epidemia trasmessa da zanzare

Il virus trasmesso dalle zanzare, “possibile una nuova pandemia”

Secondo Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, non possiamo escludere una nuova epidemia da “malattia x”. “Il Coronavirus – spiega – ci ha insegnato che ci aspettavamo un’influenza ed è arrivata una pandemia. Abbiamo altri virus, per esempio quelli trasmessi dalle zanzare, che a causa dei cambiamenti climatici potrebbero assumere dimensione internazionale. Quelli che ci preoccupano di più, tuttavia, sono quelli respiratori“.

Parole preoccupanti che arrivano in concomitanza con l’annuncio della presenza delle zanzare coreane in Lombardia. Si tratta – confermano gli esperti – di animali “alieni” vettori di virus patogeni per l’uomo e per gli animali. Insomma, non possiamo dimenticare – almeno per ora – le mascherine, ricordando di “attivare tutto ciò che è possibile in termini di contromisure mediche. Dobbiamo pianificare già da ora, per evitare di trovarci di fronte a una nuova emergenza pandemica“. 

Fonte: articolo pubblicato sul sito liberoquotidiano.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

zanzara coreana e trasmissione virus

Crisanti lancia l’allarme: “La zanzara coreana trasmette il virus”

Rientrando nelle sue vesti di microbiologo, Andrea Crisanti torna a parlare di zanzare, particolarmente pericolose quando ricoprono il ruolo di vettore. Ultimamente si parla molto della malaria, malattia infettiva causata da un protozoo che può trasmettersi all’uomo attraverso la puntura di ditteri del genere Anopheles, e l’Organizzazione mondiale della sanità ha dato il via libera al vaccino per i bambini dell’Africa subsahariana.

In questi ultimi giorni è cresciuta l’attenzione anche in Italia, dove si parla dell’arrivo dell’Aedes koreicus, conosciuta anche come zanzara coreana. Un insetto che resiste molto bene al freddo ed è in grado di riprodursi molto rapidamente. Già nel 2011 alcuni esemplari erano stati identificati nella provincia di Belluno, ma di recente zanzare di questo genere sono state trovate anche in Lombardia. Il clima italiano potrebbe in effetti aver agevolato la loro diffusione.

Naturalmente, in tempi di coronavirus, il pensiero va subito ai rischi collegati alla presenza di una nuova tipologia di zanzara del genere Anopheles, capace di veicolare malattie. Questo tipo di insetti, infatti, può trasmettere “encefaliti virali equine o encefaliti giapponesi, virus portati da animali, ma che in Italia non ci sono al momento”. In alcuni casi possono essere “vettore non principale di altre malattie, come tenge e febbre gialla“.

Crisanti, tuttavia, afferma che al momento non c’è nulla da temere: “Italia non esiste un tipo di virus degli animali che possa sfruttare questa zanzara come vettore, fortunatamente. Ma non è detto che la situazione resti invariata“.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilgiornale.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

morsi cimici dei letti

Morsi cimici da letto: le cause e come eliminarle

Sono dei piccoli insetti che appartengono alla famiglia degli ematofagi e si chiamano in questo modo in quanto solitamente tendono a trovarsi nelle fessure dei letti oppure sulla testiera dove trovano rifugio. Per sopravvivere, necessitano di sangue umano e per questa ragione è possibile alcune volte di avere dei morsi cimici da letto sul braccio o le gambe.

Durante il giorno sono poco attive, in quanto tendono a muoversi soprattutto la notte, agendo indisturbate. Durante questa fase notturna escono dai propri nascondigli cercando i soggetti che dormono per poter succhiare il sangue di cui si cibano per poter sopravvivere. I morsi cimici da letto possono causare macchie rosse e prurito, ma non sono pericolosi.

Note anche come cimici del materasso possono pungere nel cuore della notte, ma non sono pericolose e non trasmettono malattie, ma danno adito a una sensazione fastidiosa e di prurito, oltre a qualche arrossamento e rossore.

Di notte sono attratte soprattutto dal calore, quindi tendono a uscire dal loro nascondiglio dove sono state per buona parte del giorno. Prediligono soprattutto la notte, ma è possibile trovarle anche durante il giorno vicino a fonti di luce o alle finestre per trovare riparo e calore. Oltre che nei luoghi già citati, è possibile trovarle anche nei vestiti e valigie, quindi attenzione quando si va negli hotel o si torna a casa da un viaggio.

Per prevenire ed evitare i morsi cimici da letto, una soluzione potrebbe essere quella di affidarsi a un buon repellente. Considerando che gli insetticida sono nocivi per gli esseri umani e anche per gli animali domestici se si hanno in casa, è consigliabile puntare su un altro dispositivo che è valido ed efficace al tempo stesso.

