repellenti naturali zanzare

Repellenti naturali per tenere lontane le zanzare

Se ci siamo fatti l’idea che i rimedi naturali siano blandi e inefficaci, potremmo rimanere sorpresi perché hanno un effetto molto potente e sanno anche essere amici dell’epidermide e della salute.

Oli essenziali: la lavanda, il basilico, la melaleuca o tea tree oil, la menta piperita e il geranio non sono solo belli da vedere e profumati da annusare, sanno anche essere efficaci nella lotta contro zanzare e insetti. In erboristeria si possono acquistare spray naturali con oli essenziali puri al 100%, atossici e in grado di rispettare la pelle di adulti e bambini.

Chiodi di garofano: se gli insetticidi chimici non sono nelle nostre corde, anche per il possibile effetto inquinante, la guerra agli insetti si può condurre anche con pot-pourri profumati realizzati da noi con ingredienti naturali. In una ciotola mescoliamo fondi di caffè, chiodi di garofano, anice, olio essenziale di lavanda e foglie di menta. Un bastoncino d’incenso da accendere al tramonto sarà perfetto per avere un aroma intenso, un ambiente profumato e privo delle odiatissime zanzare.

Curcuma e spezie: un’alimentazione ricca di spezie aiuta ad allontanare le zanzare, perché modifica l’odore delle pelle. Per tenere a debita distanza gli insetti un sudore dall’odore particolare aiuta senz’altro: in questo caso, sì a cibi con un’alta concentrazione di vitamine del gruppo B, B1, B6 e vitamina C.

Fonte: articolo pubblicato sul sito tgcom24.mediaset.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

tenere lontana la zanzara tigre

Zanzara tigre, ecco alcune misure per tenerla alla larga

Ecco alcune misure che andrebbero prese con regolarità:

– evitare di tenere contenitori all’aperto anche di piccole dimensioni che possano raccogliere l’acqua piovana o di irrigazione, come sottovasi di piante e fiori, annaffiatoi, secchi, bidoni, copertoni
– svuotare tutti i contenitori d’acqua ferma almeno una volta alla settimana, per esempio sottovasi, piscine per bambini e abbeveratoi
– tenere i recipienti per la raccolta dell’acqua coperti
– chiudere ermeticamente i bidoni per l’irrigazione dell’orto
– colmare con la sabbia le fessure nei muri dove ristagna l’acqua
– controllare che non ci sia acqua ferma nelle grondaie
– i punti d’acqua ferma non eliminabili (tombini a griglia, pozzetti di grondaie, pozzetti di filtraggio delle piscine, pavimenti rialzati, ristagni su tetti piani …) vanno trattati regolarmente con prodotti specifici a base di Bacillus thuringiensis israelensis (BTI) seguendo le indicazioni del produttore.

Fonte: articolo pubblicato sul sito cdt.ch – qui è possibile leggere l’articolo originale

disinfestare da tarli del legno

Come prevenire e disinfestare i tarli del legno

Il tarlo del legno è un insetto appartenente all’ordine dei coleotteri, sottordine Polyphaga. Si tratta di un animale xilofago, cioè che si nutre della polpa del legno. Da qui proviene l’appellativo con cui comunemente lo conosciamo. Si può evincere il loro passaggio dalla presenza di una rete di cunicoli con cui degradano le parti interne dei mobili.
Quando si riconosce la presenza di questi insetti è auspicabile affidarsi a professionisti esperti nel settore.

Un metodo utile per contrastare la presenza di questi insetti è la disinfestazione anossica. Oltre ad essere realizzata da professionisti, può essere messa in pratica con il fai-da-te soprattutto per mobili di piccole dimensioni. Consiste nella sottrazione di ossigeno agli insetti, che così soccomberanno in breve tempo. Si possono pertanto usare buste nere per avvolgere piccoli mobili in legno. Tuttavia, non affidarsi a ditte specializzate comporta il rischio di possibili danni per le strutture in legno.

