pappataci

Biologia e ruolo patogeno Flebotomi o Pappataci

Flebotomi o pappataci – caratteristiche

Sono insetti di taglia molto piccola (2-3 mm a seconda della specie), di colore giallo pallido o giallo ruggine e si caratterizzano per il corpo fittamente ricoperto di peli, lunghe antenne, grandi occhi neri, lunghi arti ed apparato boccale pungente-succhiante.
I maschi sono ben riconoscibili, per la presenza di un’armatura genitale molto sviluppata e ben evidente esternamente; in entrambi i sessi, le ali, con evidenti nervature parallele ed a margine arrotondato, a riposo sono ben tenute in posizione verticale rispetto al corpo e sono ricoperte da una fitta peluria.
La femmina ha bisogno di effettuare un pasto di sangue su un ospite vertebrato per consentire la maturazione delle uova, anche se la letteratura riporta fenomeni instauratisi in condizioni sfavorevoli.

Ruolo patogeno

Il volo silenzioso permette ai pappataci di giungere sull’ospite senza che questo se ne accorga e succhiargli il sangue indisturbato, sopratutto al tramonto o nelle prime ore del mattino. Nel momento in cui l’ospite percepisce dolore, il pasto di sangue è stato ormai consumato.
La durata del pasto non è mai più lunga di 20 minuti e la quantità di sangue ingerito, se il pasto è completato, è di circa 0,5 mg. Dopo la puntura si manifesta una reazione cutanea locale, caratterizzata da prurito e dalla comparsa di una piccola lesione eritemato – edematosa.
I pappataci rivestono notevole importanza in quanto sono vettori biologici di diversi agenti patogeni, in particolare di protozoi del genere Leishmania, responsabili della leishmaniosi cutanea e viscerale dell’uomo e del cane.

Fonte: Artropodi di interesse dermatologico in ambiente confinato – pubblicazione Prof. Mario Principato – Resp. Scientifico del Centro di Ricerca Urania di Perugia

Agenti biologici in ambiente confinato

Ambienti confinati: il ‘rischio occulto’ di funghi, prioni e altri agenti biologici

Il rischio biologico negli ambienti confinati necessita un lavoro di identificazione e adeguate operazioni preventive di bonifica.
Gli effetti sulla salute determinati dai numerosi agenti patogeni possono essere i più vari e soprattutto di diversa entità, ma in generale sempre riconducibili a infezioni, intossicazioni e allergie. Tra le più diffuse patologie si possono elencare: listeriosi, tubercolosi, legionellosi, brucellosi, dermatomicosi, leptospirosi, salmonellosi, parassitosi varie, enterocoliti. Allergie e infezioni alle vie respiratorie, costituiscono in genere patologie non gravi, ma abbastanza frequenti.

Agenti biologici in ambiente confinato

Allergeni: sono sostanze che possono causare una reazione allergica oppure ipersensibilità in persone predisposte. Tra gli allergeni più frequenti vi sono: pollini, acari della polvere domestica, forfore di animali domestici, sostanze o prodotti chimici di sintesi oppure di origine vegetale o animale

Batteri: si tratta di organismi piccolissimi, lunghi da 1 a 10 μm costituiti da una sola cellula. Si trovano in tutti gli ambienti di vita e di lavoro e hanno bisogno della presenza di diversi fattori favorevoli (temperatura, umidità, sostanze nutritive) per potersi sviluppare e diffondere.

Funghi: quelli che interessano l’uomo da un punto di vita infettivo, allergico o tossico negli ambienti di lavoro, si suddividono genericamente in lieviti (unicellulari) e muffe (pluricellulari). Tra le specie più comunemente implicate in patologie occupazionali si trovano gli aspergilli responsabili di aspergilloma polmonare, aspergillosi polmonare o sistemica, aspergillosi broncopolmonare allergica.

Parassita: si tratta di un organismo che vive a spese di un altro organismo (ospite). Il parassita trae vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell’ospite creandogli un danno.

Prioni: dall’inglese PRION (acronimo di PRoteinaceus Infective ONly particle ovvero “particella infettiva solamente proteica”), è il nome attribuito originariamente a un “agente infettivo non convenzionale” di natura proteica. Non è considerabile a rigore un microrganismo, poiché privo di acidi nucleici.

Virus: è un organismo privo di struttura cellulare, di dimensioni variabili tra 17 e 300 nanometri, contenente acido nucleico (DNA o RNA) racchiuso in un involucro proteico (capside).

Fonte: articolo pubblicato sul sito ingegneri.info – qui è possibile leggere l’articolo originale