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West Nile, come difendersi dalla febbre tropicale e dalla zanzara

La malattia detta West Nile è trasmessa dalla zanzara comune (Culex pipiens), che punge e diffonde il virus più spesso nelle ore comprese tra il tramonto e l’alba, a differenza della zanzara tigre che attacca frontalmente di giorno. Nella maggior parte dei casi i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o settimana. Nei casi più gravi si rende necessario il ricovero in ospedale. Il Centro europeo di controllo delle malattie (Ecdc) ha registrato tra il 24 e il 30 agosto un record in Europa con 300 nuovi casi di contagio per Febbre del Nilo: l’Italia, con 144, è stato il Paese col maggior numero di infezioni.

Negli ultimi cinque anni il picco dei casi di West Nile si è registrato in agosto, con un importante numero di segnalazioni anche in settembre e qualche caso anche in ottobre e all’inizio di novembre. Per West Nile manca ancora un vaccino e siamo privi di farmaci efficaci. Le misure che possono essere impiegate si limitano ai presidi di protezione degli ambienti domestici (zanzariere, insetticidi) e individuali (repellenti per insetti).

In questa situazione i vertici della Simit (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali),  ritengono indispensabile l’applicazione rigorosa dei piani di intervento e delle linee guida del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità e la loro ulteriore integrazione in un piano nazionale di lotta ai vettori che tenga conto delle recenti esperienze, che disponga delle risorse necessarie e la cui realizzazione coordinata non lasci spazio a mancanze che localmente possano compromettere il risultato generale.

Fonte: articolo pubblicato sul sito quotidiano.net
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allarme infezioni da zecche e zanzare

Zecche e zanzare, c’è un nuovo allarme degli epidemiologi

Le infezioni provocate da zecche e da punture di zanzara sono in aumento nell’estate 2018 e la Simit, società italiana malattie infettive e tropicali, ritiene indispensabile l’applicazione rigorosa delle linee guida del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nel bellunese – sottolinea Massimo Galli, presidente della Simit – i casi di infezioni da virus dell’encefalite da zecche riportati a luglio avevano superato il numero delle diagnosi degli anni precedenti, tanto da indurre la Regione Veneto a rendere gratuita la vaccinazione.

È probabile – afferma la SIMIT – che le condizioni climatiche delle ultime stagioni abbiano favorito localmente un aumento delle attività dei vettori, zanzare e zecche, che ha avuto come conseguenza un significativo incremento delle malattie da essi trasmesse. Al di là, però, delle condizioni climatiche di un singolo ciclo stagionale, questi fenomeni sembrano inquadrarsi in un contesto assai più vasto e complesso.
Malattie trasmesse da insetti ematofagi si stanno estendendo in gran parte del mondo in aree mai precedentemente toccate. È quanto è già accaduto per tre virus africani come West Nile, Zika e Chikungunya.
Secondo il parere di chi analizza scientificamente il fenomeno, ci troviamo di fronte ad una situazione in cui fattori legati alla globalizzazione si sono associati a variazioni climatiche favorenti l’estensione dell’areale di distribuzione dei vettori.

Fonte: articolo pubblicato sul sito agi.it
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