Per il trattamento anti-tarlo è consigliato affidarsi a prodotti professionali evitando insetticidi generici. Si devono, infatti, adoperare prodotti che siano in grado di colpire gli insetti adulti ma anche allo stadio larvale. Allo stesso tempo è importante che venga assicurata l’integrità del legno e svolta un’azione preventiva.

Fonte: articolo pubblicato sul sito tuttogreen.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

riconoscere allergia agli acari della polvere

Come riconoscere l’allergia agli acari della polvere

Gli acari della polvere sono insetti dalle dimensioni microscopiche non visibili ad occhio nudo, appartenenti a diverse specie. I responsabili delle nostre allergie sono chiamati acari della polvere di casa, dato che vivono perennemente all’interno delle nostre abitazioni senza che noi ce ne accorgiamo.

Questi microrganismi si nutrono di desquamazioni umane come forfora, residui di pelle, capelli e unghie, e animali e sono in grado di scatenare reazioni allergiche anche di tipo asmatico. Riescono ad adattarsi ad ogni condizione climatica ed ambiente, ma tendono a  proliferare in condizioni ambientali e climatiche favorevoli, prediligendo temperature sopra i 20°C e percentuali di umidità oltre il 50%; sotto i 16°C la durata della loro vita si riduce circa del 75%, ma riescono a sopravvivere anche a 0°C.

Alcuni segni e sintomi dell’allergia agli acari della polvere sono piuttosto simili a quelli di un comune raffreddore, ma alcuni semplici fattori possono aiutarci a riconoscere una rinite allergica da un’affezione virale delle vie aeree.
I più importanti sono:

• sintomi persistenti e prolungati nel tempo
• accentuarsi dei sintomi in particolari situazioni, come in ambienti particolarmente umidi o polverosi.

Ricorda che per definire la diagnosi, è necessario eseguire una serie di accertamenti, riferendosi sempre al proprio medico allergologo.

Fonte: articolo pubblicato sul sito palermotoday.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

allontanare efficacemente le zanzare

Come allontanare efficacemente le zanzare

Secondo il Dott. Jerry Butler, dell’Università della Florida le zanzare trovano più o meno gradevole il nostro sangue in base a ciò che ingeriamo. Gli alimenti caratterizzati da alte concentrazioni di vitamine del gruppo B (B1 e B6) e contenenti vitamina C hanno il potere di alterare la qualità nostro sudore. Via libera quindi ad una dieta ricca di uova, latte, lievito di birra, legumi, pesce, cavoli, broccoli e spinaci. Solo così possiamo risultare “inappetibili” alle zanzare.

Recenti studi hanno dimostrato che il nostro odore dipende dal microbiota della pelle. Quest’ultimo è inevitabilmente influenzato da quello intestinale. Di conseguenza assumere regolarmente probiotici può favorire la repulsione delle zanzare. Tra i rimedi naturali contro le zanzare il Dott. Fabrizio Balducci, erborista da 30 anni, consiglia di usare gli olii essenziali a base di mandorle, olio di neem o tea tree. Sono olii che dermatologicamente parlando non provocano nessun problema.

È necessario mettere alcune gocce di puro olio essenziale di tea tree sul palmo della mano e massaggiarselo su tutte le parti scoperte, gambe e braccia.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilgiornale.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

aumento infestanti nei paesi bassi

Coronavirus: segnalazioni di parassiti, ratti e insetti in aumento nei Paesi Bassi

Il coronavirus ha favorito l’invasione di parassiti, ratti, insetti, ma la mancanza di azione da parte del governo e dei comuni sta solamente peggiorando la situazione, secondo quanto riportato dal Centro per le infestazioni e i parassiti KAD

L’organizzazione ha ricevuto 1.235 segnalazioni di infestazioni da parassiti e roditori nel primo semestre dell’anno, cioè oltre 200 in più dello stesso periodo del 2019.
“A causa del coronavirus, le persone hanno trascorso più tempo in casa e hanno lanciato più segnalazioni” ha dichiarato all’emittente NOS il direttore del KAD Bastiaan Meerburg. Secondo l’esperto, anche i parassiti avrebbero mostrato diversi modelli di comportamento a causa del lockdown, che ha permesso loro di proliferare.

