scoprire le cimici del letto

Cimici nel letto? 5 mosse per scoprirle ed evitarle!

Il portale americano Consumer Reports ha stilato una guida per riconoscere subito se la camera scelta è infestata dai fastidiosi insetti, in modo da poter chiedere una migliore sistemazione, ed evitare tra le altre cose di portarseli a casa, magari annidati nei bagagli. Le cimici dei letti si nutrono di sangue di persone e animali, di solito durante il sonno. Anche se non sono noti per la trasmissione di malattie, “le loro punture possono causare prurito, e lividi irritanti“, dice il capo consulente medico di Consumer Reports, Marvin M. Lipman.

Ecco i 5 passi per evitare di incontrare una cimice nel letto durante le vacanze.

1. La prima volta che entrate nella stanza, mettete i vostri bagagli nel bagno, un luogo in cui le cimici generalmente non si annidano, mentre ispezionate la biancheria da letto e i mobili.
2. Sollevate le lenzuola e verificate le cuciture del materasso e del coprimaterasso, soprattutto alla testa del letto. Adulti, larve, e uova sono tutti visibili ad occhio nudo. Tenete anche gli occhi aperti alla ricerca di esoscheletri (involucri che gli insetti si lasciano dietro quando mutano) e, macchie di ruggine colore scuro.
3. Sollevate il materasso e controllare anche sotto, utilizzando una torcia elettrica, se possibile.
4. Sistemate le valigie su un portapacchi o una superficie dura, dopo aver controllato il letto. Ancora meglio, imballate i vostri bagagli con grandi sacchetti di rifiuti di plastica per mantenerli al riparo da cimici durante il vostro soggiorno.
5. Quando si arriva a casa, per uccidere eventuali “ospiti” provenienti dalla camera d’albergo, lavate i vestiti ad almeno 50 gradi (temperatura sufficiente per uccidere le cimici), e se possibile lasciate i bagagli in un garage, in cantina, o in un terrazzo al caldo.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilsalvagente.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

indumenti speciali anti punture zanzara

Brevettati degli speciali indumenti per prevenire le punture di zanzara

Nei giorni scorsi sulla rivista Insects è stato pubblicato uno studio portato avanti dagli scienziati della Vector Textiles, una startup dello Stato della Carolina del Nord e della North Carolina State University la quale ha brevettato e sviluppato degli speciali indumenti volti a prevenire le punture di zanzare della specie Aedes Aegipty  le quale sono responsabili della trasmissione dei virus che causano malattie di media e grave entità quali ad esempio: la febbre gialla, la dengue e la zika.

I risultati a cui è giunto il presente studio sono stati molto incoraggianti tanto che, il team che ha sviluppato la ricerca – sulla base dell’esperienza di un volontario che ha indossato codesti indumenti per 20 minuti in una gabbia con oltre 200 zanzare delle sopracitate specie – ha garantito che i materiali utilizzati sono risultati efficaci al 100%, evitando al personale sottoposto alla prova tutte le punture di zanzara. 

Fonte: articolo pubblicato sul sito interris.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

tornado di zanzare

In Russia si è creato un tornado composto interamente da zanzare

In un remoto villaggio della Russia si è recentemente creato un “tornado” di zanzare. L’evento, che non ha danneggiato in alcun modo gli esseri umani vicini, si è verificato nella penisola russa Kamchatka.

Secondo quanto affermato dagli esperti, il tornado era composto interamente da milioni di zanzare di sesso maschile in “frenesia” d’amore. Quest’ultima, infatti, sembra essere stata enormemente stimolata dal cambiamento climatico. Secondo diversi avvistamenti, questa nube di zanzare sembrava resistere “per diverse centinaia di metri”.

Cosa c’entra il cambiamento climatico con questo caos di insetti? Il cambiamento delle temperature causa un prolungamento della stagione degli amori di questi insetti e permette alle zanzare di vivere più a lungo. Sciami del genere, inoltre, negli ultimi anni si stanno verificando più frequentemente di quanto ampiamente noto.

Fonte: articolo pubblicato sul sito tech.everyeye.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

quando contattare il servizio di disinfestazione

Quando contattare il servizio di disinfestazione

La presenza di insetti infestanti non riguarda solo chi abita in una zona circondata dalla campagna o chi possiede un giardino.
Anche un piccolo appartamento, un ufficio o una mansarda possono essere infestati da diverse specie di insetti, parassiti, pulci o topi, oppure può accadere di trovarsi un nido di vespe in solaio o sul terrazzo.

Un altro luogo dove spesso si annidano insetti e parassiti sono le cucine, sia di casa che di ristoranti, mense e gastronomie, in quanto la presenza delle sostanze alimentari provoca lo sviluppo notevole e incontrollato degli infestanti.
Scarafaggi, blatte, formiche, mosche, zecche e altro sono pericolosi essenzialmente per due ragioni. Prima di tutto, possono compromettere il comfort abitativo, disturbare le persone e, anche se, come è il caso degli scarafaggi, non pungono né aggrediscono l’uomo, diffondono facilmente patologie contagiose in quanto si cibano di rifiuti.

