biologia tafano

Biologia e ruolo patogeno Haematopota Pluvilais – tafano

Haematopota Pluvialis – tafano – caratteristiche

Sono Ditteri caratterizzati da una grossa testa quasi interamente coperta da occhi composti, spesso con colori estremamente brillanti; sono insetti a distribuzione cosmopolita, fatta eccezione per le aree desertiche.
La presenza di questi ditteri è strettamente legata alle aree con abbondante vegetazione, presenza di acqua e di mandrie di mammiferi. I maschi si nutrono di polline, linfa e nettare; solo le femmine, dotato di un robusto apparato boccale di tipo tagliente e succhiante, sono ematofaghe.
Dopo il pasto di sangue, le femmine producono alcune centinaia di uova, che vengono appiccicate sulle foglie o sulle rocce vicino all’acqua. Le larve neoschiuse, sono estremamente voraci e carnivore, vivono nel fango e nel terreno bagnato, dove si nutrono di vermi, crostacei e larve di altri insetti.

Ruolo patogeno

I Tabanidi attaccano prevalentemente il bestiame ma alcune specie possono attaccare l’uomo in ambienti forestali e rurali, sopratutto in prossimità di mandrie al pascolo o allevamenti zootecnici. Il loro morso è molto doloroso in quanto essi tagliano letteralmente la cute per poi suggerne il sangue attraverso i labelli; le reazioni cutanee che ne conseguono hanno intensità variabile, a seconda della sensibilità individuale alle sostanze contenute nella saliva dell’insetto.
Per la ricerca dell’ospite, i tafani sono attratti da stimoli sia olfattivi (emissione di anidride carbonica) che visivi (quando l’animale è in movimento). Il pasto di sangue avviene, in genere, sulle parti del corpo più esposte; una femmina può sottrarre da 0,2 a 2 ml di sangue al giorno.

Fonte: Artropodi di interesse dermatologico in ambiente confinato – pubblicazione Prof. Mario Principato – Resp. Scientifico del Centro di Ricerca Urania di Perugia