metodo biotecnologico contro la zanzara tigre

Zanzara tigre, dall’Enea un metodo biotecnologico per limitarne la riproduzione


Dall’Enea arriva un metodo biotecnologico per limitare la riproduzione della zanzara tigre, in grado allo stesso tempo di abbattere la sua capacità di trasmettere virus tropicali, prevenendo il rischio di epidemie associate a questi ultimi. Il procedimento si basa sull’introduzione nella zanzara, in laboratorio, di ceppi specifici del batterio Wolbachia, presente in gran parte degli insetti e innocuo per l’uomo.

Grazie alla tecnica sviluppata dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, le femmine hanno manifestato un azzeramento della trasmissione del virus Zika e una riduzione a meno del 5% di quella dei virus di Dengue e Chikungunya, mentre i maschi sono stati in grado di rendere sterili le femmine selvatiche della specie dopo l’accoppiamento, compromettendone la possibilità di riprodursi.

Il metodo Enea, pur non essendo ancora utilizzato in Europa, è stato classificato dall’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (Echa) come biocida – assimilato cioè a sostanze, miscele o metodi utilizzati per il controllo di organismi nocivi –, mentre in Italia il Ministero della Salute ha dato il via libera alla sperimentazione in campo su aree controllate.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ildenaro.it
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certificazione ISO 14001

Conseguimento certificato ISO 14001

Siamo lieti di annunciare, da parte della nostra Azienda, il conseguimento della certificazione ISO 14001. La sigla ISO 14001 identifica uno standard di gestione ambientale (SGA) che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di una qualsiasi organizzazione e fa parte della serie ISO 14000 sviluppate dall'”ISO/TC 207″. Lo standard può essere utilizzato per la certificazione, per una auto-dichiarazione oppure semplicemente come linea guida per stabilire, attuare e migliorare un sistema di gestione ambientale.


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insetti infestanti alimenti

Alcuni accorgimenti per evitare la proliferazione di infestanti degli alimenti

Il caldo estivo accelera la proliferazione degli insetti del cibo ovvero dei piccoli infestanti che contaminano e si nutrono di cibi secchi e di alimenti che possono essere lasciati incautamente conservati, all’interno della dispensa.

Il cibo conservato in dispensa può vedere la proliferazione ed essere attaccato, se non correttamente conservato, dalle farfalline del cibo, piccoli insetti di colore variabile dal bianco crema al bruno nerastro,  che prediligono gli ambienti caldi e poco illuminati e che quindi possono contaminare le dispense con cibi secchi.

Prima di partire è buona abitudine pulire accuratamente la dispensa, eliminando tutte le confezioni aperte passibili di essere attaccati dagli insetti.
Questi ultimi spesso, sono molto sensibili agli odori forti, dopo un’accurata pulizia sugli scaffali si possono lasciare, al fine di tenerli lontani,in  piccoli contenitori aperti o in sacchettini traspiranti foglie di alloro, chiodi di garofano, lavanda, citronella o buccia d’arancia.
Per evitare il rischio contaminazione insetti meglio riporre gli alimenti in barattoli di chiusi ermeticamente, ma anche contenitori e barattoli di plastica rigida sempre dotati di chiusura ermetica.

Fonte: articolo pubblicato sul sito sanihelp.it
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Diffusione termiti del legno

Termiti: un infestante poco noto in crescita nel nostro Paese, il surriscaldamento globale tra le cause della proliferazione

Una delle conseguenze del surriscaldamento globale che colpisce il nostro Pianeta è la diffusione di infestanti come le termiti – normalmente attribuite alle regioni tropicali del mondo, di cui si contano circa 2.400 specie – anche in Italia.  Questo infestante, che può vivere fino a 5 anni, si annida nel sottosuolo per riaffiorare nei periodi più caldi.

Nei Paesi caratterizzati da un clima temperato, le specie di termiti presenti sono note soprattutto per i danni a materiali lignei e cartacei in aree urbanizzate. Paragonabile a dei veri e propri cacciatorpediniere silenziosi, grazie alla capacità di passare inosservata mentre è in azione, una colonia di termiti è in grado di consumare fino a 5 grammi di legno al giorno, causando danni nel tempo davvero ingenti, senza un intervento di disinfestazione mirato.

Gli esterni della propria abitazione, come il tetto e l’unità del condizionatore d’aria, a causa dell’umidità accumulata dalle acque piovane attraverso piastrelle rotte o fuoriuscite di condizionatori, sono l’habitat ideale per il proliferare delle termiti.

