sanificazione e pulizia nei luoghi di lavoro

COVID19: le procedure di pulizia e sanificazione nei luoghi di lavoro

Una delle misure che tutte le attività dovranno effettuare per gestire in modo corretto il problema di salute pubblica COVID19 è quello della regolare e corretta pulizia, disinfezione e sanificazione degli ambienti di lavoro.
È evidente che sia per chi ha continuato l’attività lavorativa per tutto il periodo di emergenza, sia per chi aprirà nella così detta fase 2, la pulizia e la sanificazione dovranno essere svolte, nel miglior modo possibile.

Partendo dal protocollo, in materia di sanificazione e pulizia degli ambienti di lavoro, viene riportato:
“l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago”
Come si legge, il protocollo parla di pulizia e di sanificazione che devono essere svolte in modo periodico, sia per quanto riguarda le postazioni di lavoro che per quanto riguarda le aree comuni. Questi processi è evidente che potranno essere svolti o da ditte esterne specializzate (come vedremo dopo), oppure internamente direttamente dal personale aziendale, solo però se adeguatamente formato e attrezzato con prodotti idonei e attrezzature idonee (come vedremo poi nel proseguo dell’articolo). L’aspetto chiaro è comunque che pulizia e sanificazione vanno svolte periodicamente ed evidentemente di continuo (quindi non solo all’apertura dell’attività).

Da questa parte del protocollo si capisce che nell’ambiente di lavoro si deve pulire e sanificare tutto per ridurre il rischio, prestando però particolare attenzione a tutti quegli oggetti come telefoni, tastiere, maniglie corrimano, ecc che vengono toccati spesso dalle persone. Infatti il SARS COV 2 è un virus che si trasmette soprattutto per contatto con parti contaminate.
L’obiettivo è quindi fare in modo che le superfici siano sempre pulite e disinfettate, per limitare il più possibile la trasmissione del virus. Ricordiamo che le superfici non solo si contaminano se toccate direttamente da persone contaminate, ma anche attraverso il sistema della sedimentazione. Maggiore è la contaminazione dell’aria, maggiore sarà il numero dei microrganismi che sedimentano per gravità.

Fonte: articolo pubblicato sul sito moltocomuni.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

credito d’imposta spese di sanificazione

Bonus mascherine e gel disinfettanti: cosa prevede il Decreto Liquidità

Il Decreto Legge liquidità riconosce una serie di contributi a favore delle imprese italiane che si trovano in ginocchio a causa della crisi sanitaria che da tempo sta affrontando il nostro Paese.
Si tratta di un provvedimento rivolto in particolare alle imprese di medie e piccole dimensioni e finalizzato a contrastare le difficoltà economiche in cui versano molte aziende. A tal fine sono stati messi a disposizioni 400 miliardi di euro e lo Stato offrirà una garanzia pari al 100% per l’erogazione di prestiti.

Tra le varie misure messe a punto dal Governo vi è il riconoscimento di un credito di imposta in caso di interventi finalizzati alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di dispositivi di protezione, a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Questa nuova agevolazione per l’acquisto di mascherine di protezione e gel disinfettanti da usare nei luoghi di lavoro fa il paio con il credito d’imposta previsto per le spese di sanificazione dei luoghi di lavoro e degli strumenti utilizzati.

Fonte: articolo pubblicato sul sito lavoroediritti.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

differenza tra santificazione e disinfezione

Differenza fra sanificazione e disinfezione

La Sanificazione Ambientale è un’ operazione specifica basata su procedure efficaci onde raggiungere l’obiettivo finale, con la sua tecnica si va ad eliminare qualsiasi batterio, spora, virus ed agente contaminante che non è possibile eliminare con la pulizia comune.
Prima di procedere alla Sanificazione, si deve effettuare la pulizia, è indicata come un insieme di operazioni: lo spolvero, rimuovere macchie, rifiuti, materiale organico, altrimenti non si è fatta la Sanificazione corretta.

– La Disinfezione, invece, è una procedura che viene fatta anche questa, dopo la pulizia, serve a ridurre al massimo la carica di microorganismi, anche patogeni. È effettuata con l’uso di detergenti chimici, di disinfettanti che sono utili per lo più alla rimozione di parassiti, zecche, pulci, zanzare ed altri animali infestanti, ma non garantisce la eliminazione di batteri spore virus e agenti contaminanti

Fonte: articolo pubblicato sul sito umbriaoggi.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

sanificazione ambienti emergenza covid 19

Credito d’imposta per sanificare gli ambienti di lavoro nel Dl Cura Italia

A beneficiare del bonus fiscale saranno gli esercenti attività d’impresa, coloro che svolgono un’arte o professione e che provvederanno ad assicurare ai propri lavoratori la salubrità degli ambienti di lavoro, adottando misure straordinarie di prevenzione e verrà riconosciuto ai datori di lavoro. È previsto in misura pari al 50% delle spese effettuate per la sanificazione, con un limite massimo di 20.000 euro per ciascun soggetto richiedente.

All’interno delle misure economiche varate dal Governo per affrontare la crisi connessa alla diffusione del Coronavirus nel nostro Paese, figura un bonus per la sanificazione degli ambienti di lavoro e dei locali, riconosciuto a favore delle imprese che hanno dato attuazione a misure di contenimento dell’epidemia.

