quando effettuare la derattizzazione

Quando la derattizzazione è consigliata

Si tende a considerare la presenza di animali infestanti come la conseguenza della scarsa pulizia degli ambienti.

La derattizzazione e la disinfestazione sono attività che riguardano l’igiene di un edificio, ma non è detto che la necessità di effettuare questo tipo di interventi sia da correlare alla scarsa pulizia degli stessi. Questo è vero soprattutto per quanto riguarda i ratti e in particolare in località quali i centri cittadini o zone in cui sono presenti vecchie abitazioni. I ratti infatti tendono a vivere a stretto contatto con l’uomo e ovunque sia per loro disponibile del cibo. In molti casi le case infestate dai ratti sono poste in ampi agglomerati.

Le motivazioni per cui è consigliabile effettuare una regolare derattizzazione di alcuni ambienti derivano certamente dal disturbo che questi piccoli animali possono arrecare, ma non solo. In effetti il ratto può essere il vettore di alcune pericolose malattie. Visto che tendono a prediligere luoghi in cui sono disponibili scorte alimentari di vario genere, possono anche arrivare a contaminare gli alimenti con cui vengono a contatto e la possibilità di contrarre alcune malattie a causa della presenza di ratti in casa è quindi molto elevata

In linea generale è opportuno intervenire con la derattizzazione ogni qualvolta si noti la presenza dei ratti, ad esempio dopo aver visto delle feci in qualche zona della casa, o anche per la presenza di rosicchiamenti di cavi, libri, o altri tipi di materiale. Conviene sempre contattare sin da subito un esperto del settore, perché l’effettiva derattizzazione di un immobile è ardua da effettuare, soprattutto se i ratti sono presenti da tempo.

Fonte: articolo pubblicato sul sito varesenews.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

infestazione cimici dei letti

Brutto cliente la cimice dei letti: “Non improvvisate, serve attenzione”

C’è una schiera di turisti di piccole dimensioni che non paga il biglietto del viaggio né le camere d’albergo, ma che la fa pagare a chi ha la sfortuna di imbattersi nelle loro colonie. È la cosiddetta cimice del letto, insetto pervasivo e invadente che ‘ama’ seguire le rotte del turismo. un settore che sempre più in questi anni è cresciuto nello Spezzino.

Tant’è che non mancano le segnalazioni di strutture ricettive della nostra zona alle prese con preoccupanti proliferazioni di Cimex lectularius, lunghe sui sette millimetri, non facilmente visibili a occhio nudo e golose di sangue di mammiferi, esseri umani compresi. Spesso, più che con avvistamenti diretti, ci si accorge di loro dalle goccioline di sangue che spargono sulle lenzuola durante il pasto. L’infestazione più classica arriva attraverso l’importazione bagagli, lenzuola e effetti personali: per questo motivo le strutture turistiche e alberghiere risultano particolarmente a rischio.

Il flusso turistico può favorire l’arrivo delle cimici del letto: “Più c’è via vai, maggiore è la possibilità che questo animale tanto ‘amico’ di bagagli e stive si palesi, e nella nostra provincia molti turisti si fermano anche solo per un paio di notti, a volte anche una sola: il movimento è notevole. Quindi massima attenzione, monitoraggio costante e prevenzione”.

Fonte: articolo pubblicato sul sito cittadellaspezia.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

zanzare sterilizzate

Malaria: zanzare “sterilizzate” per ridurre le epidemie

In Burkina Faso un consorzio di ricerca sostenuto dalla Fondazione Bill & Melinda Gates sta testando l’uso di zanzare “gene drive”. Si tratta dell’inserimento tra i maschi di una popolazione dell’insetto di un gene che li rende sterili e ne interrompe, di fatto, la diffusione. È la prima volta che un esperimento del genere – che ha avuto successo in laboratorio – viene effettuato sul campo

A luglio i ricercatori del team di Diabate hanno rilasciato circa 5.000 zanzare maschi a Souroukoudinga, un villaggio nel Burkina Faso occidentale.

Alle zanzare era stato iniettato un enzima per sterilizzarle. “Il nostro obiettivo non è sradicare le zanzare – ha chiarito Diabate, rilevando che l’enzima prende di mira solo le tre specie principali (su oltre 3.500 in tutto il mondo) che trasportano la malaria – L’obiettivo è ridurne la densità”.

Target Malaria sta inoltre sviluppando un enzima che impedisce alle zanzare maschi di trasmettere cromosomi X. Questo significa che la prole sarà esclusivamente maschile; l’approccio riduce la malaria poiché solo le zanzare femmine mordono, mentre i maschi si nutrono principalmente di melata vegetale.

Diabate spera che il nuovo approccio ottengano l’approvazione da parte dei regolatori nazionali nei prossimi anni per un uso diffuso.

