Il clima che cambia rischia di far aumentare le zanzare in Africa

cambiamenti climatici fanno aumentare rischio malaria

Il numero di zanzare presenti in alcune parti dell’Africa potrebbe aumentare a causa dei cambiamenti climatici. Una situazione che finirebbe per ostacolare gli sforzi compiuti per eliminare la malaria. A rivelarlo uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, condotto dagli esperti dell’Università di Leeds e dell’Università di Lincoln, che hanno analizzato gli attuali modelli climatici in relazione alle condizioni necessarie alla diffusione del morbo della malaria.

Questa patologia – spiega Mark Smith, dell’Università di Leeds – è molto sensibile al clima: prospera in ambienti caldi e umidi, adatti alla sopravvivenza delle zanzare che diffondono il morbo. Ora, a causa dei cambiamenti climatici, i nuovi modelli di temperatura e precipitazioni potrebbero contribuire alla permanenza della malaria in zone precedentemente più sicure“.

Il ricercatore ribadisce l’importanza di elaborare modelli più sofisticati per rappresentare l’epidemiologia della malaria, che tengano conto delle nuove condizioni ambientali che potrebbero favorire la presenza e la permanenza del morbo. “Il nostro approccio – afferma ancora Smith – mira a definire i rischi ambientali della malaria in modo più chiaro, ma si tratta di un primo passo nel percorso volto a incorporare modelli idrologici all’avanguardia nelle stime dell’idoneità ambientale della malaria e delle sue epidemie locali”. Secondo gli autori, una mappatura dettagliata della diffusione della malaria sarebbe fondamentale per l’organizzazione delle risorse sanitarie pubbliche.

Fonte: articolo pubblicato sul sito repubblica.it – qui è possibile leggere l’articolo originale