MONITORAGGIO RODITORI
Il monitoraggio dei roditori viene spesso effettuato posizionando, all’interno di erogatori, dell’ esca costituita da un preparato molto appetibile per roditori senza principio attivo tossico, atto esclusivamente a rivelarne la presenza. In fase di ispezione, quando l’operatore riscontrerà che l’esca è stata attaccata, provvederà alla sua sostituzione con l’esca avvelenata. Dopo alcuni giorni, risolta l’infestazione si provvederà al riposizionamento dell’esca per il solo monitoraggio.
Tale procedura sarà sempre più utilizzata poiché, in alcune etichette di prodotti derattizzanti, rileviamo che l’utilizzo di questi non può più essere permanente, ma devono essere impiegati esclusivamente per periodi limitati nel tempo.

In tutti quei casi dove l’impiego dei topicidi è sconsigliato, per monitorare la presenza dei roditori si ricorre anche a trappole che, oltre a rilevarne la presenza, hanno il grande vantaggio di catturare l’infestante. Queste possono essere collanti o meccaniche e sono sempre più utilizzate in ambienti sensibili come aziende alimentari, ospedali ecc. ecc. Il loro impiego, in associazione ai rodenticidi velocizza l’eradicazione dell’infestazione e permette di rinvenire molto più agevolmente le carcasse dei roditori i quali possono essere smaltiti prima che diventino un potenziale rischio.

MONITORAGGIO BLATTE
Il monitoraggio di questi infestanti viene effettuato mediante il posizionamento di trappole collanti in cartone o in plastica adescate con attrattive di vario tipo. Il posizionamento delle trappole risulta di estrema importanza ai fini del risultato. Questo metodo può contribuire alla perfetta localizzazione dell’infestazione, consentendo interventi mirati o con metodi non invasivi come, ad esempio, le esche in gel.

MONITORAGGIO DEI LEPIDOTTERI DELLE DERRATE
Il monitoraggio di questi insetti viene effettuato mediante trappole di varie fogge, collanti o a imbuto. Un ampia gamma di feromoni, simulanti l’odore che emette la femmina pronta all’accoppiamento , consentono alla trappola la cattura esclusiva dei maschi. L’individuazione di soglie di intervento, stabilite in base al profilo di rischio dell’attività o della produzione, consente di tarare con maggior precisione i trattamenti.
Sempre più frequente risulta l’impiego dei feromoni per la “confusione sessuale “, usato come una vera e propria tecnica di disinfestazione. La presenza massiccia di feromone diffuso dappertutto impedisce o rende molto più difficile ai maschi ritrovare la femmina per riprodursi. I principali lepidotteri monitorati con questo metodo sono Plodia Interpuntella, Ephestia Kuehniella,Tinea granella.

MONITORAGGIO DEI COLEOTTERI DELLE DERRATE
Anche per questi infestanti il monitoraggio viene effettuato mediante trappole di vario tipo in plastica o cartone e feromoni specifici e/o attrattive alimentari. Gli insetti monitorati sono: Tribolio spp, Oryzaephilus spp, Sitophilus granarius, Sitophilus oryzae, Lasioderma serricone e Stegobium paniceum.

MONITORAGGIO DEI LEPIDOTTERI INFESTANTI I TESSUTI.
La Tineola bisselliella e la Tinea pellionella sono insetti che infestano tessuti e pellame. Il monitoraggio viene effettuato come per quelli delle derrate con feromoni specifici e trappole collanti.

MONITORAGGIO DEGLI INSETTI VOLANTI
Per quanto riguarda questi insetti occorre fare alcune distinzioni tra le varie specie target e il contesto di utilizzo dei presidi per il loro monitoraggio. Tanto per fare un primo esempio, le mosche, negli esterni, possono essere efficacemente monitorate e catturate massivamente con delle classiche trappole ad imbuto, utilizzando però attrattive che emanano odori insopportabili in un interno. Negli interni, invece, si utilizzano con successo dispositivi elettrici a luce UV che attraggono molte specie di insetti, imprigionandoli su pannelli collanti. Questi strumenti di monitoraggio, di vari modelli, sono soprattutto tarate per la dimensione degli ambienti da proteggere. Va precisato che questi presidi sono efficacissimi per la cattura di mosche, vespe e per la maggior parte degli insetti fastidiosi, ma spesso ci vengono richieste per catturare le zanzare nei confronti delle quali sono totalmente inefficaci. Queste possono essere catturate da delle trappole che emettono anidride carbonica, simulando la respirazione.