Fonte: articolo pubblicato sul sito quotidianosanita.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

incubo cimici dei letti

Rientro dalle vacanze estive: torna l’incubo cimici dei letti

Secondo una grande azienda internazionale specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale, la presenza di questi ospiti piccoli e sgraditi è in continuo sviluppo. Infatti, le richieste di disinfestazione da gennaio ad agosto 2019 sono aumentate del +160% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, soltanto nei mesi di giugno, luglio e agosto 2019, si è riscontrata una crescita delle richieste del +172% rispetto agli stessi mesi del 2018. Si evince quindi che i picchi massimi di richieste di intervento si hanno in occasione dei grandi spostamenti di persone, come le vacanze estive.

Ad essere colpite sono infatti soprattutto le camere di alberghi, ostelli, pensioni, bed and breakfast e case, ma anche mezzi e luoghi pubblici molto affollati, come treni, autobus, metropolitane, taxi e ospedali. Contrariamente a quanto la maggior parte della gente pensa, la loro presenza non è causata da scarsa pulizia o igiene. Questi insidiosi insetti si nutrono di sangue, il preferito è quello umano e si spostano come clandestini annidandosi in bagagli, sedili degli aerei, indumenti e, una volta arrivati nella camera di albergo o a casa, colonizzano letti, mobili, tappezzerie e tende.

Fonte: articolo pubblicato sul sito meteoweb.eu – qui è possibile leggere l’articolo originale

debellare febbre dengue

Febbre dengue sarà debellata infettando le zanzare con un batterio

La febbre dengue, in futuro potrà essere debellata infettando le zanzare con il batterio Wolbachia che impedirà di trasmettere il virus all’essere umano. E’ quanto sostiene un team di scienziati che lavorano al World Mosquito Program (WMP): nel 2018 hanno infettato mezzo milione di zanzare maschi e femmine con il batterio Wolbachia e poi lasciate libere a Vinh Luong, in Vietnam. Settimane dopo, gli insetti si sono riprodotti e la prole era infettata dal batterio Wolbachia, che rende più difficile alle zanzare diffondere il virus della febbre dengue.

A veicolare la febbre dengue, la febbre gialla e lo Zika è la zanzara tigre, Aedes aegypti, un insetto appartenente alla famiglia Culicidae. Wolbachia, scoperto dagli scienziati negli Anni ’20, altera lo stato di compattazione del DNA negli spermatozoi dei maschi infetti, in modo tale che solo una femmina infettata dallo stesso ceppo possa decifrarne il “codice segreto”.

Una zanzara non infetta o infettata da un ceppo diverso non potrà farlo, e gli embrioni saranno tutti sterili.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la febbre dengue “è diffusa in tutti i tropici”, con variazioni locali “in base alle precipitazioni e alla temperatura”.

Fonte: articolo pubblicato sul sito blitzquotidiano.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

invasione blatte

Ancora Blatte a Budino di Foligno, famiglie stremate, bimbi terrorizzati

«Ho due bambini e sono terrorizzati, non sappiamo più come e cosa fare. Scriviamo lettere al comune e ci rimbalzano all’Asl, l’Asl viene e dice che “analizzano”, ma intanto qui viviamo in queste condizioni». Sono le parole di Fabio Tocchi, abitante di Budino di Foligno che racconta quello che, a tutti gli effetti, sembra un film dell’orrore a causa dell’invasione di blatte o scarafaggi

Il problema è risaputo, ma nessuno lo ha risolto. Vittime in casa propria, prigionieri nella propria abitazione, ma neanche tanto in quanto, come abbiamo scritto, entrano tranquillamente in casa.

E’ stato contattato anche il professor Mario Principato, vera e propria eminenza grigia, in materia. Il docente universitario ha consigliato di lavorare i terreni circostanti e questo perché le larve (che sono quelle che non muoiono alla disinfestazione) che sono superficiali, verrebbero ricacciate sotto terra.

Fonte: articolo pubblicato sul sito umbriajournal.com – qui è possibile leggere l’articolo originale

Rischi punture zanzara

Zanzare killer: ecco tutte le malattie che si possono contrarre con una puntura

Le zanzare uccidono ogni anno 725mila persone questo perché sono animali vettori, cioè attraverso il loro morso ci trasmettono malattie molto pericolose e mortali.

Le zanzare infette possono trasmettere una rara infezione del cervello che uccide nel 30% dei casi mentre nei restanti lascia danni a livello neurologico, stiamo parlando dell’Encefalite equina dell’Est, per la quale non esiste un vaccino o una cura specifica c ehi ehi presenta con brividi, febbre, mialgia (quando è sistemica), sonnolenza, vomito, diarrea e coma (quando è encefalitica).

La puntura di zanzare può portare anche al contagio della malattia virale chikungunya che, nel giro di massimo 12 giorni, porta a febbre alta, nausea, vomito, brividi, cefalea e dolori alle articolazioni tali da immobilizzare i pazienti e incurvarli dal dolore. Questa condizione si risolve in pochi giorni senza bisogno di specifici trattamenti.

