Fino a pochi anni fa, di fronte ad una diagnosi di punture da insetto riportata dal cliente che chiedeva il nostro intervento, non avendo idea di quale fosse il parassita da combattere, eravamo spesso costretti ad eseguire pesanti trattamenti basandoci sull’intuito ed utilizzando insetticidi ad ampio spettro e di una certa tossicità.
Oggi, grazie all’ E.D.P.A. (Esame Diretto della Polveri Ambientali) che ci rivela qual’è l’agente causale della dermatopatia, siamo invece in grado di studiarne la biologia per intervenire direttamente sui siti di annidamento e sviluppo con interventi mirati, più efficaci e, soprattutto, meno inquinanti.
Non è infrequente inoltre che l’ E.D.P.A. possa rilevare all’interno di una stessa abitazione la presenza di più artropodi patogeni e quindi la necessità di adottare diverse strategie mirate per aver ragione dell’infestazione.
La disinfestazione consiste infatti in un insieme di strategie specifiche dove spesso il trattamento insetticida può avere un ruolo secondario.
Ciò premesso vediamo come la strategia da seguire e Ie modalità del trattamento possono variare in relazione al tipo di artropode identificato attraverso I’ E.D.P.A.

acaro della polvere Se la dermatopatia è prodotta da Glycyphagus domesticus – il cosiddetto acaro delle stoffe o acaro del prurito .. sarà necessario rimuovere Ie muffe sulle quali si sviluppa con lavaggi a base di ipoclorito di sodio (varechina). Inoltre, attraverso l’ E.D.P.A., sarà necessario sapere se sono presenti forme di resistenza quali ipopi nel qual caso, oltre ad utilizzare insetticidi a lunga persistenza, sarà necessario
tenere sotto controllo l’ambiente poiché può essere necessario dover ripetere il trattamento.
Spesso troviamo infestazioni da Glycyphagus domesticus in quegli ambienti dove, allo scopo di nascondere antiestetiche muffe, si coprono Ie pareti con pannelli di vario genere. Per risolvere l’infestazione occorre procedere alla rimozione di queste coperture ed al lavaggio delle pareti con varechina. II trattamento deve essere ultimato mediante irrorazione di un insetticida a lunga persistenza.
AI fine di risolvere la dermopatia è inoltre indispensabile procedere al lavaggio della biancheria contaminata e alIa rimozione degli acari morti e delle loro setole mediante un aspiratore. In futuro, occorrerà tenere l’umidità relativa non al di sopra del 60% con l’ausilio di un deumidificatore.

Cephalonoinia gallicolaTra Ie più frequenti richieste di intervento abbiamo quelle contro gli artropodi patogeni che “infestano” i tarli, quali Pyemothes ventricosus, Scleroderma domesticus, Cephalonoinia gallicola.
Nei confronti di questi infestanti qualsiasi trattamento ambientale verrà messo in opera, sarà destinato ad un completo fallimento. Solo ed esclusivamente avendo ragione dell’infestazione da tarli, cioè trattando le strutture lignee, si potrà debellare di conseguenza la presenza degli artropodi patogeni. In questo caso l’E.D.P.A. può essere utile non solo per comprendere qual è il parassita da combattere, ma anche per capire qual è la struttura lignea infestata, avendo cura di prelevare le polveri in maniera precisa e dettagliata.
Il trattamento delle strutture lignee è materia assai complessa e la metodica va scelta in relazione al tipo di struttura da trattare. Una volta eliminati i tarli, talvolta è opportuno ricorrere ad un intervento di nebulizzazione con piretroidi abbattenti per eliminare gli artopodi presenti.

pulceNel caso di parassiti di origine animale quali Pulci, Cheyletielle, Acari della rogna etc.si comprende come il trattamento dell’animale sia determinante ancor più del trattamento ambientale. Non sapere inoltre l’agente causale della dermopatia, ci porterebbe solo a fare delle disinfestazioni casuali che non risolverebbero il problema.
Naturalmente, anche in questo caso, le strategie di intervento potranno essere diverse in relazione ai diversi parassiti: in caso di queste infestazioni, oltre al trattamento dell’animale, dovrà essere effettuato un trattamento di tutti i luoghi frequentati dall’infestante, esterni compresi.
Nel caso della Cheyletiella si dovrà aver cura di disinfestare il mantello degli animali domestici, ma occorre prestare la massima attenzione anche ai luoghi dove l’animale è solito riposare. Facendo riferimento al trattamento di disinfestazione vero e proprio, la lotta aile pulci non è tra le più semplici poiché le uova non sono facilmente aggredibili dagli insetticidi. Pertanto solo l’utilizzo di piretroidi a lunga persistenza come, ad esempio, l’ottima Lamda – cialotrina, possono scongiurare la ripetizione del trattamento che si effettua di norma dopo 8 gg. circa.
In luoghi molto intasati da materiali vari quali soffitte e cantine (infestate quasi sempre a causa dei gatti), è necessario integrare il trattamento nebulizzando piretroidi snidanti dotati di elevato potere abbattente, poiché con applicazioni topiche difficilmente si riesce a raggiungere ogni pertugio.

solenopsis-fugaxIl Tydeus Molestus e la Solenopsis fugax sono invece artropodi patogeni (il primo un acaro, la seconda una piccola formica) collegati alia presenza di piante. In primo luogo vanno rimosse le piante dagli ambienti infestati, sostituito il terriccio e trattate con appositi prodotti non fitotossici.
Il trattamento va esteso all’ambiente e agli esterni.
Qualora l’E.D.P.A. abbia rivelato la presenza del Tydeus Molestus vanno trattate anche le piante di grandi dimensioni (specie se conifere) con gruppi atomizzatori a lunga gittata.
Interessante è il nuovo approccio alia disinfestazione nei casi di pediculosi. E’ necessario non soltanto intervenire sul cuoio capelluto dei soggetti infestati e dei loro familiari, ma anche nell’ambiente.
Infatti, come è noto, nell’ambiente muoiono spontaneamente le fasi mobili del pidocchio, ma non muoiono le uova. Una disinfestazione ambientale è dunque necessaria se si vogliono evitare delle recidive.
II trattamento va eseguito con piretroidi a lunga persistenza ed eventualmente va ripetuta l’E.D.P.A. per controllare dopo circa 8 gg. l’andamento dell’infestazione.

In conclusione possiamo dire che oggi, grazie all’ E.D.P.A. che identifica gli agenti causali di una dermopatia, la disinfestazione diventa una vera e propria strategia di intervento che comprende (non sempre) un utilizzo consapevole e mirato dell’insetticida.
L’ E.D.P.A. in conclusione costituisce certamente un passo in avanti nella lotta agli infestanti, determinato da una maggiore efficacia dei trattamenti sempre più mirati ed un passo avanti verso un minore inquinamento ambientale.