Uso sostenibile dei pesticidi: riferimenti della norma UNI EN 16636:2015

uso sostenibile dei pesticidi

L’impiego dei pesticidi in senso lato rappresenta tutt’oggi una pratica diffusa per il controllo di numerosi infestanti, in ambito civile, industriale e zootecnico (zanare, mosche, blatte) oltre che in ambito fitosanitario extra-agricolo (afidi, cocciniglie, bruco americano, etc.)

Cosa dice la UNI EN 16636:2015

Genericamente la norma UNI EN 16636:2015 “Servizi di gestione e controllo delle infestazioni (pest management) – Requisiti e competenze”, quale standard volontario di riferimento per il mondo del Pest Management europeo, li definisce come prodotti per la protezione delle piante o biocidi impiegati per il controllo di altri parassiti, rimandando ai relativi regolamenti europei che ne disciplinano l’immissione sul mercato comunitario.

Un uso sostenibile dei biocidi

Nell’ambito dell’impresa di disinfestazione o del “Fornitore Profesionale di servizi di Pest Management” (secondo la normativa UNI EN 16636:2015), il prodotto fitosanitario trova applicazione nella protezione delle piante da avversità – insetti, funghi, batteri – (per es. aree verdi pubbliche e private,giardini, alberature ecc.) e per il trattamento di alcune derrate alimentari in fase di post-raccolta.
Il percorso istituzionale per l’individuazione di un’autorizzazione per il professionista abilitato all’uso di prodotti biocidi ha come sbocco finale la definizione della figura professionale dell’operatore della Disinfestazione e Derattizzazione (“Trained Professional”), prevista nella normativa di riferimento ma non ancora presente.

Uso dei pesticidi sotto controllo

Nella scelta dei pesticidi devono essere presi in considerazione aspetti legati a efficienza, efficacia, impatto ambientale e benessere umano ed animale.
Nella scelta del pesticida chimico è consigliabile anche valutare prodotti analoghi che presentino elementi meno impattanti sull’ambiente e sulla salute a parità di scopo di applicazione. Per quanto riguarda i biocidi non esistono norme nazionali che vietino in senso assoluto l’uso di prodotti con specifici additivi, anche in funzione della disponibilità sul mercato.
Alcune disposizioni locali (ordinanze comunali ad esempio) indicano chiaramente l’esclusione di taluni prodotti, con il disappunto di operatori professionisti della Disinfestazione che, forti di competenza e formazione specifica e dimostrabile, potrebbero comunque garantire l’applicazione di questi pesticidi con rischi ridotti per l’ambiente e la salute delle persone.

Fonte: articolo pubblicato da Francesco Fiorente (Consulente in Pest Management), all’interno della rivista IgieneAlimenti del mese di luglio 2017