insetti volanti

Insetti volanti, i rischi per la salute

La paura nei confronti di mosche e zanzare è legata al rischio di punture, mentre sono pochi gli italiani che si preoccupano del rischio di trasmissione di malattie o anche di infezioni. Questo significa che, solitamente, tendiamo a sottovalutare i rischi per la nostra salute derivanti da questi animali. Tuttavia i dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ci mettono in guardia: più dell’80% della popolazione mondiale corre il rischio di contrarre infezioni e malattie da questi insetti.

Rispetto a blatte e roditori, gli insetti volanti non sono altrettanto temuti. Solamente il 18% degli intervistati ha dichiarato di avere paura delle zanzare, con percentuale che scende al 10% nei confronti delle mosche. Persino le mamme non temono le zanzare, le mosche non vengono invece neanche prese in considerazione.

Fonte: articolo pubblicato sul sito scienzaesalute.blogosfere.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

zanzare e mosche in aumento

Torna la primavera: zanzare e mosche in aumento, possibili rischi per la salute

Sono gli infestanti più tollerati, quelli che tra tutti causano meno disgusto e che possono dare anche molto fastidio, ma in realtà non fanno davvero paura, nemmeno ai bambini. Sono gli insetti volanti e, in particolare, mosche e zanzare, un tormento in arrivo con la primavera a causa del ronzio, delle punture e della spiacevole abitudine di volare attorno al nostro cibo (e soprattutto ai rifiuti).

Secondo un’indagine dedicata condotta da Doxa, emerge che il 66% degli intervistati si sente profondamente infastidito dalla presenza in casa delle zanzare e sono soprattutto gli uomini a percepirle come ospiti particolarmente sgraditi (67% uomini vs 64% donne). Anche le mosche provocano fastidio ma in percentuale inferiore (51%) e sono soprattutto le donne a non gradire la loro presenza (55% donne vs 47% uomini). Se però si analizzano i dati relativi alla paura degli infestanti, zanzare e mosche si posizionano in fondo alla classifica.

Fonte: articolo pubblicato sul sito trevisotoday.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

disinfestazione zanzare professionale

Disinfestazione zanzare: perchè affidarsi ad un professionista

Le zanzare si sviluppano con i primi caldi di fine inverno: basta un clima con minime superiori ai 10 °C perché le uova si schiudano o gli adulti comincino a deporle. In pratica già in febbraio-marzo si possono verificare le prime infestazioni da zanzare, soprattutto in alcune zone d’Italia. Questi insetti si sviluppano in luoghi in cui abbiano a disposizione ripari umidi e freschi, come ad esempio alla base dei cespugli o in vicinanza dei pozzetti di scarico.

Purtroppo la normale abitudine di affidarsi a professionisti improvvisati può portare più danni che vantaggi. Sono infatti presenti anche in Italia cosiddetti esperti nella disinfestazione da zanzare che fanno attacchi a tappeto: cospargono ogni superficie del giardino con insetticidi ad ampio spettro e concordano con il padrone di casa ulteriori interventi a scadenze regolari.

Un bravo disinfestatore professionista dovrebbe cominciare il proprio lavoro con un sopralluogo; questo gli consente di comprendere l’entità del problema e di verificare le specie di zanzare, o di altri insetti molesti, presenti nel giardino. Al sopralluogo potrebbe seguire anche il posizionamento di trappole, volte a controllare la presenza di adulti e fare una stima del loro numero.

In seguito potrà anche cominciare con i metodi classici della disinfestazione, ossia l’utilizzo di specifici insetticidi, in questo caso scelti appositamente per debellare le zanzare presenti, cercando di non disturbare gli altri insetti. Le disinfestazioni andrebbero svolte in lontananza dalla pioggia, quindi possibilmente quando il meteo è favorevole per almeno 5-7 giorni.

Fonte: articolo pubblicato sul sito newsmondo.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

insetti primaverili

Insetti primaverili: quali dobbiamo aspettarci?

Tra gli insetti primaverili maggiormente infestanti per l’essere umano ci sono diverse specie, che solitamente fanno la propria comparsa in un arco temporale ben preciso nel corso dell’anno: se conosciamo il ciclo biologico degli insetti, avremo tante informazioni utili per prevenirli.

