insetti simili a farfalle

Invasione di strane farfalline nere in Italia

Migliaia di segnalazioni per strani insetti simili a farfalle.

Sn alcune zone d’Italia ne sono state trovate a centinaia, anche all’interno delle abitazioni: a prima vista potrebbero sembrare farfalle notturne, in realtà sono ben altro. Si tratta di insetti non certamente tipici del Belpaese, provenienti dal Sud Est asiatico e arrivati nella penisola tramite il commercio di piante per il florovivaismo in arrivo da quei Paesi.

Sono esemplari di Ricania speculum: in realtà non si tratta di farfalle, visto che appartengono, dal punto di vista scientifico, all’ordine dei Rhynchota, lo stesso delle cicale e delle cimici delle piante, famiglia Ricaniidae. Specie diffusa in particolare in Cina la Ricania speculum vive anche in Giappone, Indonesia, Vietnam, Filippine e in Corea e le si trova soprattutto su piante da agrumi, palme da olio e meli. Questi insetti si nutrono della linfa di queste piante, prelevandola dalle foglie.

Non si tratta di una specie aggressiva verso l’uomo ma, qualora si diffondesse, potrebbe provocare seri danni ad alcune specie arboree.

Fonte: articolo pubblicato sul sito notizie.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

difendersi dagli insetti killer

Insetti killer: quali sono e come difendersi dalle punture

Sale la preoccupazione per gli insetti killer; gli insetti volanti provocano circa 10 morti all’anno solo in Italia e nelle ultime settimane le zanzare hanno provocato diverse vittime da Ferrara a Milano. I più colpiti anziani ed individui debilitati. Ma la Febbre del Nilo è solo una delle conseguenze delle punture di questi insetti killer, che possono provocare anche shock anafilattici.

Come proteggersi

Sono molte le precauzioni che si potrebbero prendere a contrastare l’azione di questi insetti killer. Prima una visita allergenica per verificare se qualche insetto volante potrebbe essere nocivo se non letale. Poi utilizzare i repellenti, che per un’azione efficiente andrebbero messi più volte nell’arco della giornata; consigliabile anche non tenere vicino alle finestre piante troppo profumate, con fiori che naturalmente fanno da richiamo. Aggiungere del rame nel sottovaso contrasta, nel caso specifico, lo sviluppo e la nascita delle zanzare. Infine il vestiario che, applicando le stesse precauzioni che si adottano in viaggio, è preferibile coprente come camicie a maniche lunghe.

Cosa fare in caso di punture di insetti killer

In caso di puntura è importante rimuovere entro 20 secondi il pungiglione con movimento secco e rapido, aiutandosi con unghie o pinzette. Applicare poi nella zona colpita qualcosa di freddo come ghiaccio o impacchi. Identificare l’insetto responsabile è molto utile e, nei casi di reazione gravi, rivolgersi al medico o al pronto soccorso. In caso di una reazione locale a una puntura di ape, vespa o calabrone oltre al ghiaccio e a eventuale analgesico, si può somministrare un antistaminico e applicare una pomata cortisonica. In caso di reazione allergica grave anafilattica è invece essenziale somministrare d’urgenza una dose di adrenalina per via intramuscolare nella coscia, iniezione da ripetere anche dopo 10 minuti.

Fonte: articolo pubblicato sul sito termometropolitico.it – qui è possibile leggere l’articolo originale

rischi salute per presenza insetti

Una mamma su 3 teme la presenza di insetti per i rischi alla salute dei figli

Settembre significa rientro a scuola e lo squillo della campanella porta con sé quella routine fatta di compiti, riunioni con gli insegnanti, corsi sportivi pomeridiani e impegni familiari. A complicare le cose ci sono vecchie e nuove preoccupazioni, ad esempio quelle legate all’igiene e alla presenza di infestanti nei luoghi abitualmente frequentati dai propri figli.
Questo uno dei temi indagati nel corso di una recente ricerca condotta da Doxa secondo la quale le mamme italiane sono non solo attente all’igiene degli ambienti, specie quelli dove i propri bambini passano molto tempo, ma anche preoccupate per le minacce al benessere dei più piccoli quando questo dipende da ‘presenze sgradite’.
L’indagine ha evidenziato i luoghi a rischio per la contrazione di malattie e infezioni secondo le mamme. In cima alla classifica, ci sono bagni e mezzi pubblici, considerati come gli ambienti più ad alto rischio – rispettivamente per l’88% e il 66% delle intervistate – seguiti dagli spogliatoi di palestre/piscine (65%) e dalla scuola/asilo per quasi la metà delle mamme (45%).
La salute rimane la preoccupazione centrale delle mamme, che non gradiscono la ‘permanenza’ di infestanti per diversi motivi. Primo tra tutti è infatti il timore per la trasmissione di malattie e infezioni (89%), in particolare quando si pensa a infestanti come ratti e topi; segue la paura di punture/morsi (87%), specie in presenza di insetti volanti.