Fonte: articolo pubblicato sul sito notizie.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

super zanzara coreana

Lo zoologo: “Super zanzara coreana ancora un mistero, approfondiremo rischi”

La super zanzara coreana resistente al freddo è ancora “un mistero” e non si sa con certezza quali siano i potenziali rischi per l’uomo dalla diffusione di questa specie, “di cui esistono oggi pochissimi studi”. Paolo Gabrieli, zoologo, tra i ricercatori del Dipartimento di bioscienze dell’Università Statale di Milano che ha condotto la ricerca sulla ‘Aedes koreicus’, mette insieme alcuni punti incontrovertibili degli studi fatti finora sull’insetto. “Sappiamo che punge l’uomo, ma non sappiamo se punga anche gli animali o quale sia la sua preferenza“, spiega all’Adnkronos. E questo non è un dettaglio da poco per capire la sua capacità di trasmettere virus o agenti patogeni. “Non saperlo è un problema perché gli animali trasportano patogeni e questo comporta grossi rischi. Basta pensare al virus della Febbre del Nilo, che circola negli uccelli migratori e passa all’uomo tramite le punture di zanzare“.

Al momento il suo ambiente privilegiato sembra essere la montagna: i ricercatori hanno trovato larve di questa zanzara lungo tutto l’arco alpino, ma anche nella zona di Bergamo e Brescia. “Non abbiamo idea di quale sia il potenziale rischio della sua presenza. Può essere – ribadisce – innocua o può essere rischiosa. Per ora sappiamo, ad esempio, che è capace di trasmettere le filarie, note per colpire i cani. Questo già pone un problema di tipo veterinario“. E, ancora, “potenzialmente sappiamo che può trasmettere il virus Chikungunya o il virus dell’encefalite giapponese. La nostra intenzione è approfondire questi aspetti e la capacità di trasmettere virus”.

Fonte: articolo pubblicato sul sito adnkronos.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

presenza zanzare in autunno

Zanzare in autunno: come allontanarle definitivamente

Solitamente sopraggiungono nel periodo primaverile estivo, quando cominciano a impollinare i fiori, ma non è affatto raro trovare le zanzare in autunno. Sono insetti che si aggirano, non soltanto all’esterno, quindi tra le piante e i fiori, ma anche in casa. Le zanzare in autunno tendono a non essere particolarmente attive, ma sicuramente possono infastidire con il loro ronzio.

Il loro ciclo di vita nella stagione autunnale sta per giungere al termine, il che le porta verso la pausa invernale dove cominciano a svernare o deporre le ultime uova, come nel caso delle zanzare tigre che restano al sicuro fino ai prossimi caldi e temperature più miti. Sebbene l’estate sia finita, le zanzare in autunno si trovano ancora e sono più presenti di quanto si pensi.

Le zanzare in autunno tendono a essere numerose anche perché con l’arrivo della stagione fresca e dei primi freddi, cercano scampo nelle case in modo da rifugiarsi dall’abbassamento delle temperature.
Il cambiamento climatico e le temperature un po’ più rigide del periodo autunnale porta le zanzare a cercare un riparo e un ambiente maggiormente favorevole, quale le abitazioni domestiche dove poter deporre le uova. Il mese di autunno porta con sé umidità e piogge, due fattori che si rivelano fondamentali per la zanzare tigre che in questo periodo comincia a deporre le uova.

I cambiamenti di temperatura e l’umidità le portano a insinuarsi in casa.

Fonte: articolo pubblicato sul sito notizie.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

il letargo degli insetti

Cosa fanno gli insetti in inverno? Una curiosità tutta da scoprire

Gli insetti per affrontare le temperature invernali vanno in diapausa, ossia in letargo.

In generale gli insetti per andare in letargo cercano un posticino tranquillo dove rifugiarsi dal freddo. Solitamente la diapausa dura alcuni mesi, tuttavia il letargo di alcuni insetti può durare anche anni, come per esempio le cicale che nel nord degli Stati Uniti vanno in letargo per 7 anni, mentre al sud possono andare in letargo anche per 13 anni.

Anche le zanzare in inverno vanno in diapausa. Tuttavia possiamo trovarle ancora nelle nostre case, in quanto le zanzare quando inizia il freddo tendono a rifugiarsi in luoghi caldi, ossia le nostre abitazioni.