Innanzitutto diciamo che per gli animali, insetti compresi, la primavera non inizia in una certa data predefinita ma quando il clima diventa favorevole per la riproduzione: possiamo determinare dei periodi in cui alcune specie sono più presenti, ma non avremo mai un calendario preciso in quanto stiamo parlando di fenomeni naturali con dei propri ritmi.

Tra febbraio e marzo l’insetto a cui dobbiamo fare più attenzione è la processionaria: questa specie è pericolosa per i bambini e gli animali domestici, in quanto ricoperta da peli urticanti che causano forti irritazioni se entrano in contatto con le mucose o la pelle.
A inizio primavera questi insetti, sotto forma di larve, scendono dagli alberi e formano il bozzolo sotto terra da cui usciranno volando in estate: per prevenire il problema, possiamo sistemare dei collari che bloccano la discesa dagli alberi o rivolgersi a dei professionisti che elimineranno i nidi.

Il periodo in cui le zanzare iniziano a infastidirci con il loro ronzio e le loro punture inizia tra aprile e maggio, per poi prolungarsi per l’intera estate.
La zanzara depone le proprie uova in primavera, nell’acqua: per prevenirle, possiamo iniziare a svuotare i sottovasi già a inizio primavera e a usare un apposito antilarvale in giardino, chiedendo di fare lo stesso anche ai nostri vicini.

Fonte: articolo pubblicato sul sito amoreaquattrozampe.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

calendula protegge orto dai parassiti

La calendula protegge l’orto dai parassiti

È stata dimostrata in modo scientifico la ragione per cui la calendula allontana i parassiti dagli orti, senza danneggiare l’ambiente come fanno i pesticidi.
Uno studio a cura della University of Newcastle ha ora chiarito una volta per tutte le ragioni scientifiche di questa credenza popolare, che funziona particolarmente bene per tenere le voraci mosche bianche lontane dai pomodori, facendo a meno dei pesticidi.

l biologo Niall Conboy, primo autore dello studio, ha spiegato che il limonene allontana le mosche bianche senza ucciderle, distinguendosi così dai pesticidi sintetici, il cui tocco letale ha un elevato costo ambientale. In particolare la squadra di Newcastle ha dimostrato che l’esposizione al limonene non ha effetti tossici sulle api, che possono continuare a svolgere il loro prezioso lavoro di impollinazione.

La ricerca ha verificato l’efficacia della calendula anche nei confronti di specie affini al pomodoro, tra cui il basilico. Il prossimo passo sarà capire se il limonene funzioni o meno con altri tipi di parassiti: si sa ad esempio che tiene (blandamente) a bada le zanzare, che non sono imparentate con le mosche bianche. Questo fatto suggerisce la possibilità che la sostanza sia dunque sgradita a diversi insetti infestanti.

Fonte: articolo pubblicato sul sito quotidiano.net – qui è possibile leggere l’articolo originale

invasione zanzare

Zanzare, è già invasione: «Colpa del caldo anomalo»

Quando la colonnina di mercurio inizia a salire, ritornano all’assalto anche alcune nostre vecchie conoscenze. Fastidiosi ospiti che ci «torturano» la pelle e che ci assillano di notte: le zanzare. «Se le temperature rimarranno così insolitamente alte è possibile che già fra 3-4 settimane inizieremo a raggiungere elevate densità di zanzare», conferma Alessandra della Torre, docente di parassitologia dell’Università La Sapienza di Roma. In sostanza, è molto probabile che già ad inizio aprile cominceremo a soffrire la presenza di questi fastidiosissimi insetti.

«Stiamo parlando della comune zanzara, la Culex pipiens, che riesce a sopravvivere anche nei mesi invernali ed a moltiplicarsi efficientemente non appena le temperature salgono», spiega della Torre. «In genere, raggiungono la massima densità tra maggio e luglio, ma come è già successo in passato, è possibile che le temperature insolitamente alte di queste settimane consentano di raggiungere densità elevate con ampio anticipo», aggiunge. Ma il prurito è il male minore. Queste zanzare, infatti, possono trasmettere il virus del Nilo Occidentale che nella maggior parte delle persone non causa alcun sintomo o sintomi leggeri quali febbre, mal di testa, nausea, ma può avere conseguenze più gravi in persone anziane o debilitate.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ilmessaggero.it – qui è possibile leggere l’articolo originale