allarme zanzara giapponese

Allarme zanzara giapponese in Italia

Il temuto insetto, più resistente e aggressivo della già nota zanzara “tigre” è stato avvistato nel Nord-Est, in particolare in Friuli. Si nutre di sangue umano, punge anche durante le ore diurne e può trasmettere malattie potenzialmente mortali come la Dengue, la Chikungunya e la West Nile ma anche “la cefalea giapponese”. Non solo, ha anche una forte capacità adattiva, motivo per cui la sua presenza è stata riscontrata sia negli ambienti urbani che in quelli boschivi.

Il timore degli esperti “è che dall’area orientale del Nord Italia si trasferisca nella parte occidentale”, come ha spiegato al quotidiano Repubblica la veterinaria Annapaola Rizzoli. “Si tratta della terza specie più invasiva al mondo tra le zanzare ed è nella top cento di tutte quelle più invasive”, ha detto l’esperta. E il successo della sua invasione è spiegato anche dal fatto che ha saputo dimostrare una significativa resistenza alle lunghe distanze e “alla capacità di svilupparsi in una serie di contenitori naturali e artificiali in cui ci sia ristagno d’acqua”. 

Proprio per questo, secondo gli esperti, occorre iniziare subito ad adottare tutta una serie di accortezze per evitare che la zanzara giapponese possa continuare a diffondersi.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilfattoquotidiano.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

intelligenza artificiale contro malattie causate dalle zanzare

Intelligenza artificiale per combattere le malattie causate dalle punture di zanzara

Lo sviluppo di agenti repellenti per zanzare è di grande importanza nella lotta alle malattie diffuse dalle zanzare, soprattutto ai tropici. Pensiamo, per esempio, alla malaria e alla febbre dengue. Ogni anno, circa 90 milioni di persone in tutto il mondo contraggono la febbre dengue dopo essere state morsi da una zanzara. Anche il numero dei casi di malaria supera i 200 milioni. Circa mezzo milione di persone muoiono ogni anno a causa di queste malattie.

Per combattere le malattie trasmesse dalle punture di zanzara, è importante sviluppare nuovi e migliori prodotti repellenti per zanzare o agenti di cattura delle zanzare, che possono garantire che le zanzare vengano attirate lontano da luoghi dove ci sono (molte) persone.

In precedenza, gli scienziati dell’IA coinvolti nel progetto hanno studiato come le persone percepiscono un odore e come potevano prevedere il risultato in base alla composizione molecolare dei composti chimici di quei profumi. A questo scopo sono stati sviluppati moderni algoritmi di apprendimento automatico. TropIQ condurrà ora una ricerca sul “tipo di zanzara” per questa tecnologia. A questo scopo sono stati sviluppati modelli di machine learning. Dovrebbero prevedere come reagiranno le zanzare a tutti i tipi di sostanze chimiche volatili che odorano. Questo modulo viene quindi utilizzato per trovare repellenti per zanzare o attrattivi per zanzare.

Fonte: articolo pubblicato sul sito www.qwertymag.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

virus trasmesso da zanzare

Allerta per il virus del Nilo occidentale trasmesso dalle zanzare

Sono almeno 19 le persone uccise dal virus del Nilo occidentale negli Stati Uniti in quella che le autorità sanitarie hanno definito “una delle peggiori stagioni delle zanzare” che il Paese abbia mai avuto negli ultimi tempi. A New York City, i funzionari sanitari hanno trovato prove di Nilo occidentale in 1.000 pozze di acqua stagnante, un numero più alto di quello osservato in tutto il 2018.

Il virus del Nilo occidentale (West Nile Virus, Wnv) è stato scoperto per la prima volta in Africa, nel 1937, isolato nel distretto del West Nile, in Uganda, da cui prende anche il nome. Casi di infezione sono stati segnalati in tutto il mondo, soprattutto in Egitto, Medio Oriente e India. Negli anni recenti il virus è apparso in Europa, Australia e negli Stati Uniti, dove la prima epidemia è stata dichiarata dallo stato di New York nel 1999. Negli Usa la peggiore epidemia virale si è verificata nel 2012, con 289 morti, interessando particolarmente il Texas.

La malattia si diffonde con le zanzare, più frequentemente del tipo Culex, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione del virus all’uomo. Il virus è presente anche in molte specie di uccelli, che giocano un ruolo determinante nella diffusione, e può infettare anche altri mammiferi e alcuni rettili e anfibi.

Fonte: articolo pubblicato sul sito scienze.fanpage.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

debellare zanzare portatrici di malaria

Burkina Faso, un fungo per debellare le zanzare portatrici di malaria

Uno studio condotto in Burkina Faso da ricercatori dell’Università del Maryland (Umd), in collaborazione con i colleghi dell’Institut de recherche en sciences de la santé (Irss) del Burkina Faso, ha messo in luce come una precisa varietà di fungo sia particolarmente efficace per debellare le zanzare portatrici di malaria.

Lo si apprende dalla stampa locale precisando che si tratta del fungo Metarhizium pingshaense, le cui proprietà sono state modificate in laboratorio per renderlo ancora più pericoloso per le zanzare. Tramite il suo utilizzo i ricercatori sono riusciti a sradicare il 99 per cento delle popolazioni di zanzare nella zona di controllo del progetto in 45 giorni.

