Pietro Dorazio

Dedica del pittore Piero Dorazio a Il Flauto Magico

Piero Dorazio (Roma, 29 giugno 1927 – Perugia, 17 maggio 2005) è stato un pittore italiano, che con la sua pittura ha contribuito all’affermazione dell’astrattismo in Italia.
Artista di fama internazionale, nella seconda parte degli anni ’60 inaugurò un sodalizio artistico con il poeta Ungaretti che scrisse un saggio sulla sua pittura per la presentazione del catalogo, mentre nel 1967 fu Dorazio a realizzare una serie di grafiche per accompagnare la raccolta di poesie di Ungaretti intitolata “La luce”.
Le sue opere sono state esposte nei musei di Arte Moderna più importanti al mondo, quali il Museum of Modern Art di New York ed ha partecipato in numerose occasioni alla Biennale di Venezia.

Di lui scrisse Giuseppe Ungaretti: “In quei suoi tessuti o meglio membrane, di pittura uniforme quasi monocroma e pure intrecciata di fili diversi di colore, di raggi di colore, s’aprono, dentro i fitti favi gli alveoli custodi di pupille pregne di luce, armati di pungiglioni di luce. La luce è infatti in Dorazio, e sarà come realtà di pittura per merito di Dorazio, anche concentrazione e fissazione su un punto di luce riaffiorato da abissi, iterato all’infinito. Così può uno scernare il miele delle ore.”
(Giuseppe Ungaretti, Un intenso splendore, cat. Im Erker Galerie, San Gallo, 1966)

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dedica del pittore Pietro Dorazio
Applicazione trova zanzare

Zanzare, a Bari una app per individuarle

Luogo esatto e orario della puntura. Attraverso un’app i baresi potranno mappare la presenza di zanzare in città e consentire all’amministrazione comunale interventi mirati di disinfestazione. “Il pericolo di importazione del virus Zika, trasmesso dall’Aedes aegypti, esiste nel nostro Paese – spiega il professor Domenico Otranto, direttore del dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Bari e presidente del College europeo di parassitologia veterinaria – Per questo è necessario un monitoraggio costante”.

ZanzaMapp consente di avere un quadro dettagliato della presenza di zanzare diurne e notturne ed, eventualmente, di inviare una fotografia per l’identificazione certa della specie. L’obiettivo resta quello di attuare interventi di prevenzione e disinfestazione.

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disinfestazione chironomidi

Lago Trasimeno, emergenza chironomidi: la Regione stanzia nuovi fondi

La Giunta regionale dell’Umbria, nel corso di una seduta straordinaria convocata nella giornata di ieri, ha approvato il piano degli interventi finalizzato a fronteggiare l’emergenza chironomidi nel lago Trasimeno: lo rende noto l’assessore all’Ambiente e all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, precisando che “attraverso questo provvedimento la Regione stanzia a favore della Provincia di Perugia un contributo straordinario di 50 mila euro finalizzato a mettere in atto alcune specifiche misure che, in analoghe circostanze, si sono dimostrate particolarmente efficaci, per mitigare e contenere la presenza degli sciami di chironomidi nelle aree circumlacuali maggiormente interessate da insediamenti abitati e turistico-ricettivi”.

L’intervento che si prevede di mettere in atto consiste nella riattivazione da parte della Provincia stessa delle cosiddette ‘tofo-lamp’ che producono un’azione attrattiva degli adulti rendendone possibile la cattura meccanico-luminosa e il contenimento con prodotti piretroidi.

L’Asl provvederà al suo impiego nell’ambito del trattamento integrato con l’utilizzo di un mezzo anfibio hovercraft sulle rive del lago e delle sue isole.

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processionaria del pino

Trappola feromone per cattura adulto processionaria del pino

Le larve di questo parassita hanno il corpo ricoperto di peli urticanti, si spostano sempre in una lunga fila indiana (in processione); si nutrono degli aghi dei pini provocando molti danni, quali la defoliazione del pino e l’indebolimento dell’albero. Il trattamento con i feromoni è una soluzione al 100% ecologica per eliminare questo dannoso parassita.
Il principio è di imitare le sostanze volatili emesse dall’insetto femmina (feromone femminile) al fine di giocare un ruolo di riconoscibilità e di attrazione sessuale sul maschio.
Questo viene attirato e si fa intrappolare ed eliminare. In questo modo si evita l’accoppiamento, la riproduzione e deposizione delle uova.

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processionaria del pino
Phthirus Pubis o piattola

Biologia e ruolo patogeno Phthirus Pubis o piattola

Phthirus Pubis o piattola – caratteristiche

Si tratta di un ectoparassita ematofago comunemente noto con il nome di piattola. Solitamente infestano le regioni pubiche dell’uomo ma possono colonizzare anche altri peli del corpo umano, in particolare quelli delle ascelle, le ciglia e sopracciglia.
La preferenza per questi habitat si spiega con il fatto che i grandi uncini, di cui il parassita è dotato, sono adatti per aggrapparsi a peli più grossolani e robusti rispetto ai capelli. L’infestazione può essere trasmessa sia per contatto fisico (via diretta), sia tramite il contatto con fomiti (via indiretta), quali biancheria intima o semplicemente vestiti.

Ruolo patogeno

La localizzazione primaria del parassita rimane la regione pubica; da qui l’infestazione può diffondersi anche in altre regioni corporee ricoperte di peli, senza mai interessare il cuoio capelluto. La sintomatologia in corso di infestazione è rappresentata da intenso prurito, accompagnato da lesioni papulose ricoperte da croste siero-ematiche.
La pediculosi del pube si può considerare una malattia sessualmente trasmissibile, in quanto il parassita si trasmette facilmente per contatto sessuale, più raramente anche attraverso il contatto con il vestiario, la biancheria da letto, sui quali siano rimasti uova o parassiti.
Questo infestante non sembra responsabile della trasmissione di malattie infettive, anche se recentemente è stata avanzata l’ipotesi di una sua possibile correlazione con il virus dell’epatite B.

Fonte: Artropodi di interesse dermatologico in ambiente confinato – pubblicazione Prof. Mario Principato – Resp. Scientifico del Centro di Ricerca Urania di Perugia