Anche le varie storie sui social sulle infestazioni possono inoltre aver contribuito alla richiesta di un maggior numero di interventi.
La maggior parte delle segnalazioni riguarda i ratti (1.280), seguiti da formiche (292), vespe (62), topi (45) e faine (36).

Fonte: articolo pubblicato sul sito 31mag.nl – qui è possibile leggere l’articolo originale

blatte resistenti agli insetticidi

Blatte, sempre più resistenti a pesticidi: le malattie che trasmettono all’uomo

Questi scarafaggi giganti si evolvono rapidamente per sopravvivere agli insetticidi più letali. Un problema che non va sottovalutato poiché sono portatori di malattie pericolose trasmissibili all’uomo come l’Escherichia coli e la salmonella, oltre a causare l’insorgenza di asma e allergie a causa delle sostanze che producono.

La Blattella germanica, questo è il nome scientifico, si sta adattando ai pesticidi. Lo studio è stato condotto da un team di ricerca americano composto da quattro scienziati del Dipartimento di Entomologia dell’Università Purdue. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati su Scientific Reports.

Le blatte sono insetti che amano i luoghi bui e umidi, infatti tendono a comparire solo nelle ore notturne, scappando e cercando riparo in buchi e fessure quando c’è luce.
Possono diffondere varie malattie e la trasmissione avviene indirettamente, dal consumo o dal contatto con oggetti che sono stati contaminati da esse, piuttosto che attraverso punture.

Fonte: articolo pubblicato sul sito vesuviolite.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

insetti infestanti in estate

Zanzare, api, vespe: come evitare che ci rovinino l’estate

Se le zanzare femmina sono insetti ematofagi, ovvero che succhiano il sangue, e rappresentano quindi il nostro vero nemico, i maschi per contro sono del tutto innocui: si nutrono infatti di nettare. Inoltre sono cibo prelibato per moltissimi animali, dagli uccelli ai pipistrelli.

Un altro dilemma per cui non c’è ancora una risposta ben definita è perché alcune persone attirino le zanzare come una calamita, mentre altre quasi le respingano. «I motivi sono diversi. Per esempio si è visto che le zanzare, come altri insetti, sono attratte dall’odore, complice un apparato olfattivo ben sviluppato.

Se le zanzare sono il nemico più numeroso e fastidioso, a volte può capitare di imbattersi anche in altri insetti, a partire da cimici e pulci fino ad arrivare ai temuti imenotteri, ovvero api, vespe e calabroni.

Nel momento in cui morde, mentre dormiamo comodamente a letto, in genere non sentiamo nulla perché questo insetto inietta una sostanza anestetizzante, ma al risveglio ci accorgiamo dei pruriginosi pomfi che ci ha lasciato. Le cimici dei letti si possono nascondere nei materassi, nella struttura del letto o nelle crepe dei muri.

Fonte: articolo pubblicato sul sito corriere.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

rimedi e prevenzione contro cimici dei letti

Cimici dei letti: rimedi e prevenzione

Le cimici dei letti (Cimex lectularius) sono degli insetti ovali, marroni e di piccole dimensioni, che possono risultare molto sgradevoli quando si annidano nei nostri letti. Questi animali si nutrono di sangue, ma la buona notizia è che, oltre al comune prurito, non si ritiene che possano trasmettere particolari malattie.

Le cimici da letto possono entrare nella vostra casa in modo invisibile, attraverso valigie, vestiti, scarpe, materassi, divani e altri oggetti usati. In alcuni casi possono arrivare in casa attraverso i nostri animali domestici, motivo per cui è fondamentale prestare attenzione alla loro igiene dentro e fuori casa, in modo da prevenire il problema.

Se sospettate un’infestazione di cimici da letto, la prima cosa che dovrete fare sarà quella di rimuovere lenzuola e coperte e osservarle attentamente per notare i segni della presenza i questi insetti (macchioline di sangue, escrementi e così via). Se non siete certi della presenza delle cimici, contattate un disinfestatore per maggiore sicurezza.

Fonte: articolo pubblicato sul sito benessereblog.it – qui è possibile leggere l’articolo originale