Inoltre, la capacità di alcune specie di proliferare in maniera esponenziale, comporta il rischio di avere la casa infestata al punto da non essere più abitabile, compromettendo soprattutto gli ambienti in cui sono presenti sostanze alimentari, le cucine, le dispense, le cantine e così via.

Fonte: articolo pubblicato sul sito paginedidifesa.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

come difendersi dalla zanzara tigre

Zanzara tigre: come difendersi?

Nelle aree del Sud-Est asiatico, nelle zone affacciate sull’Oceano Indiano, in Sud America e in America Centrale, sono presenti malattie di tipo virale, Dengue e Chikungunya, che si trasmettono attraverso il morso delle zanzare appartenenti alla famiglia delle Aedes, della quale fa parte anche la zanzara tigre.

Febbre da virus Chikungunya
Si tratta di una malattia tropicale, i sintomi sono simili a quelli dell’influenza: mal di testa, febbre alta, stanchezza e forti dolori di tipo articolare, in alcuni casi possono verificarsi manifestazioni cutanee pruriginose.
La febbre in genere non dura oltre i 7 giorni, mentre i dolori articolari possono durare per settimane o addirittura mesi.

Dengue
Malattia di tipo virale acuta che si manifesta in due forme: classica o emorragica. La Dengue classica è la forma benigna e si presenta con una sintomatologia accentuata in base all’età.
La lotta contro la zanzara tigre da parte delle autorità sanitarie è sempre in vigore e mira a identificare i casi di Chikungunya anche sospetti. Ma per essere davvero efficace la lotta alla zanzara tigre necessita la collaborazione di tutti. I Comuni effettuano degli interventi, anche molto accurati, ma riguardano solo una parte del territorio e quindi necessitano dell’integrazione degli ambienti condominiali e privati.

Durante la stagione estiva, la zanzara tigre si rifugia nei giardini e nei cespugli e punge anche di giorno. Per evitare i suoi attacchi, si consiglia di utilizzare repellenti sui vestiti, con cautela sui bambini e nelle donne in gravidanza, diffusori di insetticida negli ambienti, all’aperto indossare abiti chiari e con maniche e pantaloni lunghi e se è possibile circondarsi di piante repellenti naturali per le zanzare come l’incenso, il geranio odoroso e alcune aromatiche.

Fonte: articolo pubblicato sul sito green.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

avvistati esemplari di calabrone assassino

Avvistato il primo calabrone assassino del 2021

Gli Stati Uniti del Nord sono stati invasi dal “calabrone assassino”, chiamato ufficialmente calabrone gigante asiatico o Vespa mandarinia. Dal primo avvistamento della creatura nel 2019, l’insetto ha fatto parlare molto di sé perché è tristemente noto per la sua mania di uccidere brutalmente le api (da qui il soprannome).

Poiché i calabroni assassini sono capaci di distruggere interi alveari (mettendo a rischio le api della regione) i funzionari del governo nello stato di Washington hanno fatto di tutto per sterminare gli invasori. Il nuovo cadavere, scoperto vicino alla città di Marysville, suggerisce che i funzionari debbano espandere la loro ricerca.

Gli entomologi attualmente stanno indagando le contee più a sud, nella speranza di trovare una popolazione. Sembra esserci un problema: DNA e colorazione dell’esemplare trovato nella contea di Snohomish sono differenti delle creature del confine canadese, il che suggerisce che potrebbe esserci stata un’invasione separata in altre parti dello stato.

Fonte: articolo pubblicato sul sito tech.everyeye.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

allontanare le formiche dalla propria abitazione

Allontanare le formiche dalla propria abitazione

Una buona prevenzione del fenomeno dell’invasione delle formiche è certamente rappresentato dalla pulizia sia degli ambienti esterni che di quelli interni.

Le formiche sono animali innocui per l’uomo, tuttavia, hanno la tendenza a colonizzare gli ambienti casalinghi soprattutto in primavera quando il loro metabolismo si risveglia e diventano più audaci. Questi animaletti sono attirati dagli avanzi di cibo e si intrufolano in casa in molti modi diversi; ad esempio, attraverso i tubi, i telai delle porte e delle finestre, le fessure nei muri o nei pavimenti di casa.

Il primo passo per tenere lontane le formiche dai tuoi ambienti casalinghi è quello di fare una buona prevenzione:
– prestare sempre attenzione alla pulizia sia degli ambienti esterni sia a quella dei balconi e dei terrazzi, spazzare sempre il pavimento dai residui e dalle briciole che rappresentano uno dei cibi in grado di attirare le formiche;
– tenere i cibi chiusi in contenitori ermetici così che non possano essere alimenti attaccati dalle formiche;
– evitare di accumulare la spazzatura e pulisci regolarmente i contenitori dell’umido e dell’indifferenziata. 

