rodenticidi

Problematiche attuali per la lotta rodenticida mediante anticoagulanti

Problematiche attuali

Da tempo utilizzate nel controllo dei Roditori, le sostanze anticoagulanti sono state oggetto di numerosi studi volti a evidenziarne, oltre l’efficacia, la pericolosità nei confronti di altri animali non bersaglio.
Ne sono scaturite diverse disposizioni ufficiali, tra le quali quella della riduzione delle concentrazioni di p.a. nei formulati disponibili (sottoposti a revisione e nuova registrazione, con vincolo di utilizzo solo da parte di operatori del Pest Control) e quella dell’impiego, ma esclusivamente per un periodo limitato di tempo, oltre che ovviamente l’esigenza di utilizzo ponendo le esche trattate in contenitori chiusi e inaccessibili a estranei.

Le conseguenze per le industrie alimentari

A seguito delle linee guida che riducono a sei settimane l’utilizzo di questi rodenticidi, si è arrivati all’impiego di esche inerti con lo scopo di accertare una eventuale presenza/attività di Roditori, in tal modo aumentando considerevolmente l’attività di monitoraggio, con cadenza almeno settimanale, non potendo porre un’esca inerte e verificarne l’attacco dopo un mese.
Questo comporterà costi aggiuntivi ed eventualmente la necessità di dedicare anche personale interno, opportunamente addestrato alle continue e frequenti ispezioni, per segnalare tempestivamente al PCO l’esigenza di un intervento rodenticida.

Utilizzo in ambienti chiusi

All’interno degli edifici da anni, non è accettabile l’utilizzo di rodenticidi, anche se viene ammesso che in ambienti chiusi non esiste il rischio di intossicare animali non bersaglio, ci si preoccupa per l’eventuale avvelenamento di animali, in questo caso). Ma evidentemente la non accettazione di tale pratica è connessa al rischio di contaminazione di derrate alimentari destinate al consumo umano.
All’interno di edifici si devono impiegare trappole a scatto, mentre poco o per nulla accettate possono essere le tavolette collanti: il tutto per non causare una sofferenza ai roditori catturati.
Ne consegue che pure all’interno si richiede attualmente un controllo assiduo, settimanale, dei punti di monitoraggio e cattura.

Fonte: articolo pubblicato da Luciano Suss, consulente entomologico agroalimentare, all’interno della rivista IgieneAlimenti del mese di novembre 2017

fipronil cos'è

Il caso Fipronil, rafforzare l’autocontrollo contro le frodi alimentari

Fipronil cos’è

Insetticida ad ampio spettro di natura lipofila, agisce a livello del sistema nervoso centrale degli insetti. E’ un veleno a lenta attività, utilizzato come antiparassitario contro pulci, pidocchi in animali domestici e come insetticida su sementi.
Studi per le definizioni degli LMR hanno rilevato che la sostanza se somministrata a galline ovaiole ha come tessuti target il tuorlo d’uovo, il grasso omentale e la pelle.
Ha rivelato una tossicità acuta orale (in animali da esperimento) per via cutanea o inalazione e sono stati osservati fenomeni di neurotossicità nella prole dei ratti, in relazione alla quantità di sostanza ingerita dalle madri.

L’allerta e le reazioni delle Autorità

L’allerta, lanciata il 22 luglio dall’Autorità olandese è emersa ad agosto in tutta la sua gravità, con il ritiro in Germania, Belgio, Olanda di milioni di uova. Sono state necessarie alcune settimane per avere il quadro completo della situazione che ha messo in luce una debolezza del sistema.
I controlli si sono estesi non solo alle uova, ma anche agli ovo-prodotti (compresi i prodotti da forno) carni avicole e mangimi. Ridefinito il rischio della salute per i cittadini esposti, l’attenzione delle autorità si è spostata sulla necessità di coordinare la comunicazione fra gli Stati membri per la prevenzione e gestione delle frodi alimentari.
In conseguenza delle raccomandazioni Comunitarie, il Ministero della Salute ha fatto sapere che sono stati previsti i termini per la notifica delle allerte nel sistema europeo e le modalità di gestione degli animali e delle uova di allevamenti interessati dalla contaminazione.
Infine sono sono stati stabiliti i fattori di concentrazione da applicare per la valutazione di conformità degli ovo-prodotti.

Fonte: articolo pubblicato da Francesca de Vecchi, all’interno della rivista IgieneAlimenti del mese di novembre 2017

Pietro Dorazio

Dedica del pittore Piero Dorazio a Il Flauto Magico

Piero Dorazio (Roma, 29 giugno 1927 – Perugia, 17 maggio 2005) è stato un pittore italiano, che con la sua pittura ha contribuito all’affermazione dell’astrattismo in Italia.
Artista di fama internazionale, nella seconda parte degli anni ’60 inaugurò un sodalizio artistico con il poeta Ungaretti che scrisse un saggio sulla sua pittura per la presentazione del catalogo, mentre nel 1967 fu Dorazio a realizzare una serie di grafiche per accompagnare la raccolta di poesie di Ungaretti intitolata “La luce”.
Le sue opere sono state esposte nei musei di Arte Moderna più importanti al mondo, quali il Museum of Modern Art di New York ed ha partecipato in numerose occasioni alla Biennale di Venezia.

Di lui scrisse Giuseppe Ungaretti: “In quei suoi tessuti o meglio membrane, di pittura uniforme quasi monocroma e pure intrecciata di fili diversi di colore, di raggi di colore, s’aprono, dentro i fitti favi gli alveoli custodi di pupille pregne di luce, armati di pungiglioni di luce. La luce è infatti in Dorazio, e sarà come realtà di pittura per merito di Dorazio, anche concentrazione e fissazione su un punto di luce riaffiorato da abissi, iterato all’infinito. Così può uno scernare il miele delle ore.”
(Giuseppe Ungaretti, Un intenso splendore, cat. Im Erker Galerie, San Gallo, 1966)

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dedica del pittore Pietro Dorazio