Mondjonnesso Gomina, ricercatore del Laboratorio di entomologia applicata dell’Università di Lomé, in Togo, ha sottolineato che “quando tocca un insetto, un fungo della specie Metarhizium pingsheaense germina e penetra nei suoi tegumenti fino a che muore, meccanicamente”. Pertanto, modificando geneticamente il fungo per secernere la tossina, “acceleriamo solo la sua azione sulla zanzara”, ha precisato, notando che lo stesso metodo è usato per ridurre la popolazione di alcuni parassiti come i moscerini della frutta.

Fonte: articolo pubblicato sul sito africarivista.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

sterilizzare le zanzare per combattere le malattie

La sterilizzazione delle zanzare aiuterà a combattere le malattie?

I ricercatori dell’Università della California a San Diego, attraverso i progressi nell’ingegneria genetica basata sulle CRISPR, hanno creato un nuovo sistema capace di tenere sotto controllo le popolazioni di zanzare responsabili di infettare milioni di persone ogni anno con malattie debilitanti.

La nuova Tecnica dell’Insetto Sterile di precisione, o pgSIT, altera nell’Aedes aegypti (la specie di zanzara responsabile della diffusione di malattie quali la febbre dengue, la chikungunya e lo Zika) sia i geni legati alla fertilità maschile (creando prole sterile), sia quelli femminili impedendone il volo.

I ricercatori dell’Università della California a San Diego, attraverso i progressi nell’ingegneria genetica basata sulle CRISPR, hanno creato un nuovo sistema capace di tenere sotto controllo le popolazioni di zanzare responsabili di infettare milioni di persone ogni anno con malattie debilitanti.
La nuova Tecnica dell’Insetto Sterile di precisione, o pgSIT, altera nell’Aedes aegypti (la specie di zanzara responsabile della diffusione di malattie quali la febbre dengue, la chikungunya e lo Zika) sia i geni legati alla fertilità maschile (creando prole sterile), sia quelli femminili impedendone il volo.

Fonte: articolo pubblicato sul sito tech.everyeye.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

zanzara giapponese è arrivata in Italia

Paura per la zanzara giapponese che è arrivata in Trentino

La zanzara giapponese è considerata la terza specie più invasiva tra le zanzare ed è nella top 100 delle specie più invasive del mondo. La biologia della “giapponese” è simile alle altre due specie di Aedes qui citate: diurna, molesta, punge l’uomo e depone uova resistenti al freddo invernale. Può trasmettere alcune malattie come Dengue, Chikungunya e forse potrebbe entrare nel ciclo epidemiologico di West Nile.

Il primo ritrovamento della zanzata risale al 2015 in una valle del Friuli Venezia Giulia confinante con l’Austria. Dopo soli tre anni la sua presenza è segnalata in tutta l’area montana e pedemontana. Ora è stata segnalata anche nel Veneto e sono state trovate delle larve anche in Trentino. 

Fonte: articolo pubblicato sul sito proiezionidiborsa.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

individuare cimici dei letti

Cimici da letto: come riconoscerle ed eliminarle

La Cimex lectularius – ovvero la cimice del letto o dei materassi – è un insetto ematofago della famiglia delle Cimicidae. Si tratta quindi di un lontano parente della comune cimice verde delle piante, quest’ultima però innocua per l’uomo.
L’insetto si caratterizza per un corpo appiattito, allungato e corazzato, di lunghezza non superiore ai sei millimetri. Date le loro dimensioni ridotte, le cimici del letto vengono spesso confuse con le zecche, tuttavia si differenziano per un addome più lungo e l’assenza di una sacca gonfia e ricca di sangue.

Poiché esemplari ematofagi, queste cimici si nutrono di sangue animale oppure umano, necessario per il loro sostentamento: alcune proteine sanguigne, infatti, sono loro indispensabili per alcuni processi cellulari e per la riproduzione. Proprio per questo motivo, a livello evolutivo, tali insetti si sono specializzati nel condividere i luoghi di vita con l’uomo. E invadendo i letti, hanno la possibilità di attaccare vittime inconsapevoli durante le silenziose ore notturne.

Nella maggior parte dei casi, il morso delle cimici da letto causa effetti transitori e non particolarmente allarmanti, per quanto fastidiosi. Tra i sintomi di un’infestazione dei materassi, si elencano:

• Pomfi rossastri: il morso determina delle vescicole rossastre e irritate, spesso ricoperte di crosticine e residui di sangue coagulato;
• Prurito: il morso della cimice da letto è particolarmente pruriginoso. L’insetto inietta infatti alcune sostanze anticoagulanti, che determinano un’immediata risposta del sistema immunitario umano;
• Arrossamento e gonfiore: quando i morsi sono parecchi – se ne possono registrare anche centinaia ogni notte – la pelle può apparire gonfia, arrossata, con vescicole ricolme di liquido.

Per confermare un’eventuale infestazione, è sufficiente controllare in alcuni luoghi strategici della casa:

• Intelaiatura del letto;
• Doghe del letto;
• Porzione inferiore del materasso;
• Lati interni delle federe;
• Crepe nei mobili della stanza da letto, come comodini e testiere;
• Crepe nei muri adiacenti al letto.

Fonte: articolo pubblicato sul sito proiezionidiborsa.it – qui è possibile leggere l’articolo originale