cimici dei letti su sommergibile americano

Usa, cimici dei letti terrorizzano marinai del sommergibile nucleare Connecticut

L’equipaggio del sommergibile nucleare a stelle e strisce Connecticut si lamenta per un’invasione a bordo di cimici del letti che letteralmente “divorano vivi” i marinai.
Insetti fastidiosi sono stati avvistati lo scorso anno, durante esercitazioni ICEX 2020 nell’Oceano Artico, ed è stato presentato il rapporto al Comando Navale Usa, il quale non ha intrapreso alcuna azione in merito.

Cynthia Fields, portavoce del Comando Navale Usa nel Pacifico, afferma che il rapporto sulle cimici è stato inoltrato soltanto nel dicembre dello scorso anno e le prime prove della fastidiosa presenza degli insetti sono state raccolte alla fine di febbraio.
Da allora, secondo la portavoce, sono state intraprese delle misure energiche: l’ispezioni dei letti e l’invio a bordo degli esperti entomologi.

Fonte: articolo pubblicato sul sito rainews.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

piante che allontanano le zanzare

3 piante che tengono alla larga le zanzare

Esistono delle piante in grado di tenere alla larga le zanzare, i vantaggi che si possono ottenere sono numerosi: l’azione di questi vegetali è completamente naturale, inoltre possono essere facilmente coltivati sia in ambienti interni che esterni e assicurano un’azione repellente non solo contro le zanzare ma anche contro altri insetti. Allo stesso tempo donano un profumo intenso agli ambienti e sono un’ottima soluzione decorativa per arredare alcune zone della casa.

I Gerani sono tra le piante più utilizzate per decorare i terrazzi, i giardini e i balconi: sono infatti utili per donare un tocco di verde agli ambienti esterni grazie ai loro colori accesi e vivaci.

La Citronella è una pianta originaria dei territori dell’Asia Meridionale: questo vegetale può superare un metro di altezza ed è caratterizzato dalla presenza di foglie dal profumo molto simile a quello del limone. È proprio il suo intenso profumo infatti a rivelarsi efficace per tenere alla larga le zanzare e altri parassiti.

La Lavanda è una delle piante più apprezzate per il suo odore gradevole e il suo colore violaceo. Non tutti però sanno che anche questo vegetale assicura una spiccata azione antizanzare. Il suo profumo, particolarmente gradito dalle persone, è invece poco tollerato dalle zanzare. Grazie alla sua piacevole profumazione, la Lavanda è anche utilizzata per la realizzazione di prodotti per la casa come saponi e ammorbidenti.

Fonte: articolo pubblicato sul sito timgate.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

le zanzare possono salvarci

Tutti pensano che le zanzare siano inutili, ma possono salvarci la vita

In natura, ogni specie ha una scopo. Inoltre, proprio grazie alle zanzare gli scienziati hanno fatto una scoperta importante: si tratta di una nuova possibile cura per alcuni virus letali. Insomma, tutti pensano che le zanzare siano inutili, ma possono salvarci la vita.

Grazie alle zanzare, gli scienziati del National Institute of Environmental Health Sciences (NIH) hanno fatto una scoperta che potrebbe salvare milioni di vite umane. I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista scientifica PNAS, riguardano una proteina chiamata AEG12, presente proprio nelle zanzare. Questa proteina è in grado di distruggere la membrana che protegge alcuni virus letali. Potrebbe, dunque, essere usata per indebolirli e sconfiggerli.

In particolare, la proteina AEG12 si è rivelata efficace nell’indebolire il virus della febbre gialla, del dengue, del Nilo Occidentale e il virus Zika. Tutte malattie che riguardano milioni di persone nel mondo. Ma non solo: secondo gli esperti che hanno condotto la ricerca, la proteina potrebbe risultare utile anche contro il coronavirus. Insomma, tutti pensano che le zanzare siano inutili, ma possono salvarci la vita.

Tuttavia, sottolineano gli esperti, potrebbero volerci anni prima di sviluppare un trattamento. Infatti, il problema è che la proteina AEG12 distrugge anche i globuli rossi. I ricercatori devono dunque scoprire un modo per farle colpire solo i virus letali.

Fonte: articolo pubblicato sul sito proiezionidiborsa.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

perché le zanzare pungono alcune persone e non altre

Punture di zanzare: ecco perché alcune persone sono più colpite di altre

Con il primo caldo ecco spuntare anche loro: le zanzare. Temutissime dalla maggior parte degli essere umani, sono spesso fonte di stress oltre che di fastidio. In molti, poi, ancora non si spiegano come mai le zanzare sembrano prediligere il buio e la notte per pungere e così disturbare il sonno dei più. Se vi state chiedendo perché le zanzare pungono, la risposta è perché nel sangue dell’uomo è contenuta una proteina che serve loro per produrre le uova.

Secondo uno studio sembra che questi insetti siano attratti da determinati gruppi sanguigni preferendo il gruppo “0” a quello “B” e “A”.

Un’altra cosa da cui sono attratte le zanzare è l’anidride carbonica che sprigioniamo nel momento in cui respiriamo. Secondo uno studio, infatti, sembrerebbe che le persone in sovrappeso siano maggiormente attratte rispetto anche ai bambini.