Il terzo posto è occupato dal sentimento di disgusto suscitato dagli infestanti (86%) alla vista, soprattutto, di insetti striscianti come scarafaggi e blatte, mentre al quarto si conferma la consapevolezza che le infestazioni derivino da scarsa igiene con il 73%. Rispetto a quest’ultimo punto, ancora una volta ratti/topi e blatte e scarafaggi destano le maggiori preoccupazioni rispetto ad altre tipologie di infestanti.

Fonte: articolo pubblicato sul sito quotidiano.net
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malattia west nile

West Nile, come difendersi dalla febbre tropicale e dalla zanzara

La malattia detta West Nile è trasmessa dalla zanzara comune (Culex pipiens), che punge e diffonde il virus più spesso nelle ore comprese tra il tramonto e l’alba, a differenza della zanzara tigre che attacca frontalmente di giorno. Nella maggior parte dei casi i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o settimana. Nei casi più gravi si rende necessario il ricovero in ospedale. Il Centro europeo di controllo delle malattie (Ecdc) ha registrato tra il 24 e il 30 agosto un record in Europa con 300 nuovi casi di contagio per Febbre del Nilo: l’Italia, con 144, è stato il Paese col maggior numero di infezioni.

Negli ultimi cinque anni il picco dei casi di West Nile si è registrato in agosto, con un importante numero di segnalazioni anche in settembre e qualche caso anche in ottobre e all’inizio di novembre. Per West Nile manca ancora un vaccino e siamo privi di farmaci efficaci. Le misure che possono essere impiegate si limitano ai presidi di protezione degli ambienti domestici (zanzariere, insetticidi) e individuali (repellenti per insetti).

In questa situazione i vertici della Simit (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali),  ritengono indispensabile l’applicazione rigorosa dei piani di intervento e delle linee guida del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità e la loro ulteriore integrazione in un piano nazionale di lotta ai vettori che tenga conto delle recenti esperienze, che disponga delle risorse necessarie e la cui realizzazione coordinata non lasci spazio a mancanze che localmente possano compromettere il risultato generale.

Fonte: articolo pubblicato sul sito quotidiano.net
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allarme infezioni da zecche e zanzare

Zecche e zanzare, c’è un nuovo allarme degli epidemiologi

Le infezioni provocate da zecche e da punture di zanzara sono in aumento nell’estate 2018 e la Simit, società italiana malattie infettive e tropicali, ritiene indispensabile l’applicazione rigorosa delle linee guida del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nel bellunese – sottolinea Massimo Galli, presidente della Simit – i casi di infezioni da virus dell’encefalite da zecche riportati a luglio avevano superato il numero delle diagnosi degli anni precedenti, tanto da indurre la Regione Veneto a rendere gratuita la vaccinazione.

È probabile – afferma la SIMIT – che le condizioni climatiche delle ultime stagioni abbiano favorito localmente un aumento delle attività dei vettori, zanzare e zecche, che ha avuto come conseguenza un significativo incremento delle malattie da essi trasmesse. Al di là, però, delle condizioni climatiche di un singolo ciclo stagionale, questi fenomeni sembrano inquadrarsi in un contesto assai più vasto e complesso.
Malattie trasmesse da insetti ematofagi si stanno estendendo in gran parte del mondo in aree mai precedentemente toccate. È quanto è già accaduto per tre virus africani come West Nile, Zika e Chikungunya.
Secondo il parere di chi analizza scientificamente il fenomeno, ci troviamo di fronte ad una situazione in cui fattori legati alla globalizzazione si sono associati a variazioni climatiche favorenti l’estensione dell’areale di distribuzione dei vettori.

Fonte: articolo pubblicato sul sito agi.it
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metodo biotecnologico contro la zanzara tigre

Zanzara tigre, dall’Enea un metodo biotecnologico per limitarne la riproduzione


Dall’Enea arriva un metodo biotecnologico per limitare la riproduzione della zanzara tigre, in grado allo stesso tempo di abbattere la sua capacità di trasmettere virus tropicali, prevenendo il rischio di epidemie associate a questi ultimi. Il procedimento si basa sull’introduzione nella zanzara, in laboratorio, di ceppi specifici del batterio Wolbachia, presente in gran parte degli insetti e innocuo per l’uomo.

Grazie alla tecnica sviluppata dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, le femmine hanno manifestato un azzeramento della trasmissione del virus Zika e una riduzione a meno del 5% di quella dei virus di Dengue e Chikungunya, mentre i maschi sono stati in grado di rendere sterili le femmine selvatiche della specie dopo l’accoppiamento, compromettendone la possibilità di riprodursi.

Il metodo Enea, pur non essendo ancora utilizzato in Europa, è stato classificato dall’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (Echa) come biocida – assimilato cioè a sostanze, miscele o metodi utilizzati per il controllo di organismi nocivi –, mentre in Italia il Ministero della Salute ha dato il via libera alla sperimentazione in campo su aree controllate.