Gli obiettivi della misura introdotta con il Decreto Cura Italia sono:

▪ incentivare la salubrità degli ambienti dove viene svolta l’attività lavorativa a vantaggio del datore di lavoro e di tutti i dipendenti e collaboratori;
▪ non gravare sulle finanze delle imprese che, a causa dell’emergenza sanitaria, devono fare i conti con la riduzione del volume di affari;
▪ garantire che gli ambienti lavorativi e gli strumenti utilizzati dai dipendenti siano costantemente oggetto di sanificazione, al fine di contenere il contagio da Covid-19.

Potranno beneficiare dell’agevolazione fiscale tutte le imprese (senza distinzione di settore di appartenenza o dimensione) nonché coloro che svolgono un’arte o una professione.
Il credito di imposta è valido per tutti i datori di lavoro, a fronte degli interventi di sanificazione dei locali e degli strumenti impiegati per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Si tratta di un beneficio fiscale riconosciuto alle imprese che faranno investimenti per ottenere una pulizia accurata e periodica dei locali dove i prestatori d’opera svolgono la loro attività quotidiana. Sono compresi nella sanificazione gli strumenti utilizzati per lavorare.

Fonte: articolo pubblicato sul sito lavoroediritti.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

indicazioni per una efficace sanificazione ambientale

Covid-19, documento ECDC con indicazioni per la disinfezione degli ambienti

Il contatto con fomiti contaminati (materiali contaminati) a causa della persistenza del virus sulle superfici è un’altra via implicata nella trasmissione del virus SARS-CoV-2. Sono state anche prese in considerazione le modalità fecale-orale e aerea, ma il loro ruolo nella trasmissione di SARS-CoV-2 è attualmente sconosciuto. Al fine di ridurre il rischio di infezione da fomiti, è essenziale stabilire procedure per la corretta disinfezione di ambienti che potrebbero essere stati contaminati con SARS-CoV-2. Inoltre, sono stati rilevati diversi livelli di contaminazione ambientale nelle stanze dei pazienti COVID-19.

Per quanto riguarda i disinfettanti, in generale, quelli a base di alcol hanno dimostrato di ridurre significativamente l’infettività di virus avvolti come SARS-CoV-2, in concentrazioni del 70-80% con un applicazioni della durata di un minuto. Tuttavia, l’etanolo non è stato ancora approvato ai sensi del regolamento europeo BPR [Biocidal Products Regulation (BPR) (EU) n. 528/2012], quindi i biocidi a base di etanolo non sono autorizzati ai sensi del BPR ma sono disponibili in base a misure transitorie. La maggior parte degli Stati membri non dispone di un sistema di autorizzazione o di registrazione per i prodotti in base a misure transitorie e, pertanto, non dispone di una panoramica esaustiva dei prodotti disinfettanti sul loro mercato. I biocidi con attività virucida e autorizzati sono efficaci contro il coronavirus.

Nel documento, vengono riportate le linee guida per le opzioni di pulizia per le strutture sanitarie dopo la gestione di un caso sospetto o confermato di COVID-19, oltre a quelle per locali non sanitari dopo la presenza di un caso sospetto o confermato di COVID-19. Nel caso in cui un caso sospetto o confermato di COVID-19 sia stato in una posizione specifica (ad es. area di attesa pubblica, spazio ufficio, camera d’albergo, nonché un alloggio regolare per l’autoisolamento), questa dovrebbe essere prima ben ventilata con aria fresca per almeno 1 ora, e successivamente accuratamente pulita con un detergente neutro.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ruminantia.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

disinfettare la valigia

Come disinfettare la valigia: i consigli per viaggiare in sicurezza

Possono bastare pochi minuti per pulire a dovere le vostre valigie, prima di riporle in attesa del prossimo viaggio. Si parte dalle ruote e dalla maniglia: sono queste le prime zone da disinfettare.

Per le ruote, usate un panno in microfibra e uno spray igienizzante, raggiungendo anche le aree più nascoste. Poi estraete la maniglia e passateci sopra il panno, facendo in modo che sia completamente asciutta prima di ritrarla. Se c’è qualche pulsante sulla parte superiore della valigia, non dimenticate di pulire accuratamente anche quello. A questo punto passate all’esterno della valigia, che è più delicato e merita qualche attenzione in più.

Se il vostro bagaglio è in tessuto, utilizzate un prodotto apposito per evitare di rovinarlo. Prima fate una prova su un angolo poco visibile della valigia, per verificare che non provochi alcun danno e che non scolorisca il tessuto. Se invece il bagaglio è in plastica, potete usare delle salviettine igienizzanti, più comode e rapide. In ogni caso, fate attenzione al fondo della valigia, che è la zona più sporca.

Se temete che il vostro bagaglio possa essere stato in contatto con le cimici dei letti, dovrete adottare qualche attenzione in più. Innanzitutto verificate la presenza di questi insetti infestanti: qualora doveste trovarne traccia, non portate la valigia in casa e lasciatela all’aria aperta.

Fonte: articolo pubblicato sul sito siviaggia.it – qui è possibile leggere l’articolo originale