia di zampe a strisce bianche e nere, è innocua per l’essere umano e per i nostri animali (un suo eventuale morso non crea alcuna conseguenza spiacevole). Non lo è invece per le sue prede, che uccide iniettando un veleno.
Si trova solitamente in luoghi umidi come bagni, cantine, lavanderie o crepe ed è attirata da tracce di polvede, peli di animali, capelli e di rifiuti organici. Come spiegato non è un insetto pericoloso ma la sua massiccia presenza in casa necessita di precauzioni.

Di solito vive dai 3 ai 7 anni e predilige ambienti umidi come cantine, bagni, lavanderie o crepe. Nel momento in cui la sua presenza in casa dovesse diventare massiccia sarà ovviamente necessario prendere delle precauzioni, soprattutto per evitare che la casa possa essere sempre sporca.

Fonte: articolo pubblicato sul sito firenzetoday.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

liberarsi dalle zanzare

Arrivano i kamikaze delle zanzare: si lasciano pungere per sperimentare un nuovo repellente

C’è chi per liberarsi per sempre delle zanzare è pronto a tutto, anche a sottoporsi a un fastidioso esperimento scientifico. E’ il caso di un gruppo di cittadini di Alluvioni Piovera, Comune in provincia di Alessandria, che ha deciso di immolarsi per la sperimentazione di un nuovo repellente. I volontari dovranno applicare su una gamba una tradizionale sostanza protettiva e sull’altra il nuovo repellente biologico, inserito in un tessuto nanotecnologico. Alle cavie umane non resterà poi che darsi in pasto alle zanzare, vere nemiche degli abitanti della zona.

Sono pronto a sottopormi all’esperimento anche tutte le sere se serve per liberarci delle zanzare” spiega il sindaco del paese, alla guida del gruppo dei volontari. Per ora però, il test non ha dato i risultati sperati.

Fonte: articolo pubblicato sul sito tgcom24.mediaset.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

Nuovo rimedio contro le zanzare

Dal grafene nasce un nuovo sorprendente rimedio contro le zanzare

Altamente flessibile e utilizzato per creare matite e celle solari, il grafene è spesso elogiato per le sue proprietà meccaniche ed elettriche. Un team di ricercatori ha ora scoperto che è anche un potente repellente, aprendo le porte a veri e propri indumenti anti-zanzare.
Gli abiti del futuro, infatti, potranno essere ottenuti con fili di grafene, il materiale più sottile del mondo ottenuto dalla grafite, capace anche di produrre una barriera sia fisica sia chimica e bloccare gli odori che guidano le zanzare verso le loro prede.

i ricercatori hanno realizzato una pellicola fatta di ossido di grafene e per scoprirne l’efficacia hanno reclutato alcuni volontari disposti a esporre il braccio in un ambiente pieno di zanzare e a ricevere alcune punture. Quindi i ricercatori hanno confrontato il numero di morsi che i partecipanti hanno ricevuto sia sulla pelle nuda, sia sulla pelle protetta da una garza che sulla pelle coperta da una pellicola di ossido di grafene.

Ebbene, il grafene si è dimostrato un deterrente contro le zanzare perché “le zanzare non atterravano neanche sulla zona di pelle coperta di grafene, non sembravano curarsene”, ha detto la prima autrice dello studio, Cintia Castilho.

Fonte: articolo pubblicato sul sito greenme.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

Allergia alle zanzare

Si può essere davvero allergici alle zanzare?

In teoria sì, tanto che al presunto disturbo è stato dato il nome di «sindrome skeeter». Nella maggior parte dei casi, però, si manifesta in forme lievi. I sintomi sono pomfi particolarmente estesi e arrossati e la comparsa di febbre. Si può anche diagnosticare con il Rast (Radio Allergo Sorbent test), ovvero il prelievo di sangue per il dosaggio delle IgE specifiche, un particolare tipo di anticorpi (immunoglobuline E). Ma, se di allergia realmente si tratta, nella maggior parte dei casi si esprime in forme lievi. Nulla a che vedere con la reazione al veleno di imenotteri (api, vespe, calabroni), che richiede spesso la somministrazione di adrenalina per scongiurare lo choc anafilattico.

La reazione cutanea al pizzico di zanzara, e la conseguente liberazione di istamina, è causata dagli enzimi che l’insetto introduce insieme alla saliva e che hanno la funzione di fluidificare il sangue della vittima, in modo da facilitarne la suzione. Il disagio è pesante, anche se i rischi per la salute possono essere tenuti facilmente sotto controllo, seguendo alcune regole e soprattutto usando i prodotti giusti.