L’area living è una vera e propria miniera d’oro per le termiti, vista la presenza di mobili e pavimenti spesso in legno, materiale di cui si nutrono con grande voracità.
Effettuare ispezioni regolari per accertarsi della “salute” del proprio mobilio, optare per mobili non in legno o prediligere materiali come il legno trattato possono essere una soluzione per evitare la presenza di termiti.

Fonte: articolo pubblicato sul sito meteoweb.eu – qui è possibile leggere l’articolo originale

sanzioni in germania a chi uccide insetti

In Germania multe fino a 65mila euro per chi uccide le api

La legge federale sulla conservazione della natura proibisce il disturbo intenzionale di vespe e animali selvatici, la loro cattura o l’uccisione senza una causa ragionevole.
Ed è così che uccidere vespe, api, bombi ma anche coleotteri, scoiattoli, talpe, farfalle, lumache e lupi è considerato grave al punto da punire chi lo fa con una multa salatissima, che varia da una regione all’altra della Germania.
Chi uccide una vespa, se colto sul fatto, può essere punito con una multa che va da € 5.000 e € 65.000. Se l’insetto è una specie protetta, allora l’ammenda sale.
L’avvocato che si occupa di animali Andreas Ackenheil ha detto che la minaccia costituita dalle vespe è sopravvalutata. Di circa 10.000 specie, solo 2 sono effettivamente pericolose per l’uomo ma di solito non entrano in contatto con aree popolate. 

Uccidere questi preziosi animali ha conseguenze di vasta portata per la natura visto che le vespe contribuiscono a mantenere l’equilibrio ecologico uccidendo zanzare, moscerini della frutta e altri parassiti e svolgono un ruolo importante nell’impollinare i fiori, così come le api, pericolosamente a rischio in Europa anche a causa dei pesticidi, che ne stanno seriamente mettendo a rischio l’esistenza.

Fonte: articolo pubblicato sul sito greenme.it
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perchè disinfestare in estate

Perchè importante la disinfestazione sopratutto in estate

Quali insetti e altri parassiti infestano le nostre case

Tra le infestazioni più preoccupanti ci sono quelle da parte di ratti e scarafaggi, soprattutto in luoghi vicini alle grandi città o centri abitati. Questi animaletti si cibano di tutto ciò che trovano, soprattutto gli scarti che vengono lasciati in luoghi facili da raggiungere, ma non solo. Si possono infatti infiltrare anche in cassetti e mobiletti, dove trovano anche alimenti ancora confezionati, di cui cercano di cibarsi. Ovviamente le confezioni rotte o rovinate, da un topo o dagli insetti, vanno scartate in quanto questi animali possono essere, loro malgrado, portatori sani di numerose malattie.

Perchè avviene un’infestazione

Si tende a pensare che scarafaggi, topi, o anche altri animali infestanti, arrivino in casa o in azienda perché l’igiene è scarsa. Sicuramente, in ogni situazione, è importante eseguire una corretta igienizzazione dei locali, per la nostra e altrui salute e incolumità. Gli animali infestanti però spesso arrivano in casa in quanto diffusi nel quartiere o nella zona in cui ci troviamo. Si tratta infatti di animali che vivono a stretto contatto con l’uomo e che si cibano dei nostri scarti o della spazzatura.

Fonte: articolo pubblicato sul sito dazebaonews.it
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guerra biologica zanzara tigre

Guerra biologica alla zanzara tigre

L’Enea, uno dei maggiori istituti italiani di ricerca scientifica, ha sviluppato un metodo biotecnologico per limitare la riproduzione della micidiale zanzara (involontariamente importata in Italia qualche anno fa) e abbattere le sue capacità di trasmettere virus tropicali.
Questo risultato è stato possibile grazie all’introduzione nella zanzara in laboratorio di ceppi specifici del batterio Wolbachia, innocuo per l’uomo e comunemente presente in gran parte degli insetti.
Le femmine hanno manifestato un azzeramento della trasmissione del virus Zika e una riduzione a meno del 5% di quella dei virus di Dengue e Chikungunya, mentre i maschi sono stati in grado di rendere sterili le femmine selvatiche della specie dopo l’accoppiamento.
Il metodo biotecnologico dell’Enea è volto a prevenire il rischio di epidemie associate a questi virus ed è stato testato nell’ambito del progetto europeo INFRAVEC 2 grazie alla collaborazione con il dipartimento di virologia dell’Istituto Pasteur di Parigi.

Fonte: articolo pubblicato sul sito lastampa.it
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