Fonte: articolo pubblicato sul sito ildenaro.it
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certificazione ISO 14001

Conseguimento certificato ISO 14001

Siamo lieti di annunciare, da parte della nostra Azienda, il conseguimento della certificazione ISO 14001. La sigla ISO 14001 identifica uno standard di gestione ambientale (SGA) che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di una qualsiasi organizzazione e fa parte della serie ISO 14000 sviluppate dall'”ISO/TC 207″. Lo standard può essere utilizzato per la certificazione, per una auto-dichiarazione oppure semplicemente come linea guida per stabilire, attuare e migliorare un sistema di gestione ambientale.


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insetti infestanti alimenti

Alcuni accorgimenti per evitare la proliferazione di infestanti degli alimenti

Il caldo estivo accelera la proliferazione degli insetti del cibo ovvero dei piccoli infestanti che contaminano e si nutrono di cibi secchi e di alimenti che possono essere lasciati incautamente conservati, all’interno della dispensa.

Il cibo conservato in dispensa può vedere la proliferazione ed essere attaccato, se non correttamente conservato, dalle farfalline del cibo, piccoli insetti di colore variabile dal bianco crema al bruno nerastro,  che prediligono gli ambienti caldi e poco illuminati e che quindi possono contaminare le dispense con cibi secchi.

Prima di partire è buona abitudine pulire accuratamente la dispensa, eliminando tutte le confezioni aperte passibili di essere attaccati dagli insetti.
Questi ultimi spesso, sono molto sensibili agli odori forti, dopo un’accurata pulizia sugli scaffali si possono lasciare, al fine di tenerli lontani,in  piccoli contenitori aperti o in sacchettini traspiranti foglie di alloro, chiodi di garofano, lavanda, citronella o buccia d’arancia.
Per evitare il rischio contaminazione insetti meglio riporre gli alimenti in barattoli di chiusi ermeticamente, ma anche contenitori e barattoli di plastica rigida sempre dotati di chiusura ermetica.

Fonte: articolo pubblicato sul sito sanihelp.it
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sanzioni in germania a chi uccide insetti

In Germania multe fino a 65mila euro per chi uccide le api

La legge federale sulla conservazione della natura proibisce il disturbo intenzionale di vespe e animali selvatici, la loro cattura o l’uccisione senza una causa ragionevole.
Ed è così che uccidere vespe, api, bombi ma anche coleotteri, scoiattoli, talpe, farfalle, lumache e lupi è considerato grave al punto da punire chi lo fa con una multa salatissima, che varia da una regione all’altra della Germania.
Chi uccide una vespa, se colto sul fatto, può essere punito con una multa che va da € 5.000 e € 65.000. Se l’insetto è una specie protetta, allora l’ammenda sale.
L’avvocato che si occupa di animali Andreas Ackenheil ha detto che la minaccia costituita dalle vespe è sopravvalutata. Di circa 10.000 specie, solo 2 sono effettivamente pericolose per l’uomo ma di solito non entrano in contatto con aree popolate. 

Uccidere questi preziosi animali ha conseguenze di vasta portata per la natura visto che le vespe contribuiscono a mantenere l’equilibrio ecologico uccidendo zanzare, moscerini della frutta e altri parassiti e svolgono un ruolo importante nell’impollinare i fiori, così come le api, pericolosamente a rischio in Europa anche a causa dei pesticidi, che ne stanno seriamente mettendo a rischio l’esistenza.

Fonte: articolo pubblicato sul sito greenme.it
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perchè disinfestare in estate

Perchè importante la disinfestazione sopratutto in estate

Quali insetti e altri parassiti infestano le nostre case

Tra le infestazioni più preoccupanti ci sono quelle da parte di ratti e scarafaggi, soprattutto in luoghi vicini alle grandi città o centri abitati. Questi animaletti si cibano di tutto ciò che trovano, soprattutto gli scarti che vengono lasciati in luoghi facili da raggiungere, ma non solo. Si possono infatti infiltrare anche in cassetti e mobiletti, dove trovano anche alimenti ancora confezionati, di cui cercano di cibarsi. Ovviamente le confezioni rotte o rovinate, da un topo o dagli insetti, vanno scartate in quanto questi animali possono essere, loro malgrado, portatori sani di numerose malattie.

Perchè avviene un’infestazione

Si tende a pensare che scarafaggi, topi, o anche altri animali infestanti, arrivino in casa o in azienda perché l’igiene è scarsa. Sicuramente, in ogni situazione, è importante eseguire una corretta igienizzazione dei locali, per la nostra e altrui salute e incolumità. Gli animali infestanti però spesso arrivano in casa in quanto diffusi nel quartiere o nella zona in cui ci troviamo. Si tratta infatti di animali che vivono a stretto contatto con l’uomo e che si cibano dei nostri scarti o della spazzatura.

Fonte: articolo pubblicato sul sito dazebaonews.it
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