Fonte: articolo pubblicato sul sito corriere.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

punture letali zanzara

Zanzare letali per l’uomo, causano 725 mila morti all’anno

L’Oms, ricorda un focus sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, stima oggi che le malattie trasmesse da vettori come la zanzara rappresentano il 17% di tutte le malattie infettive. “In Italia – si legge – continuano ad essere presenti zanzare del genere Anopheles, potenziali vettori di malaria, ma nell’ultimo decennio le attività di sorveglianza si sono sviluppate anche intorno alla Culex pipiens, poiché questa zanzara ha dato prova di essere competente alla trasmissione del virus della febbre del Nilo occidentale, innescando, ogni anno, focolai di trasmissione e di malattia sia nell’uomo che nei cavalli in diverse Regioni italiane e facendo diventare di fatto endemica nel nostro Paese la malattia“.

Nei laboratori dell’Iss vengono allevate colonie delle specie di zanzare più diffuse sul nostro territorio come Aedes albopictus, nota come zanzara tigre e Culex pipiens, la zanzara comune, e di specie esotiche, quali Anopheles stephensi e Aedes aegypti per sperimentare alternative sostenibili agli insetticidi di uso comune. Vengono inoltre studiati metodi di controllo delle specie di zanzare d’importanza sanitaria presenti in Italia, ad esempio le zanzare del genere Anopheles, potenziali vettori di malaria.

Fonte: articolo pubblicato sul sito repubblica.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

scoprire presenza acari della polvere

Come scoprire se nel tuo cuscino ci sono acari dermatophagoides e cosa sono

Questi terribili animaletti responsabili di circa il 75% delle allergie respiratorie sono minuscoli aracnidi, con una vita media di circa 3 mesi, che si riproducono al ritmo di un uovo al giorno e si nutrono di desquamazioni umane: forfora, pellicine, capelli, unghie etc. Adorano il caldo e l’umidità. Dunque il loro habitat preferito è tra coperte e lenzuola, su divani e poltrone, tappeti e tende. Odiano invece la luce solare e muoiono se l’umidità si abbassa troppo.

Tenere sotto controllo gli acari è possibile. Vediamo come:

Temperatura: la casa e in particolare le camere da letto vanno tenute possibilmente ad una temperatura inferiore ai 20 gradi, con un tasso di umidità non superiore al 50%. E’ molto importante inoltre cambiare l’aria, più volte ,nel corso della giornata, anche d’inverno.

Letti: bisogna sempre arieggiare il letto prima di rifarlo, possibilmente stendendo alla luce per almeno mezz’ora lenzuola, coperte e copriletti.

Pavimentazione e rivestimenti: meglio evitare la moquette a favore di superfici facilmente lavabili. Se presenti, i tappeti andrebbero puliti ogni giorno, da entrambi i lati, con l’aspirapolvere.

Pulizia: gli acari vivono nella polvere. Meglio quindi riporre al chiuso tutto quello che non può essere facilmente spolverato e/o lavato. Tutto quello che non può essere lavato a temperature superiori ai 60 gradi e/o successivamente stirato ad alta temperatura può essere riposto in frigorifero o, meglio ancora, in freezer, per 24 ore prima di essere lavato: con il freddo infatti la vita degli acari si riduce fino al 75%.

Tende: le tende vanno lavate in inverno almeno ogni tre mesi, in estate almeno una volta al mese

Fonte: articolo pubblicato sul sito napolitoday.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

un mondo senza zanzare

L’utopia di un mondo senza zanzare

Senza voler usare paroloni come “profetico”, va notato che questo brutale eccidio di massa è appena stato testato sul campo. In Cina è stata eliminata completamente la popolazione di zanzara tigre su due isole vicine alla città di Guangzhou. Scrive Nature che è stato impiegato un arsenale complesso: radiazioni per sterilizzare i maschi e infezione con un batterio che ha, a sua volta, reso sterili le femmine.

Al netto del dibattito sulla opportunità o meno di sterminare intere specie a nostro piacimento, giocando con geni e batteri – e ricordandoci che non è per puro godimento che illustri entomologi e biologi procedono con questi test, ma per contribuire a debellare malattie pericolosissime per – il test cinese riporta in attualità il grande tema di ogni estate: perché esistono? Ma soprattutto: devono esistere?

I classici hanno sempre la risposta. Questa la dà Virgilio, in esametri, narrando di una zanzara in missione salvifica, persino un filino mistica. Tra gli animali simbolici della Appendix Vergiliana (carmi non certamente attribuiti a lui, ma resta il senso), c’è Culex. Il poemetto è un siparietto animalesco tra un pastore addormentato e un serpente che sta per morderlo. A salvarlo – il pastore – è un puntura di zanzara sull’occhio, che lo sveglia. Tu pensa, l’inutile insetto serve a qualcosa. Però la zanzara finisce comunque spiaccicata, nella furia omicida dell’uomo. Poi ricompare in sogno, chiedendo al pastore degna sepoltura per l’ingiusta uccisione.

Fonte: articolo pubblicato sul sito rivistastudio.com – qui è possibile leggere l’articolo originale