Le zanzare, inoltre, sembra che siano attratte anche dall’acido lattico. Se siete, quindi, dei tipi sportivi è probabile che siate dei soggetti più esposti alle punture delle zanzare. Ma non è tutto perché sembrerebbe che siano attratte anche da chi assume integratori che aumentano la concentrazione di ammoniaca e acido urico che viene poi, espulso, attraverso il sudore.

Fonte: articolo pubblicato sul sito donnaglamour.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

sanificazione ambienti caposaldo lotta al covid

Sanificazione ambienti resti un caposaldo

Come federazione che comprende le imprese di pulizia, igiene e sanificazione, non vorremmo che si dimenticasse l’importanza di procedure raccomandate dalla più importanza autorità sanitaria mondiale, l’OMS, e che sino ad oggi ha rappresentato una guida direi universale nell’indicarci i corretti principi per arginare il Covid negli ambienti. La sanificazione degli ambienti, da eseguire con attenzione e professionalità, deve restare un cardine della lotta al virus”.

Così si è espresso Lorenzo Mattioli, presidente di Confindustria Servizi HCFS, relativamente a un dibattito scatenato da un articolo pubblicato sulla rivista Nature, in cui si sostiene la maggiore efficacia della purificazione dell’aria degli ambienti rispetto alla disinfezione delle superfici contro il Coronavirus.

Pensare che la sanificazione delle superfici sia meno importante della sanificazione delle condotte aerauliche, rischia di indurre ad una regressione rispetto a comportamenti e procedure virtuose diventate di uso comune, prima tra tutte l’igienizzazione delle mani – ha continuato Mattioli – Come rappresentanti delle imprese del settore riteniamo, oggi ancora di più, che sia necessario creare una cornice di regole e prassi che siano condivise e chiare, per arginare la confusione determinata da lettura parziali del fenomeno Covid, le cui varianti tutte da studiare possono presentare comportamenti e modalità di propagazione differenti”.

Fonte: articolo pubblicato sul sito dimensionepulito.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

studiare biologia zanzare contro la malaria

Studiare l’orologio biologico delle zanzare per combattere la malaria

Secondo il World Malaria Report 2020, redatto dall’Organizzazione Mondiale di Sanità con dati riferiti al 2019, la malaria, benché sempre più controllata e in progressiva diminuzione, è ancora tra le parassitosi con maggiore incidenza a livello globale. Si stima che, soltanto nel 2019, abbiano contratto la malattia 229 milioni di persone – in calo rispetto ai circa 238 milioni registrati nel 2000 – e che, nello stesso anno, il tasso di incidenza sia stato di 57 casi su un campione di 1000 persone (dato inferiore rispetto al 2000, quando si contavano 80 infezioni su 1000 persone).

Nonostante la tendenza positiva, vi sono ancora diverse criticità, sottolineate dall’OMS nel Rapporto: ad esempio, il 95% di tutti i casi di malaria è concentrato in sole ventinove nazioni, molte delle quali situate nel continente africano. Tra queste Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Uganda, Mozambico e Niger detengono il triste primato del 51% dei casi mondiali.

A fronte di una situazione ancora emergenziale in molte regioni del mondo, l’importanza della ricerca scientifica si conferma ancora una volta essenziale. Il contenimento delle zanzare Anopheles, vettori dei protozoi del genere Plasmodium, che sono responsabili dell’infezione, è infatti il principale strumento per il controllo della malattia.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilbolive.unipd.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

sanificazione ambientale affidata ad esperti

Nella sanificazione ambientale è fondamentale affidarsi ad esperti per non correre rischi

Creare dei luoghi sicuri nei quali vivere e lavorare è responsabilità di ogni azienda, anzitutto nei confronti dei propri lavoratori ma anche dei propri clienti. Improvvisarsi nella disinfestazione, disinfezione e sanificazione può diventare rischioso e, se si è fuori norma, anche oneroso nel momento dei controlli da parte delle Autorità Sanitarie.

Per questo è indispensabile che a fare queste attività siano delle aziende guidate da personale qualificato, che affianchino le imprese per garantire la salubrità e la sicurezza degli ambienti nei quali si producono, trasformano e confezionano prodotti destinati al consumo.

Queste attività prevedono conoscenze, controlli a monte e processi di monitoraggio impossibili da compiere se non si possiedono le giuste competenze ed esperienza.

Grazie a un sistema di prevenzione condotta da esperti, infatti, a guadagnarne è anche l’ambiente, perché laddove si prendano misure per evitare che gli infestanti si presentino, si può evitare o comunque ridurre al minimo l’utilizzo dei prodotti chimici che servirebbero poi per neutralizzarli. L’ecologia riveste un ruolo sempre più importante in queste attività, basti pensare all’attenzione che si rivolge alla tutela delle api negli ultimi anni, che sono state vittima di una preoccupante moria dovuta anche alle sostanze chimiche presenti nell’ambiente.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ansa.it – qui è possibile leggere l’articolo originale