Disinfestazione parassiti e insetti

calabroni killer

Il temibile calabrone killer è arrivato anche in Umbria?

Negli ultimi anni aumentate in maniera esponenziale in Umbria le disinfestazioni

Per la sua ferocia e determinazione negli attacchi all’uomo, questa specie di calabrone, proveniente dalla Cina, si è guadagnata l’appellativo di killer; a seguito della segnalazione di un cittadino risiedente nel paese di Montelaguardia della presenza di calabroni più grandi delle comuni specie è scattato l’allarme, con segnalazione ai Vigili del Fuoco e alle altre Autorità competenti. A fronte di numerose rilevazioni effettuate, la presenza di questa pericolosa specie non è stata ancora registrata nel nostro territorio, anche in virtù del fatto che le operazioni di disinfestazione sono aumentate in maniera esponenziale nel corso dell’ultimo decennio.

Interventi da parte dei pompieri tutto l’anno, in particolare per quanto riguarda il 2016, nei mesi di maggio e giugno, ma anche nei periodi in cui le persone iniziano ad accendere i camini dopo l’estate, perchè è lì che i favi di questi insetti si insinuano creando non pochi problemi ai padroni di casa.
Particolari precauzioni devono essere adottate sopratutto da parte di quei soggetti allergici al veleno di questi insetti.

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Applicazione trova zanzare

Zanzare, a Bari una app per individuarle

Luogo esatto e orario della puntura. Attraverso un’app i baresi potranno mappare la presenza di zanzare in città e consentire all’amministrazione comunale interventi mirati di disinfestazione. “Il pericolo di importazione del virus Zika, trasmesso dall’Aedes aegypti, esiste nel nostro Paese – spiega il professor Domenico Otranto, direttore del dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Bari e presidente del College europeo di parassitologia veterinaria – Per questo è necessario un monitoraggio costante”.

ZanzaMapp consente di avere un quadro dettagliato della presenza di zanzare diurne e notturne ed, eventualmente, di inviare una fotografia per l’identificazione certa della specie. L’obiettivo resta quello di attuare interventi di prevenzione e disinfestazione.

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disinfestazione chironomidi

Lago Trasimeno, emergenza chironomidi: la Regione stanzia nuovi fondi

La Giunta regionale dell’Umbria, nel corso di una seduta straordinaria convocata nella giornata di ieri, ha approvato il piano degli interventi finalizzato a fronteggiare l’emergenza chironomidi nel lago Trasimeno: lo rende noto l’assessore all’Ambiente e all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, precisando che “attraverso questo provvedimento la Regione stanzia a favore della Provincia di Perugia un contributo straordinario di 50 mila euro finalizzato a mettere in atto alcune specifiche misure che, in analoghe circostanze, si sono dimostrate particolarmente efficaci, per mitigare e contenere la presenza degli sciami di chironomidi nelle aree circumlacuali maggiormente interessate da insediamenti abitati e turistico-ricettivi”.

L’intervento che si prevede di mettere in atto consiste nella riattivazione da parte della Provincia stessa delle cosiddette ‘tofo-lamp’ che producono un’azione attrattiva degli adulti rendendone possibile la cattura meccanico-luminosa e il contenimento con prodotti piretroidi.

L’Asl provvederà al suo impiego nell’ambito del trattamento integrato con l’utilizzo di un mezzo anfibio hovercraft sulle rive del lago e delle sue isole.

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processionaria del pino

Trappola feromone per cattura adulto processionaria del pino

Le larve di questo parassita hanno il corpo ricoperto di peli urticanti, si spostano sempre in una lunga fila indiana (in processione); si nutrono degli aghi dei pini provocando molti danni, quali la defoliazione del pino e l’indebolimento dell’albero. Il trattamento con i feromoni è una soluzione al 100% ecologica per eliminare questo dannoso parassita.
Il principio è di imitare le sostanze volatili emesse dall’insetto femmina (feromone femminile) al fine di giocare un ruolo di riconoscibilità e di attrazione sessuale sul maschio.
Questo viene attirato e si fa intrappolare ed eliminare. In questo modo si evita l’accoppiamento, la riproduzione e deposizione delle uova.

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processionaria del pino