Grazie alle zanzare si diffonde anche un’altra malattia, la febbre gialla che è conosciuta anche come vomito nero perché tra i suoi sintomi, che compaiono tra i 3 e i 6 giorni dopo la puntura, ha proposto il vomito nero, oltre a febbre, dolori, brividi, bradicardia, insufficienza renale e morte, nel 20% dei casi. La cura non esiste, ma è disponibile un vaccino.
Il virus del Nilo viene trasmesso dalle zanzare e porta alla febbre West Nile che è molto contagiosa e, quando non è asintomatica, porta febbre, nausea, vomito, sfoghi cutanei, linfonodi ingrossati che possono durare qualche giorno. Quanto alla cura, non esiste, ma la malattia passa di solito in pochi giorni.

Fonte: articolo pubblicato sul sito scienze.fanpage.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

allarme vespe e calabroni

Zanzare, vespe e calabroni: l’allerta degli esperti, ecco come comportarsi

All’inizio del mese di settembre mosche, vespe, calabroni e zanzare hanno iniziato a provocare non pochi fastidi. Gli sbalzi di temperatura tra giorno e notte, infatti, favoriscono l’invasione delle mosche e la fine della stagione sta portando anche un incremento dei problemi legati alle vespe. Il dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 1, per questo motivo, ha deciso di fornire alcuni consigli ai cittadini per ridurre i disagi.

In questo periodo le colonie di vespe e di calabroni si trovano all’apice del loro sviluppo stagionale e possono, per questa ragione, essere più facili da incontrare. Ecco allora che bisogna fare particolare attenzione a sottotetti, cassonetti delle tapparelle, cassette dei contatori e quadri elettrici. E’ importante prestare attenzione anche alle siepi, ai giochi da giardino e alle cancellate nelle quali vespe e calabroni potrebbero aver già costruito i loro favi.

Generalmente per attrarre le vespe all’interno delle trappole si usano soluzioni zuccherine oppure birra o aceto di mele. Le trappole così preparate vanno appese agli alberi sin dalla primavera, ad un’altezza di circa 2 metri da terra, cercando di ottimizzare man mano la loro posizione e la composizione dell’esca.

Fonte: articolo pubblicato sul sito perugiatoday.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

scutigera

Insetti: la scutigera, l’utilità dell’insetto insettivoro

Questo insetto, che si muove velocemente tra pareti e pavimenti, è insettivoro cioè si nutre di altri insetti come: cimici, scarafaggi, termiti, formiche, pesciolini d’argento ma anche zanzare e ragnetti. La scutigera non è bella, ma è sicuramente un nostro alleato.

Corpo rigido e giallastro (che le consente di essere molto veloce) con tre linee dorsali scure e 15 paia di zampe a strisce bianche e nere, è innocua per l’essere umano e per i nostri animali (un suo eventuale morso non crea alcuna conseguenza spiacevole). Non lo è invece per le sue prede, che uccide iniettando un veleno.
Si trova solitamente in luoghi umidi come bagni, cantine, lavanderie o crepe ed è attirata da tracce di polvede, peli di animali, capelli e di rifiuti organici. Come spiegato non è un insetto pericoloso ma la sua massiccia presenza in casa necessita di precauzioni.

Di solito vive dai 3 ai 7 anni e predilige ambienti umidi come cantine, bagni, lavanderie o crepe. Nel momento in cui la sua presenza in casa dovesse diventare massiccia sarà ovviamente necessario prendere delle precauzioni, soprattutto per evitare che la casa possa essere sempre sporca.

Fonte: articolo pubblicato sul sito firenzetoday.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

liberarsi dalle zanzare

Arrivano i kamikaze delle zanzare: si lasciano pungere per sperimentare un nuovo repellente

C’è chi per liberarsi per sempre delle zanzare è pronto a tutto, anche a sottoporsi a un fastidioso esperimento scientifico. E’ il caso di un gruppo di cittadini di Alluvioni Piovera, Comune in provincia di Alessandria, che ha deciso di immolarsi per la sperimentazione di un nuovo repellente. I volontari dovranno applicare su una gamba una tradizionale sostanza protettiva e sull’altra il nuovo repellente biologico, inserito in un tessuto nanotecnologico. Alle cavie umane non resterà poi che darsi in pasto alle zanzare, vere nemiche degli abitanti della zona.

Sono pronto a sottopormi all’esperimento anche tutte le sere se serve per liberarci delle zanzare” spiega il sindaco del paese, alla guida del gruppo dei volontari. Per ora però, il test non ha dato i risultati sperati.

Fonte: articolo pubblicato sul sito tgcom24.mediaset.it – qui è possibile leggere l’articolo originale