Questi insetti sono dotati di una sofisticata rete di comunicazione, infati, ogni volta che una formica individua una fonte di cibo rilascia una traccia odorosa che segnala alle altre formiche il cammino per trovare l’alimento. Un primo metodo per eliminare le formiche è quello di interrompere questa traccia olfattiva.

Foto di Tworkowsky da Pixabay

Fonte: articolo pubblicato sul sito laleggepertutti.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

evitare morsi della zecca

Le zecche sono tornate attive, ma per fortuna ci sono diversi modi per evitarne i morsi

I minuscoli aracnidi possono di fatto attaccarsi a noi o ai nostri animali domestici, succhiando sangue e trasmettendo potenzialmente delle malattie. Cosa c’è da sapere allora?

Innanzitutto tenete a mente una cosa: le zecche hanno bisogno di un ambiente un po’ umido, quindi non si seccano e non si disidratano. Probabilmente non le troverete nel mezzo di un grande prato soleggiato, ma piuttosto lungo un sentiero falciato in un parco, dove l’erba più corta incontra l’erba più alta.

Le zecche sono comuni anche nelle aree boschive.
Con l’arrivo della stagione calda, insomma, non solo pulci e zanzare, ma anche le zecche tornano alla ribalta, con la possibilità di trasmettere ai nostri amici animali ma anche a noi umani diverse patologie, come:

• la borreliosi di Lyme (Leggi anche: Malattia di Lyme: tutto quello che c’è da sapere sulle punture di zecche)
• l’ehrlichiosi canina
• la febbre bottonosa
• la tularemia
• la febbre Q
• la babesiosi
• l’encefalite virale

Cosa fare in caso di morso di zecca?

• togliete il prima possibile l’insetto dalla pelle, avendo cura, se possibile, di farlo con una pinzetta
• il corpo della zecca non va schiacciato e se la sua bocca rimane ancora attaccata, è bene rimuoverla con un ago sterile

Fonte: articolo pubblicato sul sito greenme.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

allontanare formiche dalla cucina

Formiche in cucina: come allontanarle

In alcuni periodi dell’anno, capita molto spesso di ritrovare le formiche in cucina. Si tratta di insetti molto piccoli che possono insediarsi ovunque in casa: dalle fessure alle crepe dei muri passando per le tubature del bagno. Insomma, questi insetti possono essere davvero fastidiosi e invadere gli ambienti di casa.

Se non si vogliono usare pesticidi o sostanze chimiche in quanto ritenute particolarmente dannose e nocive per l’essere umano e l’ambiente circostante, è possibile optare per rimedi naturali e casalinghi che sicuramente hanno ottimi benefici aiutando ad allontanarle in maniera definitiva.

Basta posizionare un po’ di sale grosso vicino alle porte della cucina o ai davanzali in modo da tenerle a distanza. Un altro rimedio molto utile ed efficace è il bicarbonato che le uccide ed elimina. Basta poi cospargere una soluzione a base di zucchero e bicarbonato per allontanarle.

Al contrario di quanto molti possano pensare, il motivo delle formiche in cucina non è dovuto soltanto a una questione di igiene, ma ci sono altri fattori e cause da vagliare. Possono anche invadere gli attici, le mansarde e gli appartamenti che non si trovano al piano terra.

Le formiche scelgono la cucina come habitat ideale in quanto sono richiamate e attratte dal cibo, dagli avanzi che si trovano sul tavolo o dalle briciole nel pavimento. Hanno una predilezione per le sostanze zuccherine, quindi è bene chiudere e sigillare qualsiasi pacco di farina, zucchero o anche contenitore in modo che non vi sia nulla sparso in giro.

Fonte: articolo pubblicato sul sito notizie.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

come la Cina ha sconfitto la malaria

La Cina ha sconfitto la malaria: il futuro sono le zanzare «Gm»

Mentre su Nature Communications viene pubblicato un nuovo studio sul controllo genetico delle zanzare vettrici della malaria – e mentre proseguono in Africa i test su almeno due vaccini promettenti –, la Cina è stata dichiarata ieri dall’Oms «malaria free», libera da una patologia che 70 anni fa faceva registrare nel gigante asiatico 30 milioni di casi ogni anno.

«Una grande impresa», l’ha definita l’Oms annunciando il traguardo raggiunto dalla Cina, quarantesimo Paese a ottenere la dichiarazione dell’organizzazione dopo quattro anni senza alcun caso: negli ultimi due anni ci erano riusciti il Salvador, l’Algeria e l’Argentina. «Un futuro senza malaria è un obiettivo praticabile», ha sottolineato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Uno studio ora pubblicato su Nature Communications mostra l’efficacia di una strategia vaccinale che si basa sull’inoculazione di un parassita indebolito e sul trattamento con un farmaco, oltre che sulla modificazione genetica delle zanzare.

Fonte: articolo pubblicato sul sito donnaglamour.it – qui è possibile leggere l’articolo originale