Fonte: articolo pubblicato sul sito amoreaquattrozampe.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

batterio per eliminare le zanzare

Un batterio per eliminare le zanzare e un farmaco contro la dengue

Un team di scienziati australiani ha identificato un batterio, detto wolbachia, capace di sterilizzare ed eliminare la temibile zanzara Aedes Aegypti, responsabile di diffondere nel mondo le malattie febbrili dengue, febbre gialla, zika e chikungunya. Nel 2018 hanno sterilizzato tre milioni di zanzare maschio con il batterio, liberandoli poi in tre regioni del nordest dell’Australia. Il progetto è guidato dall’ente scientifico nazionale Csiro, con la collaborazione dell’University of Queensland, della Cook University, del Berghofer Medical Research Institute e dell’azienda di medicina bioelettronica Verily Life Sciences, Come descritto nella rivista della National Academy of Science in Usa, oltre l’80% della popolazione di zanzare e’ stato soppresso nei tre siti di sperimentazione durante le 20 settimane del progetto.

Un inibitore del virus della dengue si è dimostrato efficace nei modelli murini, come riporta uno studio pubblicato su ‘Nature’. La dengue, una malattia virale trasmessa dalle zanzare, che colpisce circa 96 milioni di persone ogni anno. Sono circa 3,9 miliardi di persone a rischio di infezione e il numero di incidenza è cresciuto rapidamente negli ultimi decenni. Ad oggi, non esistono agenti antivirali per la prevenzione o il trattamento della dengue e il virus ha più varianti, quindi trovare un agente terapeutico universale per la dengue si sta rivelando difficile. La ricerca è stata condotta dal virologo Johan Neyts e dal suo team presso la facoltà di Medicina di KU Leuven, in Belgio.

Fonte: articolo pubblicato sul sito rtalive.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

luoghi della casa covo di insetti

Attenzione ai luoghi della casa che possono essere un tremendo covo di insetti

Facciamo attenzione ai 3 luoghi della casa che possono essere un tremendo covo di insetti. Vediamo quali sono.

Una volta che insetti come le cimici dei letti entrano in casa, possono nascondersi in posti come materassi, crepe nei muri o ceste della biancheria. Andiamo ad approfondire ciascuna di queste zone e capiamo come fare una corretta prevenzione.
Partiamo dalle crepe nei muri, che sono il punto che viene utilizzato dagli insetti per entrare in casa. Queste crepe sono difficili da individuare, eppure se non le mettiamo in sicurezza in tempo, rischiamo gravi infestazioni. L’obiettivo fondamentale è di sigillare tutti questi punti, così da eliminare del tutto la possibilità che gli insetti ci si nascondano.

In particolare, controlliamo cantine e soffitte, zone spesso ignorate e che però portano i rischi maggiori.
Stiamo poi attenti ai letti, perché non c’è niente di peggio che dover dormire in un posto a rischio infestazione. Per prevenirla, acquistiamo materassi in lattice moderni, che si prestano di meno a questo tipo di problemi. Inoltre, facciamo controlli regolari e se troviamo un’infestazione, cerchiamo di capire come agire.

Uno dei nascondigli preferiti dagli insetti, poi, è rappresentato dai cesti della biancheria sporca. Qui si possono annidare per poi spostarsi nelle crepe e nei letti. Per limitare i rischi, laviamo spesso non solo la biancheria ma anche il cesto stesso. Inoltre, teniamo il cesto lontano dalla camera da letto, per evitare di attrarre subito insetti nel posto dove dormiamo.

Fonte: articolo pubblicato sul sito proiezionidiborsa.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

febbre del dengue

Zanzare giapponesi: dopo il Covid-19, si sta rapidamente diffondendo la febbre del Dengue

La zanzara giapponese vive solitamente nei boschi ma si diffonde velocemente anche in città, con preferenza per gli ambienti umidi e freddi. Come riconoscerla? Innanzitutto somiglia alla zanzara Tigre, ma a differenza sua è molto aggressiva e molesta, specialmente di giorno. Cosa provoca? Questa è responsabile della cosiddetta “encefalite giapponese”, un’emicrania caratterizzata da mal di testa, febbre e disturbi gastrointestinali. Secondo gli esperti, però, la zanzara giapponese potrebbe portare anche altri tipi di infezione.

Un’altra delle conseguenze sarebbe la cefalea giapponese ma in Europa finora non abbiamo riscontrato alcun caso. Perché il virus venga trasmesso occorre infatti che ci siano l’insetto, il virus e lo stesso identico ambiente in cui questa trasmissione è possibile, tipicamente quello del Sudest asiatico”, ha spiegato Fabrizio Montarsi, responsabile del laboratorio di parassitologia dell’Istituto zooprofilattico di Padova. 

Fonte: articolo pubblicato sul sito tecnoandroid.it – qui è possibile leggere l’articolo originale