imenotteri vespidi o vespe

Imenotteri vespidi o vespe

Imenotteri vespidi o vespe – caratteristiche

Sono imenotteri aculeati di grande interesse allergologico in quanto il loro veleno contiene sostanze con attività tossica o allergizzante. Tra i generi più comuni in Italia in grado di determinare forti reazioni allergiche abbiamo il genere Polistes (o vespe dai nidi di carta), il genere Vespula (dette anche “gialloni”) ed il genere Vespa (o “calabroni”).
Sono Imenotteri caratterizzati da copro snello, lungo circa 1,5 cm, colorato a fasce alterne solitamente gialle e nere. A differenza delle api, il pungiglione di questi vespidi è liscio o leggermente dentellato e quindi in grado di perforare più volte la cute dell’ospite senza rimanervi agganciato.

Ruolo patogeno

Al momento della puntura tutti i vespidi inoculano una minima quantità di veleno, ricco di sostanze di natura proteica.
Il veleno delle vespe è ricco anche di sostanze e basso peso molecolare, in particolare l’istamina, responsabile della vasodilatazione nel sito della puntura. Il pericolo più grande è determinato, però dalle reazioni allergiche, che si manifestano per meccanismo di ipersensibilità IgE-mediata.
Possono presentare reazione locale estesa, caratterizzata da eritema intenso ed imponente edema, che si estende oltre la sede di inoculo del veleno. E’ probabile anche la comparsa di manifestazioni generalizzate (ipotensione, tachicardia, orticaria generalizzata. broncospasmo, edema della glottide) che possono arrivare sino allo shock anafilattico, con esito mortale.

Fonte: Artropodi di interesse dermatologico in ambiente confinato – pubblicazione Prof. Mario Principato – Resp. Scientifico del Centro di Ricerca Urania di Perugia